Vinicio Capossela

Vinicio Capossela

Parma / Auditorium Paganini


20/07/2017 - di Laura Bianchi
Quando si parla di artista totale, molti storcono il naso, perché risulta comodo inserire un musicista in una categoria, o forse perché sono pochissimi quelli che sperimentano modi diversidi comunicazione, percorrendo territori che contaminano i linguaggi, spaziando dalla letteratura antica alla poesia contemporanea, dal folk alla classica.

Vinicio Capossela invece si è ritagliato un posto speciale nella musica italiana; ricercatore di canzoni popolari, appassionato lettore di Odissea o Moby Dick, frequentatore di critici letterari e poeti, vive l`estate 2017 preparando il suo Sponz Fest, ma non disdegna incursioni nel territorio finora inesplorato della musica classica. 

Era già accaduto che Capossela avesse suonato con  piccole formazioni orchestrali, anche perché le partiture delle sue melodie spesso rievocano arie d`opera o sono arrangiate con una strizzata d`occhio all`immaginario classico, ma non era mai successo che il cantautore si confrontasse con un`orchestra di 52 elementi, e dal curriculum prestigioso, come la Filarmonica Arturo Toscanini, per due concerti eccezionali in tutti i sensi, definiti appunto Atto Unico.

La data di Parma, nel suggestivo Auditorium Paganini, era particolarmente sentita, a detta dello stesso Capossela, poiché si avvertiva la presenza del santo patrono, San Giuseppe Verdi (a cui il Maestro Stefano Nanni dedicherà in conclusione un adattamento per pianoforte e contrabbasso della celebre aria Di Provenza il mar, dalla Traviata); ma l`esperimento si è rivelato riuscitissimo, grazie alla sicura conduzione di Nanni, alla perizia dei componenti la Filarmonica, e all`entusiasmo incantato del cantautore, prima intimidito, poi maggiormente coinvolto e sicuro di sé, che ha condotto il foltissimo pubblico in un percorso affascinante all`interno della sua produzione passata e recente (ma escludendo l`ultimo lavoro, Canzoni della Cupa).

L`esperimento raggiunge vette di autentica emozione, quando Capossela introduce al piano Nutless, o la conclusiva, coinvolgente Camminante, con personali ricordi delle proprie scorribande in terra emiliana, nella cifra fra l`ironico e il nostalgico che tanto è stata determinante nella composizione dei suoi brani maggiormente riusciti, e l`arrangiamento di Nanni risulta sempre incisivo, efficace, senza mai debordare nel cinematografico da colonna sonora, tranne che nel caso, intenzionale e dichiarato, della frizzante Printyl, la storia della sirenetta birichina, trasformata in un`atmosfera da cartone animato.

E, se Capossela si dichiara messo al tappeto dall`esecuzione del celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana, l`incontro si conclude comunque in perfetta parità, grazie anche alla validità intrinseca della musica composta dall`autore, che rivela: Quando ero studente a Parma i miei primi amici musicisti erano un rumeno e un inglese che suonavano nella giovanile della Toscanini, e insieme facevamo materiale per una barzelletta...ora proprio qui mi posso dire soddisfatto!

Soddisfattissimi siamo anche noi, Vinicio: alla prossima sfida!

SETLIST

- Bardamù e Polka Warsava
- Marajà
- Con una Rosa
- Stanco e perduto
- Zampanò

- Modì

- Una giornata senza pretese
- Nella pioggia
- Resto qua
- Dove siamo rimasti a terra Nutless •Intermezzo Cavalleria Rusticana
- Lettere di soldati
- Le Pleiadi
- Il Grande Leviatano
- Le sirene
- Pryntill
- Camminante

BIS

- Con una rosa

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