Locale completamente esaurito per la serata di presentazione di Sandy e del suo ultimo lavoro, quel ´Falsa Rosa´ che ha determinato un deciso passo avanti della cantate italo-brasiliana verso la canzone d’arte, grazie anche al contributo del grande Jacques Morelebaum. Anche la presenza di Radio Montecarlo in qualche modo ha sottolineato l’eccezionalità della partecipazione.
La formazione che si presenta sul palco è composta da Sandy alla voce, Claudio Pezzotta alla chitarra, Emilio Merone al piano, Guerino Rondolone al basso, Alessandro Paternesi alla batteria, Neney Santos e Marcus Acauan alle percussioni. L’organico è quindi solo in parte quello presente sul disco con cambi soprattutto nella sezione delle pelli e nell’assenza degli archi.
´Falsa Rosa´ è presentato quasi per intero anche se, comprensibilmente, non vengono presentati brani in doppia versione linguistica; ci si aspettava all’appello ´Rosa Morena´ ma per il resto l’ultima fatica è presentata in modo esauriente. Sandy dal vivo tiene il palco con il fascino della fata delle fiabe, complice anche il suo taglio fisico leggero, quasi evanescente. La fase iniziale fa apparire il gruppo un po’ in rodaggio; a tratti le percussioni si sovrappongono eccessivamente alla voce e non tutte le sfumature del piano e del basso si avvertono.
Il concerto prende quota a partire, più o meno, da ´Danca danca dancerino´, eseguita in una versione che nulla ha da invidiare a quella del CD; anche la momentanea assenza delle percussioni permette di apprezzare maggiormente le sfumature, di una certa importanza nell’ultimo lavoro di Sandy. Claudio Pezzotta è poi il vero sideman della serata, sempre a fianco della protagonista in modo discreto ma essenziale; il suo chitarrismo, rigorosamente acustico, supporta principalmente la parte ritmica ed armonica in una verve tipicamente carioca; ritmi spezzati e soprattutto accordi alterati introducono passaggi inattesi a beneficio del movimento del tessuto sonoro.
Qualche momento viene proposto anche dai primi due lavori, come i brani ´Tais e quais´, ´Nao tenho pressa´, ´Bocca di vetro´ e ´Samba de cozinheira´, posti intelligentemente a sandwich rispetto ai brani di ´Falsa Rosa´ dando quindi un colore più dinamico sia in apertura che in chiusura; le esecuzioni comunque non sono nello stesso stile dei CD di provenienza, dove il gruppo si muoveva con qualche indecisione tra pop-rock e cantautorato; qui Sandy ha confermato una scelta più precisa, probabilmente più impegnativa ma certamente con una personalità definita e chiara.
Il finale ´Tristeza´ appare adatto per il congedo da un concerto apprezzabile ed apprezzato che ci ha lasciato solo un desiderio non soddisfatto; quello di avere un violoncello a completare il parterre.
Scaletta dei brani:
Tais e quais
Falsas rosas
Flor de liz
Ventre da terra
Danca danca dancarino
Sonhar
Trilhos urbanos
Cai chuva cai
Innamorata dell’illusione
L’uomo del futuro
Dama do ibe
Solo cantare
La procura
Samba dos animais
Nao tenho pressa
Bocca di vetro
Ladeira da preguia
Samba da cozinheira
Encore:
Tristeza