The National

The National

Musicdrome (mi)

21/11/2007  |  di Vito Sartor

The National

21 novembre 2007 - Musicdrome (MI)

I National sono diventati un caso musicale: nonostante la critica abbia loro dedicato la giusta attenzione, la band è stata associata agli sfarzi della new wave contemporanea e più precisamente all'onda newyorkese degli Interpol. Contrariamente ai paragoni i National appaiono sul palco carichi di personalità propria, non agghindati a mo' di damerini in completo nero, cravatta e frangette come ci si sarebbe aspettato dai commenti degli addetti ai lavori.
"Boxer" (Beggars Banquet /2007) è stato prodotto da Peter Katis (Interpol e Spoon): il disco in sé presenta un suono molto omogeneo, accompagnato da un mood ombroso, curato soprattutto dalla voce baritonale del leader Matt Berninger, che viene completamente stravolto per la performance di questa sera.
I National mettono da parte ogni riferimento stilistico, superando gli schemi rigidi del disco e presentandosi con una carica strumentale inaspettata, frutto di una preparazione live soprattutto nella componente degli arrangiamenti che vengono continuamente mutati: "Star a War" diventa un revival punk crescente e progressivo, composto dalla distorsione di due chitarre, e la presenza del violino (quasi una costante) sfida la spinta rock del successivo "Mistaken For Strangers".
Fino qua la band di Cincinnati sembra quasi voler confondere le idee e nascondere le proprie attitudini per mezzo di una confusione di suoni premeditata, ma saranno "Secret Meeting" e "Brainy" a testimoniare la bravura nel riprodurre un suono elegante anche dal vivo, dove gli spazi sospesi delle tastiere sono colmati dai beat pulsanti e perfetti del batterista Bryan Devendorf.
Con "Slow Show" The National aprono verso soluzioni melodiche mediate da tonalità acustiche, mentre "Squalor Victoria" esplode letteralmente in un virtuosismo sonico davvero naturale e tanto immediato quanto i brani tratti dal precedente "Alligator", tra cui "All The Wine" e il singolo "Abel" caratterizzato e viscerale come ai vecchi tempi.
Mentre la seconda parte del live volge al termine, il gruppo si dimostra generoso, non si risparmia, continuando a rispolverare brani dai precedenti lavori fino all'atteso momento di "Fake Empire" ricco di sognante misticità.
Ancora una volta si può dire che la Grande Mela ha sfornato l'ennesima scoperta musicale: i National questa sera hanno saputo stupire, divertire, a volte rischiare e richiamare l'attenzione di un pubblico eterogeneo, mettendosi in gioco con uno stile del tutto personale, composto e sperimentale, dando spazio al classic rock, al folk, alla new wave e all'alternative rock di nuova generazione.

SET LIST:
Start A War
Mistaken For Strangers
Secret Meeting
Brainy
Baby We'll Be Fine
Slow Show
Squalor Victoria
Abel
All The Wine
Racing Like A Pro
Ada
Apartment Story
Sons & Daughters of the Soho Riots
Fake Empire

Green Gloves
Mr. November
About Today

The National



Leggi anche:

Recensioni:

Live:

Pyxel.it A Buzz Supreme Marte Live Mk Records http://www.protosound.net