Don Dilego

Don Dilego

Roma / Le Mura


09/04/2017 - di Giovanni Sottosanti
Sembra uscito da un film di Al Pacino e Robert De Niro, con quel nome italo americano, cappello a larghe tese e sguardo sornione, come una ventata di brezza fresca ravviva una tiepida serata romana di inizio aprile.

Don Dilego Band a Le Mura ha il sapore delle cose semplici, vere e genuine, non si inventano niente, ma lo spettacolo che presentano è fatto dannatamente bene, con cuore, passione, voglia di divertirsi e di divertire. Sono in cinque sul palco, chitarra, basso, batteria e pedal steel, mentre l`affascinante Bree Sharp si occupa di seconda chitarra, cembalo, backing and lead vocal.

Il suono è un piacevolissimo e perfetto connubio di country, hillbilly e ballate folk con un sottosuolo rock, intermezzi boogie e rock`n`roll, un pop veloce, scorrevole e arioso, Flying Burrito, Creedence, Dylan, Stones, Bruce, Petty e Wilco a ispirare il tutto. Wilco e Creedence partecipano direttamente alla festa, perché  Don Dilego & Band, dopo aver chiamato sotto al palco il purtroppo scarso pubblico presente, danno vita ad una brillante versione di California Stars, per poi scendere in mezzo al parterre e dar vita ad una Midnight Special unplugged, scalcinata, sporca, sghemba, alcolica e caciarona, tutti in circolo, modello Willy & the Poor Boys e Fratello dove sei.

Il repertorio originale pesca in prevalenza dall`ultimo disco Magnificent Ram A, brillano in particolare Drive Like Pirates, A Wishful Poem e I`m On Fire, anche Bree Sharp, famosa negli USA soprattutto per il brano David Duchovny, ha il suo spazio come lead vocalist, proponendo brani autografi. Scorre forse troppo velocemente la serata, il tempo sacrificato ad un gruppo d`apertura inqualificabile ha inevitabilmente tolto spazio ad un live act che non ti stancheresti mai di ascoltare, ancora una volta peggio per chi è rimasto a casa e un grazie enorme a PMA e Sunglass Production che rendono reali i nostri sogni musicali.