Black Rebel Motorcycle Club

Black Rebel Motorcycle Club

Velvet - Rimini (rn)

10/07/2001  |  di Diego

Black Rebel Motorcycle Club
10 LUGLIO 2002 - Velvet, Rimini (RN)

Ecco una splendida occasione, mi sono detto, per verificare (e magari giustificare) il mio scetticismo nei confronti di certe manifestazioni di sfrenato entusiasmo da parte della stampa britannica. Certo per avere la possibilità di incidere il primo album su una major come la Virgin, accorgersi che magari non suona neanche male e ritrovarsi in cima alle classifiche grazie ad un video dall’apparenza psycho-noir programmato frequentemente da MTV,
è necessario che intervenga qualcosa che va oltre la semplice fortuna o il puro talento.Comunque, viste le premesse, non potevo certo farmi sfuggire l’occasione di vedere sul palco ‘il trio che si sta contendendo, assieme agli Strokes, lo scettro di miglior USA alternative band’ (..?!?..). Aprono il concerto i Milionaire, il loro rock ha pesanti influenze noise e qualcosa dei Nine Inch Nails, sono un treno in corsa ed il pubblico ne è parecchio entusiasta, il risultato è che l’atmosfera si scalda notevolmente anche se la temperatura al Velvet non avevo proprio bisogno di ulteriori incentivi. Alla fine i Milionaire fanno davvero una bella figura, a dispetto del nome che portano. Arriva così il fatidico momento della verità, Peter Hayes e Robert Turner, i due californiani, si alternano basso, chitarra e voci, mentre l’inglese Nick Yago è alla batteria. Primi due colpi di plettro e la chitarra che Turner impugna pare divenire un oggetto incandescente… poi, ci crediate o no, ecco la triste impressione che quei due colpi siano stati il picco emotivo dell’intero concerto. Di sicuro l’entusiasmo, peraltro pacato, di quel centinaio di fans presenti potrà contraddire queste parole ma i BRMC non (mi) hanno convinto, affatto. Prestazione standard per un trio standard, ma senza il carisma e la grinta necessaria i brani che nell’album propongono un rock graffiante, vagamente sixties, scadono in qualcosa più simile ad un pop sgonfio, apatico sia negli spunti che nelle intenzioni. L’impressione generale, pubblico compreso, è stata obiettivamente monotona. Dal canto mio, mi sia perdonato, sono stato costretto più volte a condividere il dissenso con altri al bancone del bar, perché dal palco segnali incisivi giungevano a dir poco raramente, col rischio concreto di una trasformazione dei tre ‘rockers’ in latitanti. Dopo circa un’ora ho cercato, nuovamente, di scansare via pregiudizi e mi sono avvicinato al palco, fortuna voleva fosse proprio il momento di "Whatever Happened To My Rock 'N' Roll", il brano del video sopra citato. Mi sono concentrato ma… niente da fare. Il delizioso groove di rock-detroitiano ne usciva ancora una volta malconcio, forse l’ultima, non so… perché in seguito, assalito dalla noia, me ne sono andato anzitempo. Comportamento molto poco professionale il mio, lo so, ma di professionale ne avevo già abbastanza di un successo discografico, quello dei Black Rebel, tutt’altro che genuino.

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