Elio E Le Storie Tese

Elio E Le Storie Tese

Motion - Zingonia (bg)


20/12/2003 - di Andrea Salvi
Elio e le storie tese

20 dicembre 2003
MOTION - Zingonia (BG) Non c’è un solo spazio libero al Motion stasera. Tutti qui per Elio e i suoi, che con l’ultimo album "Cicciput" paiono aver ulteriormente ampliato il proprio pubblico di devoti, una sorta di coalizione trasversale che sa unire sbarbatelli quattordicenni a padri e madri di famiglia, giovanotti straight-edge a metallari, mature trentenni ad universitari occhialuti carichi di ormoni.
Lo spettacolo che i nostri stanno presentando con la fase invernale del tour ricalca gli intenti di quello già portato in tour qualche mese fa negli open air, dove a vecchi cavalli di battaglia vengono affiancate alcune chicche del repertorio più nascosto della band, ricostruendo le vertiginose tappe di una carriera iperbolica.
Nessuna definizione è soddisfacente per circoscrivere il campo di azione di Elio e le storie tese. L’abusato termine "demenziale" oggi più che mai risulta limitato e fuori luogo, rischiando di confondere gli intenti del gruppo con i risultati che questi vanno a produrre sul pubblico. Se infatti non è sufficiente provocare una risata e utilizzare un vocabolario colorito per venire classificato demenziale, non è nemmeno tipico di questo genere di musicisti affrontare la materia musicale con tanta dedizione e intelligenza, giocando fino al parossismo con la citazione, il paradosso, lo sfottò.
L’unico ed efficace accostamento valido al 100% ancora una volta è quello col caro vecchio Frank Zappa, la cui ricerca ludica verso l’estremizzazione della canzone si è rivelata per il gruppo milanese un insegnamento esemplare da prendere alla lettera.
Sotto questo punto di vista Elio è un vero e proprio prodotto di massa. Questi si serve infatti dalla materia pop sulla quale innestare per sovrapposizione, come in un complesso mosaico, un variegato universo di citazioni che rendono ogni canzone un eterogeneo impasto a forte viraggio fusion. Non siamo i primi a ribadire che la sola sezione ritmica formata dalla batteria di Christian Meyer e dal basso di Faso è quanto di più sbalorditivo probabilmente oggi ci è dato a vedere a livello nazionale. Si aggiunga la precisione millimetrica della chitarra di Cesareo e quel geniaccio delle manipolazioni vocali che risponde al nome di Rocco Tanica alias Carambola dietro le tastiere per ottenere una line up di strumentisti senza pari.
Ecco spiegato il successo di composizioni apparentemente nonsense quali "Il vitello dai piedi di balsa", "Born to be Abramo" e "Abate cruento", i cui testi, apparentemente in maggiore evidenza, sono in realtà elementi secondari rispetto alla struttura del brano e alle eccezionali doti degli esecutori.
Certo, tutti cantano a squarciagola le peripezie di John Holmes e liriche divenute col tempo veri e propri inni generazionali, ed Elio da parte sua ce la mette tutta per giocare con il pubblico divertendosi e divertendo, trovando in quell’outsider di razza che è Mangoni la spalla migliore per la riuscita di un’infinita serie di collaudate gag.
I fan dell’ultima ora vanno in visibilio all’attacco di "Fossi figo", indovinato singolo del momento, forte di un’esilarante collaborazione con Gianni Moranti. Gli aficionados degli esordi da parte loro rispondono increduli con un applauso alla riproposizione di vere e proprie perle inattese quali "Né carne né pesce" e soprattutto la sempre attuale "La ditta", pungente scheggia impazzita del primo repertorio della band.
Puntuale in chiusura il teatrino dell’assurdo di "Cara ti amo" e come bis ecco l’altrettanto attesa "Tapparella", dichiarazione d’amore verso quegli eroi "delle medie" che rappresentano la principale fonte d’ispirazione per tutta la produzione di Elio e le storie tese.
Applausi a scena aperta e un inchino di gruppo concludono la serata. Tutti a casa soddisfatti, naturalmente.




<< Scaletta << 

Intro .1
John Holmes .2
Cassonetto differenziato .3
       (per il frutto del peccato)       
Gimmi I. .4
Uomini col borsello .5
Né carne né pesce .6
Il vitello dai piedi di balsa .7
Il vitello dai piedi di balsa reprise .8
La chanson .9
La ditta .10
Abate cruento .11
Servi della gleba .12
Fossi figo .13
Born to be Abramo .14
Cara ti amo .15
Litfiba tornate insieme .16
Largo al factotum .17
Tapparella .18

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