Dave Holland & Pepe Habichuela Flamenco Quintet

Dave Holland & Pepe Habichuela Flamenco Quintet

Sala Sinopoli, Auditorium Parco Della Musica, Roma

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08/11/2011  |  di Francesco Bove

Dave Holland è uno dei contrabbassisti più versatili del jazz e la sua collaborazione con un veterano della chitarra flamenco come Pepe Habichuela lo dimostra. Il sound di Holland lo conosciamo, ricco, rotondo, sfaccettato, e regala emozioni particolari in un concerto di flamenco. È già capitato tempo fa, con “Spanish Key”, brano contenuto nel capolavoro di Miles Davis “Bitches Brew”, ma poi non abbiamo avuto più la fortuna di vedere il contrabbassista cimentarsi in questo genere. All’Auditorium, Holland interagisce con un vero e proprio ensemble di flamenco capitanato da Pepe Habichuela offrendo un set strepitoso, in cui si alternano momenti tesi e drammatici con altri più distesi e melodici soprattutto grazie anche all’apporto fondamentale di Josemi Carmona, figlio di Pepe. I due linguaggi, jazz e flamenco, convergono in un set profondo, lieve, coinvolgente, dall’attitudine latina, dove la cultura afroamericana e la tradizione araba emergono nettamente integrandosi e confondendosi.

L’affiatamento umano e artistico che si è creato tra Habichuela e Holland permette allo spettatore di godere di uno spettacolo unico, elegante e universale, carico di colori accesi e infuocato come un classico concerto jazz. È un concerto di terra, viscerale, inquieto, travolgente, che seduce lo spettatore con quel ritmo malizioso e audace. È uno spettacolo unico, un vortice di emozioni, un progetto riuscito. In un’ora e trenta vibrante flamenco, sono passate davanti agli occhi degli spettatori tutte le stagioni e vedere Pepe e Dave su uno stesso palco a suonare la stessa cosa, a passeggiare per le stesse strade andaluse, non ha prezzo. E’ stato bello abbandonarsi e il pubblico l’ha dimostrato chiamando a gran voce i protagonisti della serata nuovamente sul palco per un bis. Non è mancato nulla, fantasia, tecnica, creatività, ritmo. L’ensemble ha colpito nel segno e, alla fine, resta la piacevole sensazione di una serata torrida e sensuale. Adesso non ci resta che attendere con ansia gli altri eventi del Roma Jazz Festival (il programma è consultabile qui : http://www.romajazzfestival.it/).

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