Vinegar Socks

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(secret Concert) Vallememoria Suona - Recanati (mc)

13/02/2010  |  di Alessandro Passarelli-Pula

Chissà cosa avranno pensato i Vinegar Socks quando nel tardo pomeriggio di sabato sono arrivati al piccolo casolare situato appena fuori Recanati, contrada Vallememoria. Complice il tempo infausto dei giorni precedenti, la corte antistante aveva assunto le sembianze di una Woodstock in miniatura. Fango ovunque ed un clima non propriamente mite. A onor di cronaca va detto che pochi mesi prima lo stesso cortile si era mostrato in idilliache forme ospitando un delizioso show di Terje Nordgarden. Chissà, se come noi partecipanti, anche I VS saranno stati ´storditi´ dal penetrante odore del cherosene che bruciava nella stufetta, necessaria per riscaldare l’ingresso. Chissà…Capricci di un inverno rigido capitati a sproposito, i quali però, non hanno impedito a circa ottanta persone di godere di un bellissimo concerto e che non hanno intaccato la magia creatasi nella ´stanza dei suoni´, illuminata ed insonorizzata artigianalmente. Niente ville di lusso dunque, niente leccornie o spazi ed arredamenti sorprendenti, ma anche grazie a questo, un’atmosfera più confidenziale, rilassata, alla mano.
La musica ce la mettono loro, i Vinegar Socks: Jordan De Maio, voce e chitarra (dobro, per la precisione, suonato con tanto di thumbpick e fingerpicks), Paolo Petrocelli, violino, ed il contrabbassista Matteo Locasciulli. La musica, appunto. Un songwirting, quello di Jordan, ispirato e fondamentalmente di matrice americana (come la sua origine d’altronde), stemperato nel diverso background musicale ed ibridato con la sensibilità degli altri due musici, che ne attenuano la derivazione arricchendolo di melodie provenienti dall’est Europa (´Before The Unreal´, ´Ashmites´), ed estrapolandolo dalla nicchia della folk-roots music, grazie ad una cura per la melodia tipica del pop più raffinato, che fa la fortuna delle splendide ballate ´Life In The Sewer´, in cui il fingerpicking viene leggermente stoppato rispetto al disco, ´Xylophone´ e della toccante ´Law´, sullo scandalo della pedofilia nella chiesa americana. I tre ragazzi propongono quasi per intero l’omonimo album d’esordio ed in più regalano ai presenti qualche inedito: ´Eloise´, un blues jazzato che troverebbe la sua ideale collocazione in una fumosa bettola nei pressi del Mississippi, con Tom Waits ascoltatore sornione e compiaciuto o l’untitled strumentale in cui il dobro ed il violino s’intrecciano per dar vita ad un’agrodolce colonna sonora di peccato e redenzione. Il tutto presentato con una perizia tecnica ed una professionalità da elogiare (e per fortuna che eravamo ad un house concert!).
Jordan, dopo qualche critica mossagli nei giorni precedenti per la sua poca predisposizione ad interagire con il pubblico, rompe gli indugi e si cala nel ruolo d’intrattenitore. Si vede che non è perfettamente a suo agio, ma questo rende i suoi interventi ancora più divertenti ed un po’ ´maldestri´. Provoca l’ilarità generale dilungandosi sulla partecipazione della band alla soundtrack del film ´Dieci Inverni´, per poi spiazzare tutti i presenti eseguendo un brano che non fa parte della suddetta colonna sonora. Si guadagna anche il premio per la miglior battuta della serata quando, rivolgendosi al pubblico che si sta alzando in piedi per far spazio a spettatori appena arrivati, se ne esce con ´eviterete un mondo di dolore alla schiena!´ (Verdone non avrebbe saputo fare di meglio!). Dopo quindici brani arriva il momento dell’unico bis, una dolce ballad eseguita senza amplificazione. Eh sì, tutti vorrebbero ancora della musica, ma i Nostri sono distrutti. Per non saltare l’appuntamento di Recanati sono arrivati con il treno, causa maltempo.
Bravura, professionalità, gentilezza. Non vedo cos’altro si possa chiedere ad una band.
La serata, come da copione, non finisce con l’esibizione dei Vinegar Socks, ma questa è un’altra bella storia.
Il gruppo farà numerose date in Italia, il mio consiglio caloroso è quello di non farvelo scappare.

Set List:
Salesman In Love
Zeppo
Life In The Sewer
Chimney Sweeper
Ashmites
Rillaby Rill
Vacation From A Vacation
Eloise
Madeleine
Groucho
Untitled (strumentale)
Sister Welly
Law
Xylophone
Before The Unreal
encore:
Igler

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