Cristiano De Andrè

Cristiano De Andrè

Como / Teatro Sociale


16/11/2017 - di Laura Bianchi
Le luci puntate sugli spettatori, che gremiscono il teatro Sociale di Como perfino nei palchi, sembrano per un momento, all`inizio del concerto di Cristiano de André, chiedere loro di non vedere con gli occhi, ma col cuore, quello che si apprestano a vivere.

E con Canzone del Maggio tutto si fa più chiaro: Cristiano si è ormai emancipato dal ruolo di figlio di Fabrizio, e, a cinquantacinque anni, ha la forza, l`autorevolezza e la passione per riproporre le canzoni del padre con una veste nuova, personale, sentita e lontanissima dalle scipite cover che siamo costretti a subire nei vari talent show o negli omaggi a Faber, che ogni anno fioriscono specialmente in gennaio.

Cristiano è artista completo: polistrumentista, scrittore, direttore artistico, con una formazione che spazia dalla scuola dei cantautori fino al rock (chi lo ricorda con i Tempi duri?), passando per quella world music che fece innamorare il padre, insieme a Fossati e Pagani, e che ora pare essere la cifra distintiva degli arrangiamenti di questo tour, portato in giro, con una serie di esaltanti sold out (e nemmeno Como fa eccezione, grazie all`impeccabile organizzazione di MyNina), in due dimensioni, band e duo.

Proprio la seconda proposta è quella che può gustare il pubblico di Como: Osvaldo di Dio è uno sparring partner di grandissima esperienza e sensibilità, che ha stabilito, nei dieci anni di collaborazione, un`autentica simbiosi con Cristiano, ricamando note precise e di gran gusto attorno alla linea melodica dei brani e alla sua voce profonda, arrochita dagli anni, e creando atmosfere di intensa suggestione, come in una Guerra di Piero rallentata, straziante, eppure quasi onirica, un incubo, come la guerra, da cui ognuno vorrebbe svegliarsi, oppure in Un giudice, sprezzante e sarcastica come mai era stata ascoltata.

"I giovani cercano una luce che li guidi, e mio padre propone ancora oggi una coerenza che in molti casi manca; per questo in tanti lo amano e si aggrappano a lui", dice Cristiano; e sostiene l`importanza dell`educazione, del dialogo, della partecipazione alla vita sociale e della responsabilità individuale. Maturo, riflessivo, pacato, alterna parole a note, e lentamente appare evidente il percorso del concerto, e del terzo volume del tributo al padre che il figlio ha deciso di incidere: una scaletta, e una tracklist, impregnate di impegno sociale, di canzoni di denuncia, anche quando toccano temi intimisti, come nella struggente Amore che vieni, amore che vai, che strappa un lunghissimo applauso, o nella Canzone per l`estate, che reca il suggello di De Gregori, definito il poeta ermetico che aprì Fabrizio a un modo nuovo di scrivere. Ma c`è posto anche per un unico brano originale di Cristiano: Invisibili, canzone confessione sul rapporto col padre, tanto più preziosa, quanto posta al termine del concerto, a suggello di un passo avanti nel percorso artistico, e forse anche umano, di un artista vero.


Tutti in piedi, alla fine, giovanissimi e coetanei di Cristiano, o di suo padre, a ringraziare per una serata emozionante; a distanza di vent`anni dall`ultimo concerto di Fabrizio a Cernobbio, una data da ricordare, per chi ama la musica di De André senza farne un santino intoccabile.

SETLIST

Canzone del Maggio
Mègu Megùn
Sinàn Capudàn Pascià
Se ti tagliassero a pezzetti
Una storia sbagliata
Hotel Supramonte
Andrea
Un giudice
Canzone per l`estate
Creuza de mä
Amore che vieni, amore che vai
La guerra di Piero
Bocca di rosa
 
Bis
La canzone di Marinella
Invisibili
Volta la carta
 
Bis 2
La canzone dell`amore perduto

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