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Roma, Monk


13/10/2017 - di Arianna Marsico
La serata organizzata in occasione del primo compleanno dell’emittente romana Radio Sonica si è trasformata in una lunghissima festa della musica e della sincera amicizia tra i musicisti (e di questo gli organizzatori dovrebbero solo che essere orgogliosi), iniziata in realtà già dal pomeriggio.

L’inizio della serata è  affidato alla chitarra cantautorale del timido Germanò ed al rap del torinese Willie Peyote. I Mòn portano il sapore dei The Strokes sul palco.

I Tre Allegri ragazzi Morti aprono il loro set direttamente dal 1999, con una Mai come voi in splendida forma, come se non fossero passati 18 anni.  Il mondo prima è cantata dai presenti come se non ci fosse un domani, e Mio fratellino ha scoperto il rock`n`roll continua a gettare benzina sul fuoco. Si riprende un po’ il fiato con Alle anime perse e Puoi dirlo a tutti. Intense sono  anche Occhi bassi e La mia vita senza te.

Salgono sul palco Andrea Appino ed il Maestro Francesco Pellegrini, che definire quarto Zen a tutti gli effetti ormai è riduttivo. La formazione a metà porta ad un riarrangiamento essenziale ma non per questo meno emotivamente potente dei brani scelti.  Non voglio ballare cristallizza la sua essenza di ballata, mentre Andate tutti affanculo si fa ancora più folk.

Per Viva sale sul palco anche Lodo de Lo Stato Sociale: il punto più bello del brano è sempre lì, anche senza basso e batteria, in quel riff prima della strofa finale. A questo punto arriva l’ospite a sorpresa per certi versi più prevedibile che si sia, considerando chi c’è sul palco. Ma non importa, quando sul palco si ritrovano anni di amicizia vera prima ancora che di ore suonate assieme in tutta Italia. Sarà quindi chiaro che è Francesco Motta ad imbracciare la chitarra, e con Appino ed il Maestro dà vita ad una La fine dei vent’anni che riassume davvero il senso di una vita spessa assieme, che esprime il risultato dei “10 secondi” impiegati per scegliersi.

Appino ed il Maestro per ora ci salutano ed arriva Giorgio Maria Condemi ad affiancare Francesco. Abbiamo vinto un’altra guerra è disarmante e Sei bella davvero leva il fiato. Il “mi siete mancati” di Motta è ricambiato dall’accoglienza ricevuta, come se fosse a casa.

La palla passa a Lodo, che canta, tra le altre, Io, te e Carlo Marx e per il quale suoneranno anche Andrea Appino ed Francesco Pellegrini.

Il bello della serata è che non finisce così: nell’altro padiglione del Monk arrivano Roberto Angelini ed Alessandro Pieravanti in una jam session che si protrarrà fino a notte fonda, in cui faranno capolino Society di Eddie Vedder e la bella voce di Margherita Vicari, in cui Giancane farà un saluto.

E’ una bella festa per la musica, non solo per la radio, è un`occasione per fare sistema. Ed è così bella che non si può che aspettarne un’altra!