Elio e Le Storie Tese

Elio e Le Storie Tese

Festival Villa Arconati


21/06/2011 - di Vito Sartor
Prima serata per la nuova edizione del Festival di Villa Arconati: quest’anno il compito di aprire la kermesse, oltre che ad inaugurare il nuovo tour 2011, è affidato ad Elio e Le Storie Tese, una band di casa e di richiamo che ha attirato un numerosissimo pubblico in questa sempre più fantastica cornice settecentesca.

Come ogni anno ci piace ricordare le novità introdotte dalla direzione artistica e dagli organizzatori: La 23° edizione del Festival è caratterizzata da Le Anime Della Musica: dalle ore 20,00, Luca Testoni (esperto musicale) introduce l’artista della serata, inoltre la presenza di un’ampia area espositiva e di ristoro, oltre alla platea montata completamente all’aperto che sicuramente sarà un buon auspicio per un’estate calda e senza perturbazioni.

Non è facile apprezzare gli Elii per chi non ama o ha amato un certo prog, e anche un certo tecnicismo rock proposto da sempre dalla band milanese. Quello che affascina più di tutti è che Elio e i suoi insperabili suonano con assoluta maestria ma attraverso una scioltezza tipica da chi suona insieme da oltre vent’anni.

Si parte con una Intro volta ad omaggiare i Genesis, uno dei tanti riferimenti musicali per gli Elio e Le Storie Tese: la storica band inglese la ritroviamo spesso nelle tastiere di Rocco Tanica, nei finali riempiti da una moltitudine di suoni e dai complicati passaggi ritmici di Burattino Senza Fichi, così come nelle scale e nei lunghi assoli di Cesareo con le sue immancabili Ibanez.

Altro riferimento importante la verve dura del prog degli Os Mutantes (basta tendere l’orecchio a Essere Donna Oggi per udire i passaggi della band portoghese). Il gruppo ospite nella scorsa edizione del festival fu una rivelazione quanto a mostrarsi come centrale riferimento della band italiana. La novità valida proposta del live set è sicuramente la presenza nei cori di Paola Folli, i cui potenti e precisi duetti canori (Ignudi Tra i Nudisti) daranno valore aggiunto a questo nuovo tour.

Ovviamente a compensare una certa corposità dei suono il ruolo fondamentale della comicità oltre misura, in cui Stefano, Faso e Tanica, oltre alla presenza scenica, da sempre giocano un ruolo fondamentale negli spettacoli della band. Le immancabili apparizioni di Mangoni (168 voti ndr) sono ormai il dna della band oltre che un appendice dei travestimenti della band. Ricorrono vecchi e nuovi personaggi, vestito da Zeus, da folletto del bosco, da architetto pazzo.

Uno Stefano Belisari comico, esilarante capace di parlare al pubblico con la naturalezza di amici, ma anche un “quasi” polistrumentista (basso, flauto traverso, e chitarra elettrica) ripete le gag storiche ne crea spontaneamente delle nuove, anche all’interno di brani come Servi Della Gleba, finge che gli anni passano e gli acciacchi aumentano, tira in ballo personaggi musicali preferiti tra cui i Litfiba (se la prende con il pubblico che si muove durante il concerto) e Albano Carrisi mixato abilmente all’interno degli arrangiamenti sanremesi de Il Vitello dai Piedi di Balsa.

Nella set list di Elio e Le Storie Tese non mancano i brani più celebri e datati: Pagano, l’appena citato Servi della Gleba, El Pube, Burattino Senza Fichi, Il Vitello dai Piedi di Balsa, Ignudi tra i Nudisti, Born To Be Abramo, Carro, fino d arrivare a recenti hits come Parco Sempione e ad un finale esplosivo, tra disco music Bunga Bunga e ironico metal rock.

Elio e Le Storie Tese Altri articoli