Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia

Como / Arena Teatro Sociale / Festival Como Città della Musica


14/07/2017 - di Laura Bianchi
Una Combattente non ha necessariamente armi offensive. Una Combattente può essere offesa, e indignarsi, lottare e resistere, perché per lei è il solo modo di esistere. Che Fiorella Mannoia sia una combattente è chiaro da decenni: schietta, diretta, estroversa e tenace, ha costruito il proprio percorso artistico spesso controcorrente. Quando le grandi interpreti snobbavano Sanremo, lei ci andava (con brani che sarebbero diventati grandi classici, ma nessuno dei quali andò oltre l`ottavo posto); quando tutte ci tornavano, smetteva di andarci, per poi partecipare e arrivare seconda, in questo 2017 per lei ricchissimo di successi. Quando le nuove ugole scimmiottavano senza fantasia Amy Winehouse, lei proseguiva per la propria strada, diventando un`icona di se stessa, inframmezzando i concerti con brevi discorsi sull’impegno sociale, sull’energia delle donne, sul continente africano; interpretando brani altrui, o scritti per lei, con la stessa naturalezza con cui vive quelli che la vedono come autrice; ballando, scherzando col pubblico, usando l’ironia per sdrammatizzare i momenti difficili; giocando con la propria vocalità e col proprio corpo, mettendo tutto in scena, mani, braccia, gambe, fiato, occhi, per esserci e donarsi.

Il Festival Como Città della Musica, in collaborazione con GcEvents, ha fatto centro, scegliendola per questo Combattente Tour: l’Arena del Teatro Sociale si è riempita all’inverosimile per un concerto coinvolgente ed emozionante, purché ci si sintonizzi sulle frequenze del cuore di un’artista generosa e passionale.

Nessun orpello scenografico, nessun cambio di abito da diva, niente coreografie, né ballerini o coriste in scena: Fiorella resta in sobrio tailleur pantalone tutta la sera, gilet nero sopra una canotta bianca, e scarpe comode, per correre e saltare da un lato all’altro del palco. Una band affiatata, arrangiamenti classici, con un robusto sostegno della sezione ritmica, e una voce inossidabile, vibrante e appassionata, compongono un’alchimia sonora che confeziona un pop di classe, impreziosito da gemme degli autori più prestigiosi della nostra scena, da Fossati (omaggiato anche con un’inedita La musica che gira intorno) a Bubola, da Battiato a Dalla, senza disdegnare il contributo delle nuove leve (come Fabrizio Moro, con l’intensa I pensieri di Zo), e arricchendo di inedite sfumature brani storici (come la classica Oh che sarà, virata in una decisa bossanova).

Ma un concerto della Mannoia è impensabile senza il flusso empatico che si stabilisce fra lei e il pubblico: donne, ragazze, in perfetta sintonia con il pensiero combattente dell’artista, ma anche uomini, complici di un sentire comune, che dimentica per una sera le diverse e spesso discusse appartenenze ideologiche, per riscoprire che "siamo tutti combattenti…per la dignità, per il lavoro, per la salute!", come lei stessa esclama introducendo il brano che dà il titolo all’ultimo album, oppure battendo le mani a tempo sull’inciso di Offeso, splendido pezzo di Niccolò Fabi ("quando quindici anni fa mi propose di cantarlo con lui, avevamo molti motivi per sentirci offesi…ma anche oggi ce ne sono; e cosa possiamo fare? Indignarci sempre, e ora, qui, insieme, battere le mani…"), in un crescendo valorizzato anche dagli efficaci giochi di luce.

Il resto, è classe da vendere, consapevolezza delle proprie doti e umiltà; del resto, un’artista che si permette di mettere come secondo brano I treni a vapore, e concludere con tre bis totalmente diversi l’uno dall’altro (Felicità, piano e voce, tributo a Dalla; Quello che le donne non dicono, col coro del pubblico a supplire a una sua défaillance della memoria, e Il cielo d’Irlanda, con reel finale), non può non ribadire la propria indiscutibile presenza, in uno scenario musicale femminile che conta ben poche interpreti autentiche.

(FOTO DI GIOVANNA MENTASTI)

 

SETLIST

I miei passi

I treni a vapore

Caffè nero bollente

Nessuna conseguenza

I pensieri di Zo

Combattente

In viaggio

Le notti di maggio

Perfetti sconosciuti

La musica che gira intorno

Come si cambia

Che sia benedetta

Oh che sarà

Offeso

La cura

Io non ho paura

Sally

Siamo ancora qui

Le parole perdute

BIS

Felicità

Quello che le donne non dicono

Il cielo d’Irlanda

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