Elliott Murphy

Elliott Murphy

Dalmine (bg)


14/03/2008 - di Christian Verzeletti
ELLIOTT MURPHY

14 marzo 2008 - Teatro Civico - Dalmine (BG) Un concerto di Elliott Murphy nel bergamasco è una costante: da più di venticinque anni questo songwriter si esibisce da queste parti e si è ormai fatto conoscere anche al di fuori della ristretta cerchia degli appassionati di musica rock.
La prova di quanto sia seguito ed apprezzato la dà anche il Teatro Civico di Dalmine, esaurito in ogni ordine di posto, in una serata per di più in cui a pochi chilometri di distanza è in programma una data di Willy De Ville, il che immaginiamo avrà posto qualcuno di fronte ad una fatidica scelta.
Appena Muphy sale sul palco, il pubblico gli tributa un'ovazione affettuosa: come ricorderà lui stesso più avanti nell'introdurre "Lost and lonely", dal 1982, data del suo primo concerto italiano, ad oggi "I've never been lonely. I've been lost many times in Italy, but tonight I know exactly where I am".
La serata si apre con "Crepuscule", una ballata acustica tratta dal nuovo disco "Notes from the underground" che viene presentato stasera. Come di consueto, Murphy è accompagnato dai suoi fidi compari, ribattezzati per l'occasione "The Normandy All stars", e la scaletta si sviluppa tra pezzi vecchi e nuovi, tutti acclamati affettuosamente: la parte del leone la fanno i cavalli di battaglia come "Green river" e "Canaries in the mind", perfetti per trascinare il pubblico, ma stupisce anche "Razzmatazz" tesa, con parti spagnoleggianti che tendono al flamenco.
Tra gli assoli scintillanti di Olivier Durand e interventi di armonica a pieni polmoni, Murphy propone qualche numero noto come "Last of the rockstars" in medley con "Shout!" e "On Elvis Presley's birthday", dimostrando ancora una volta tutta la sua consumata esperienza da performer.
Dopo una intensa "The valley below", altra ballata dal nuovo disco, che si allunga su note blue(s), Murphy da buon capobanda chiama "Everybody up" ed in un attimo i presenti sono tutti in piedi. Tra "A touch of kindness" e una "Diamonds by the yard", cantata dalle prime file come un inno liberatorio, c'è posto anche per il bel rock melodico di "And General Robert E. Lee", guidato dalla slide di Olivier Durand. Poi arriva il gran finale con l'immancabile medley di cover a tema blues ed un paio di rock'n'roll suonati a spron battuto senza risparmio. In mezzo la vera sorpresa è un'altra ballata del nuovo disco, "Crying creatures of the universe", intensa e romantica, con lo sguardo tipico del musicista che si apre davanti alla strada e al mondo.
Chiude la serata - ed è davvero l'ultimo pezzo - il siparietto di "As good as", eseguita unplugged, senza amplificazione, a ridosso del pubblico. Ancora una volta onore ad Elliott Murphy.
SET LIST:
Crepuscule
Black crow
Sonny
Green river
Pneumonia alley
Ophelia
Razzmatazz
Canaries in the mind
You never know what you're in for
Last of the rockstars / Shout!
On Elvis Presley's birthday
The valley below
Lost and lonely
A touch of kindness
And General Robert E. Lee
Diamonds by the yard

L.A. woman / Baby please don't go / Spoonful / I got my mojo workin'
I wanna talk to you
Come on Louann
Crying creatures of the universe
A change will come
As good as

Elliott Murphy Altri articoli