Daniele Silvestri

Daniele Silvestri

Milano / Mediolanum Forum Assago


21/10/2017 - di Laura Bianchi
Dal Big Mama di Roma, dalle cantine di Catania, dai centri sociali milanesi al Forum di Assago. Dai vent`anni ai cinquanta, dalla ricerca di un pubblico alla gioia di vederselo davanti, entusiasta e partecipe, e ascoltarlo cantare le canzoni di una vita. E celebrare tutto il percorso con gli amici di una vita, divertendosi e divertendo, emozionandosi ed emozionando. 

L`idea di Daniele Silvestri era folle, sulla carta: un concerto evento, una maratona musicale, che ricapitolasse le tappe del suo percorso, con i musicisti che l`hanno condiviso con lui, dagli esordi fino a oggi. 

Invece, la visionarietà risulta sempre vincente; e ad Assago si celebra una splendida festa, con molti fra i migliori artisti italiani, che, pur nelle necessarie differenze, hanno tante "cose in comune", prima fra tutti la sensibilità.

Così, sul palco, affiancano un instancabile Silvestri, per tre ore, cantautori come Samuele Bersani, Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Diodato, Max Gazzé, Manuel Agnelli, accompagnati da una band calibratissima ed efficace, con collaborazioni di valore come il violino di Rodrigo D`Erasmo, che impreziosiscono arrangiamenti di per sé validi e ricchissimi.

Ascoltare Giudizi Universali in un emozionante duetto fra Bersani e Silvestri; L`ultimo bacio con la voce di Consoli e il piano di Silvestri; l’uno – due Il dado - Male di miele guidato dalla voce di Agnelli; assistere alla reunion dei "tre moschettieri" Silvestri Fabi Gazzé, anni dopo il loro fortunatissimo tour; vedere tutti i protagonisti insieme, sul palco, per un finale esplosivo, a presentare prima Aria, poi un mix dei loro brani più famosi, creando intrecci impensabili.

E ancora, vedere L’autostrada trasformarsi in Corazòn espinado con le infallibili percussioni di Ramòn; sentire la voce di Edoardo Leo arricchire La mia casa con una lettura sconvolgente e un invito a partecipare all’iniziativa Every child is my child; sconfinare nei territori del pop con un Gazzé e un Bersani in giacca di lamé, mentre Diodato balla su Salirò, e mentre tutto il pubblico lo accompagna dagli spalti; vedere migliaia di cartoncini rossi sventolare nella denuncia di L’appello; assistere a una lezione filologica di Leo sull’etimologia dell’esclamazione che chiude Testardo

Tutto questo, che sembrava un sogno irrealizzabile, diviene musica realmente e splendidamente suonata, alchimia di voci e armonie, viaggi nei continenti e nelle tonalità abitati da Silvestri, dall’ironia indolente del Sud alla scrittura asciutta e drammatica di certi narratori americani; e diviene divertimento, riflessione, impegno, gioco, emozione.

Tutto in una sera, tutto in tre ore, in cui, alla solita domanda “come sta la musica italiana?”, è bello rispondere, per una volta,  “bene, grazie a chi crede in lei e la fa vivere”.

SETLIST

Questo paese
Monetine
Quali Alibi
Manifesto
Banalità
Giudizi universali (con Samuele Bersani)
Ma che discorsi (con Samuele Bersani)
Pochi giorni (con Diodato)
Occhi da orientale (con Diodato)
Acqua stagnante
Parole di burro (con Carmen Consoli)
Strade di Francia (con Carmen Consoli)
La mia casa (con lettura di Edoardo Leo)
Il dado (con Manuel Agnelli)
Male di miele (con Manuel Agnelli)
Desaparecido
A dispetto dei pronostici
Sornione (con Niccolò Fabi)
Spigolo tondo (con Niccolò Fabi e Max Gazzé)
Life is sweet (con Niccolò Fabi e Max Gazzé)
L`autostrada/Corazòn Espinado (con Ramòn)
L’appello
Le navi 
Ultimo bacio (con Carmen Consoli)
Il mio nemico
Gino e l`Alfetta
Salirò
Bis
Aria (tutti)
Le cose che abbiamo in comune (tutti)
Medley: Non è per sempre/Amore di plastica/Freak/La favola di Adamo ed eva/Lasciarsi un giorno a Roma/Cohiba
Testardo

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