17/08/2010 | di Francesco Bove
La città di Lioni, in provincia di Avellino, piena irpinia, ospita per la seconda volta, a distanza di quattro anni, un concerto di Francesco De Gregori, questa volta, però, accompagnato da Lucio Dalla.
Era il 17 agosto 2006 e il cantautore romano da un anno aveva pubblicato ´Pezzi´, disco più elettrico rispetto ai precedenti, e aveva cominciato un tour di successo per il territorio italiano.
17 agosto 2010 : Dalla e De Gregori ritornano insieme per un tour unico, trent´anni dopo la storica tournée di ´Banana Republic´, da cui è stato tratto anche un film e un disco.
La serata è fresca, gradevole, il pubblico cortese e il paesino è un esempio alto di buona amministrazione per pulizia e ordine.
Alle 21.45 entrano sul palco i due mostri sacri della canzone italiana e si parte in quarta con ´Tutta la vita´ annunciata dal rasoio elettrico di Dalla. I primi cinque brani in scaletta sono perfetti, veloci, ben interpretati, il sax di Dalla su ´La leva calcistica della classe ´68´ è più che mai opportuno e le strofe di ´Canzone´ cantate da De Gregori danno un nuovo senso al brano.
Non sembra essere passato il tempo per Dalla e De Gregori che, sul palco, si scambiano battute, si incitano, si rispettano snocciolando una trentina di canzoni senza alcuna pausa.
Rispetto alle date romane e milanesi, il concerto è migliorato di gran lunga ma restano ancora alcuni punti morti che pesano nell´economia dello spettacolo. Il momento di Dalla con ´Henna´ è noioso mentre la rilettura versione karaoke di ´Rimmel´, con tanto di parole proiettate sullo schermo per far cantare il pubblico, è stucchevole e imbarazzante.
Gli arrangiamenti non sempre sono adeguati e Dalla, su alcune canzoni del collega romano, gigioneggia troppo ma i brividi che si avvertono su ´Anna e Marco´, ad esempio, non si possono descrivere. Sulla ´Donna Cannone´ e ´Caruso´, egregiamente inserite in fila una dopo l´altra, il pubblico si fa sentire ed esplode in un boato. Le scene minimali dell´artista Mimmo Paladino e le luci di Cesare Accetta sottolineano i momenti più significativi.
Tanti i successi in scaletta da segnalare, dalla ironica e milleriana ´Disperato Erotico Stomp´ di Dalla ad ´A Pà´ di De Gregori, dedicata a Pier Paolo Pasolini.
Finale con il pubblico tutto in piedi, compresso sotto al palco, a ballare ´Balla balla ballerino´ dopo due ore e mezza di un live divertente e ispirato.