Omar Sosa

Omar Sosa

“oltre Il Jazz” - Madre, Napoli

13/03/2009  |  di Francesco Bove

Omar Sosa

13 marzo 2009 - Madre, Napoli, Festival "Oltre il jazz"

L'atmosfera è pregna di spiritualità, un incenso fumante è posto accanto al pianoforte posizionato sull'altare di una chiesa sconsacrata. Sono da poco passate le dieci ed ecco Omar Sosa che si presenta, in completo bianco stile arabeggiante, con un lumino e una sciarpa rossa che, dopo alcuni riti propiziatori dal significato a noi oscuro, pone sul pianoforte.
Appena mette le mani sulla tastiera, il pubblico si accorge che Omar Sosa non è un pianista jazz come tanti altri ma è un sacerdote che ha saputo unire tra loro diversi stili senza mai perdere il senso del ritmo che è fortemente presente in tutto il suo "piano solo".
Omar Sosa accompagna le sue melodie etniche con la sua voce sussurrata e con alcuni suoni campionati e lo fa con una religiosità e uno stile inconfondibile, con leggerezza e divertimento.
Si vive un mondo diverso quando si assiste ad una performance di Omar Sosa. Ci sono echi africani, riverberi cubani, il jazz americano e il sapore del mediterraneo riuniti in una magica alchimia ma soprattutto si avverte una forte presenza del divino, la grande Madre che, secondo Sosa, unisce tutti i popoli e le culture. Più che un incontro di jazz, quindi, un live di Omar Sosa è un incontro di culture, di essenze che il pianista cubano riesce a unire grazie al suo innegabile talento e alla sua costante ricerca.
La serata, purtroppo, non raggiunge picchi elevati di intensità e sicuramente chi si aspetta un "piano solo" come quelli di Bollani o Jarrett non viene ripagato pienamente.
Ma Omar Sosa regala al pubblico numeroso un set emozionante, ispirato, ricco di suoni, odori e colori provenienti da altre realtà.
A fine serata, dopo aver suonato brani da "Mulatos", "Afreecanos" e dal suo ultimo lavoro, oltre a suite completamente improvvisate, coinvolge direttamente il pubblico in un brano dal sapore tipicamente cubano.
Le note vibrano aeree verso il cielo e ancora si riescono a percepire nella chiesa mentre mi incammino verso l'uscita. Una sensazione di pace domina il mio animo e torno a casa rilassato e soddisfatto.

 


Foto di Italia Santocchio

Omar Sosa



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