Bobo Rondelli

Bobo Rondelli

Casalmaggiore (cr)


24/06/2007 - di Christian Verzeletti
BOBO RONDELLI

24 giugno 2007 - Casalmaggiore (CR) Da tempo Bobo Rondelli vive ai margini di qualunque "scena" della musica italiana: troppo vero, troppo schietto e anche troppo artista per rientrare nelle logiche di mercato, il musicista livornese ha sempre immesso nella sua musica una dose di spontaneità talmente alta da essere considerato un pazzo, se non un reietto.
Chissà cosa penserebbero certi discografici nel vederlo su un palco a suonare con una trentina di ragazzi down! Una follia? Un atto sconsiderato? No, quello visto a Casalmaggiore a conclusione del festival Music On My River (www.musiconmyriver.it) è stato un gran concerto e un gesto dal forte significato sociale.
Insieme ai suoi Ottavo Padiglione e ai ragazzi dell'Anfass di Livorno Rondelli sta infatti portando in giro lo spettacolo "Io clown, te down": grazie alla regia curata da Lamberto Giannini, Azzurra Ruggeri e Selica Vicidomini, le sue canzoni vengono ballate e "recitate" da una vera e propria compagnia di giovani down, autistici e disabili.
Oltre ad essere un esempio di impegno e sensibilità sociale, l'esibizione è la prova di quanto l'energia del rock'n'roll possa essere usata per comunicare vitalità in senso lato coinvolgendo il fisico e la mente. In mezzo ai suoi nuovi amici Rondelli suona con una carica ancora più accesa del solito, trovando in loro un ulteriore ragione per cantare a suo modo contro l'ipocrisia, l'indifferenza e l'ingiustizia.
La prima parte del concerto è una critica rivolta alla Chiesa cattolica: la simpatia innescata dalle performance e dalle esilaranti introduzioni di Bobo è tale che persino una suora annuisce divertita dalle prima file di fronte alle staffilate di "Preghiera", "Tutti gay" e "Il calore di un abbraccio".
Nonostante Rondelli suoni completamente circondato, senza vedere il resto della band, i pezzi hanno un impatto rock che va di pari passo con l'incessante contatto fisico condiviso dai ragazzi sul palco: la loro non è una semplice ospitata, ma una presenza costante in tutta la scaletta che investe le scelte musicali portandoli direttamente al microfono e addirittura alla chitarra in qualche occasione. Le interpretazioni vanno volentieri sopra le righe elevando all'ennesima potenza il coinvolgimento emotivo con una quantità di espressioni facciali, gestuali e vocali tanto riuscite da far pensare che alcuni pezzi "storici" di Rondelli siano stati scritti apposta per questo contesto. "Emozioni da prima sega" e "Ho picchiato la testa" sono ballati con una foga che va oltre il pogo e la stessa intensità è emanata anche dai "lenti", complice il canto di Rondelli che in "Gigi balla" fa sentire la sua voce "da orso".
La carica è tale che verso la fine di "Domani mi sparo" Rondelli rompe le corde della sua elettrica, ma si prosegue lo stesso con una "Gimme money" che fonde la tipica verve napoletana alla comicità toscana del suo autore. Da qui in poi si fa ancora più sentire l'apporto della band, con tastiere e sax in evidenza.
Il finale è una festa sul reggae di una "What a wonderful world" stravolta e su una "Non voglio crescere mai" che diventa manifesto dell'innocenza di cui sono portatori i ragazzi sul palco. In preda all'entusiasmo arrivano anche alcune parti improvvisate, tra cui un rap labiale che riecheggia con durezza i suoni della guerra.
E poi i bis in cui Rondelli sfodera una Fender Rossa per lanciarsi ne "I vitelloni". Prima di concludere con un paio di cover, "Have you ever seen the rain" e "Johnny B. goode" che scatenano balli rock'n'roll anche sotto il palco.
Alla fine tutti sudati e soddisfatti con dentro un'energia positiva che non molti concerti sanno dare. E con un dubbio: che sia stata proprio la forza della musica a tenere lontane per un paio d'ore quelle zanzare che in riva al Po sono solitamente tanto copiose? Comunque sia, questo spettacolo di Bobo Rondelli è davvero da consigliare. Anche se nessuno sembra promuoverlo e pubblicizzarlo.
SET LIST:
Oroscopami
Preghiera
Tutti gay
Il calore di un abbraccio
Emozioni da prima sega
I bisogni della vita
I dolori del giovane Walter
Canzone truce
Ho picchiato la testa
Hawaii da Shangai
Gigi balla
L'ultima danza
Domani mi sparo
Gimme money
What a wonderful world
Non voglio crescere mai

I vitelloni
Have you ever seen the rain
Johnny B. goode

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