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Un
concerto di Elliott Murphy nel bergamasco è una costante:
da più di venticinque anni questo songwriter si esibisce
da queste parti e si è ormai fatto conoscere anche al
di fuori della ristretta cerchia degli appassionati
di musica rock.
La prova di quanto sia seguito ed apprezzato la dà anche
il Teatro Civico di Dalmine, esaurito in ogni ordine
di posto, in una serata per di più in cui a pochi chilometri
di distanza è in programma una data di Willy De Ville,
il che immaginiamo avrà posto qualcuno di fronte ad
una fatidica scelta.
Appena Muphy sale sul palco, il pubblico gli tributa
un'ovazione affettuosa: come ricorderà lui stesso più
avanti nell'introdurre "Lost and lonely", dal 1982,
data del suo primo concerto italiano, ad oggi "I've
never been lonely. I've been lost many times in Italy,
but tonight I know exactly where I am".
La serata si apre con "Crepuscule", una ballata acustica
tratta dal nuovo disco "Notes from the underground"
che viene presentato stasera. Come di consueto, Murphy
è accompagnato dai suoi fidi compari, ribattezzati per
l'occasione "The Normandy All stars", e la scaletta
si sviluppa tra pezzi vecchi e nuovi, tutti acclamati
affettuosamente: la parte del leone la fanno i cavalli
di battaglia come "Green river" e "Canaries in the mind",
perfetti per trascinare il pubblico, ma stupisce anche
"Razzmatazz" tesa, con parti spagnoleggianti che tendono
al flamenco.
Tra gli assoli scintillanti di Olivier Durand e interventi
di armonica a pieni polmoni, Murphy propone qualche
numero noto come "Last of the rockstars" in medley con
"Shout!" e "On Elvis Presley's birthday", dimostrando
ancora una volta tutta la sua consumata esperienza da
performer.
Dopo una intensa "The valley below", altra ballata dal
nuovo disco, che si allunga su note blue(s), Murphy
da buon capobanda chiama "Everybody up" ed in un attimo
i presenti sono tutti in piedi. Tra "A touch of kindness"
e una "Diamonds by the yard", cantata dalle prime file
come un inno liberatorio, c'è posto anche per il bel
rock melodico di "And General Robert E. Lee", guidato
dalla slide di Olivier Durand. Poi arriva il gran finale
con l'immancabile medley di cover a tema blues ed un
paio di rock'n'roll suonati a spron battuto senza risparmio.
In mezzo la vera sorpresa è un'altra ballata del nuovo
disco, "Crying creatures of the universe", intensa e
romantica, con lo sguardo tipico del musicista che si
apre davanti alla strada e al mondo.
Chiude la serata - ed è davvero l'ultimo pezzo - il
siparietto di "As good as", eseguita unplugged, senza
amplificazione, a ridosso del pubblico. Ancora una volta
onore ad Elliott Murphy.
SET LIST:
Crepuscule
Black crow
Sonny
Green river
Pneumonia alley
Ophelia
Razzmatazz
Canaries in the mind
You never know what you're in for
Last of the rockstars / Shout!
On Elvis Presley's birthday
The valley below
Lost and lonely
A touch of kindness
And General Robert E. Lee
Diamonds by the yard
L.A. woman / Baby please don't go / Spoonful / I
got my mojo workin'
I wanna talk to you
Come on Louann
Crying creatures of the universe
A change will come
As good as |
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