Okkervil River

Okkervil River

Jail - Legano (mi)

07/10/2005  |  di Christian Verzeletti

Okkervil River

07 ottobre 2005
Jail – Legano (MI)

Arrivare alla fine di un tour non è cosa semplice, soprattutto se non si è in una band altisonante con al seguito un road crew al proprio servizio. Ci si può trovare ad affrontare problemi di suono, impianti che fischiano, microfoni che non vanno, ed anche imprevisti di carattere logistico, come la mancanza di vestiti puliti, il bisogno di sonno o la perdita dell’unico paio di occhiali da vista a propria disposizione.
Tutto questo è successo agli Okkervil River giunti al Jail di Legnano a conclusione del loro primo tour europeo con alle spalle una ventina di concerti in altrettanti giorni.
La serata è stata aperta dagli italiani Morose, che non hanno certo contribuito a rendere agevole l’atmosfera: il trio che ha da poco pubblicato “People have ceased to ask me about you” per la Suiteside ha proposto una manciata di pezzi eseguiti con chitarra acustica, un filo di tromba, di tastiere e qualche coro.
Per quanto l’andamento dei brani potesse in qualche modo essere accostato all’incanto di alcune ballate degli Okkervil, la formula dei Morose si è rivelata troppo monocorde. Una lentezza esasperata ha pervaso la performance, rivelando anche qualche limite in fase di arrangiamento: in troppi passaggi l’impostazione minimale è andata di pari passo con un semplicismo che è apparso evidente soprattutto nella cover di “Dance me to the end of love” di Leonard Cohen, trascinata troppo a lungo su pochi accordi. Il trio ha comunque dimostrato coraggio nel proporre una formula tanto particolare, in improbabile equilibrio tra la musica da camera, certe atmosfere di Brian Eno e le malinconiche solennità dei Sophia.
Assai più suonato è stato invece il set degli Okkervil River, presentatisi sul palco muniti di chitarra, basso, batteria, keyboards, tromba, armonica, pedal steel e mandolino. La band è parsa in buona forma, divertita e pronta a lasciare un buon ricordo: sin dall’iniziale “Maine island lovers” Will Sheff ha improvvisato sui testi delle canzoni ironizzando sulle proprie condizioni (“I’m feeling older after the show”). Purtroppo i problemi all’impianto hanno cominciato subito a funestare il concerto: la successiva “Red” è stata interrotta e ripresa dall’inizio per un riverbero insopportabile, mentre durante l’esecuzione di “The latest toughs” il microfono di Zachary Thomas (basso) ha cominciato inspiegabilmente a fare le bizze.
Tutte queste complicazioni hanno innervosito ma anche caricato gli Okkervil River che a partire da “The war criminal rises and speaks” hanno fatto letteralmente salire di tono il concerto: mentre la tromba e una melodica ricamavano, la batteria costruiva con il basso un crescendo che raggiungeva nel finale livelli quasi noise. Il pop di “Blanket and crib” e le scariche elettroacustiche di “Black” sono arrivate di conseguenza, ma la vera soprpresa è stata la cover di “Lust for life” di Iggy Pop: Will Sheff ha prima stagliato la sua voce su un filo di chitarra acustica per poi lasciare che gli spazi venissero occupati dalla tromba e da un finale distorto dalla Gibson.
Gli Okkervil hanno dimostrato di saper proporre indifferentemente pezzi di un pop-rock arrembante e lunghe ballate acustiche, pronte a svilupparsi sulla personalità del canto di Sheff. Esemplare è stata la chiusura in stile roots di “Westfall” aumentata fino alla rottura di una corda della chitarra, che non ha però impedito un paio di bis: prima “Kansas city” e poi “Okkervil river song” hanno fatto i conti con un’impianto che ha reso vani gli interventi della fisarmonica, prontamente rimpiazzata da una serie di controcanti che ha chiuso il set quasi a cappella. Lasciando in tutti la convinzione di una band che potrà fare ancora parecchia strada e passare spesso per il nostro paese.

Scaletta:
Maine island lovers
Red
Song about a star
The latest toughs
Get big
The war criminal rises and speaks
Blanket and crib
Black
Lust for life
For real
So come back, I’m waiting
Westfall

Kansas city
Okkervil river song

A Buzz Supreme Pyxel.it Mk Records http://www.protosound.net Marte Live