Chuck Prophet & The Mission Express

Chuck Prophet & The Mission Express

Ferrara / Sala Estense


08/10/2017 - di Giovanni Sottosanti
Quando sulla carta d`identità hai stampato il nome Green On Red, vuol dire che non perderai mai le coordinate giuste, avrai sempre ben impresse nel cuore e sulle corde della chitarra le strade crepuscolari e impolverate che da Tucson, Arizona arrivano in California.

Ferrara accoglie Chuck Prophet & The Mission Express in una serata in cui, il clima freddo e piovoso, contribuisce forse a tenere lontano dalla Sala Estense il pubblico che l`evento avrebbe meritato. Purtroppo mi perdo il gruppo che apre la serata, si chiamano Curse of Lono e sono inglesi, da quel poco che ascolto sembrano anche bravi, freschi e vivaci, sulle note di un energico folk rock.

Rapido cambio palco e la leggenda di Bobby Fuller, il mitico rocker autore di I Fought The Low, è pronta per essere servita attraverso il secco tiro rock`n`roll di Chuck Prophet e dei suoi pards. La title track e tutto l`ultimo album Bobby Fuller Died For Your Sins, certificano in maniera inconfutabile l`ottimo stato di salute musicale e psicofisica di cui gode da qualche anno l`ex Green On Red.

Let Freedom Ring del 2009 ne ha segnato la rinascita, con un acclamato ritorno alle origini dopo inutili e confusi sperimentalismi, un suono essenziale, fresco, rock`n`roll diretto, urbano, incursioni nel blue collar stradaiolo e straccione e strizzate d`occhio verso il border e il Messico. I successivi Temple Beautiful e Night Surfer hanno sostanzialmente confermato il ritrovamento della strada maestra, con qualche tocco psichedelico in più da quando è sul palco con la classica formazione due chitarre, basso e batteria,

carica ed energia dei giorni migliori, Keith Richards, Tom Petty e Lou Reed nelle corde dell`electric guitar, Dylan nella voce e nel cuore. Fast Kid è un brano nuovo, Lonely Desolation proviene da Night Surfer con il taglio fresco e irriverente del power pop, mentre Bad Year For Rock And Roll è dedicata a David Bowie e a tutte le tante, troppe, stelle del rock che ci hanno lasciato nell`anno precedente, anche se l`attuale non ha scherzato affatto.

Doubter Out Of Jesus (All Over You) arriva da Soap And Water del 2007, You And Baby (Holding You) da Let Freedom Ring ed è una struggente ballata venata di southern soul. Temple Beautiful intitolava il disco del 2012 ed è un altro perfetto esempio di rock ballad corale, anche perché Chuck vuole tutti in piedi, sotto al palco, niente comode poltrone, il rock`n`roll si vive in piedi.

Interagisce molto con il pubblico, parla, scherza e ride, chiede l`accompagnamento ritmico e in Willie Mays Is Up At Bat racconta la propria passione per il baseball. Jesus Was A Social Drinker tira fuori l`ironia irriverente e scherzosa del Chuck Prophet songwriter, con un refrain che strizza l`occhio a Born To Run. La vena psichedelica fuoriesce a colorare la spigolosa In The Mausoleum (for Alan Vega), prima che We Got Up And Played ci consegni un`altra splendida electric ballad, perfetta per ravvivare i cuori e scaldare la fredda serata ferrarese. Open Up Your Heart è un altro colpo da ko, Chuck la esegue da solo, voce, chitarra ed emozioni da vendere. La band rientra per un ultimo bis, ancora rock`n`roll intenso e crepuscolare, titoli di coda, Chuck "Billy The Kid" Prophet IV è definivamente tornato a casa! But we got up and played We got up and sang We plugged in our guitars We tried to make it rain We got up and played

Fotografie di: Marco Pasquini Squo