Erykah Badu

Erykah Badu

Festival Villa Arconati


07/07/2012 - di Andrea Furlan
Serata davvero piacevole quella che si è tenuta sabato scorso a Villa Arconati in occasione del concerto di Erykah Badu. L’artista americana ha fatto tappa con il suo tour nel salotto buono delle estati milanesi ed è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico che nel corso dello spettacolo è stato ampiamente ricompensato del suo calore.

Come ogni diva che si rispetti, Erykah si è fatta attendere, lasciando il compito di intrattenere i presenti ad alcuni brani di un dj-set seguiti dalle improvvisazioni di batterista e percussionista, forse un po’ troppo lunghe e compiacenti, ma che comunque hanno scaldato la platea. Impeccabile l’entrata della Badu, elegantissima in pseudo impermeabile-sahariana chiaro, tacchi alti e cappellino a coprire la foltissima chioma. Così inquadrato, lo sguardo magnetico della cantante ha subito incantato e le è bastato poco per calamitare l’attenzione su di sé. L’ordine voluto dagli organizzatori è saltato subito, nessuno ha saputo resistere al richiamo di avvicinarsi al palco, come del resto deve succedere in ogni concerto che si rispetti, tutti in piedi a ballare e a godersi la musica. Tutti tranne un accanito signore, che forse non capiva a cosa stava partecipando e si è ostinato a restare seduto contemplando tutto il tempo le terga dei partecipanti!

Erykah Badu è una delle regine del moderno soul e a Villa Arconati lo ha ampiamente dimostrato. Due ore di soul, r&b e funk eleganti e di classe, suonati da un nutrito gruppo di musicisti che hanno accompagnato a dovere la cantante. La voce potente, dal timbro personalissimo, ha svettato su tutto il resto e così la Badu ha sapientemente tenuto le fila del concerto e diretto con maestria il gruppo, sciorinando i brani più famosi del suo repertorio, che hanno convinto ed entusiasmato. I continui ammiccamenti e gli sguardi leziosi, oltre alla sua bravura, hanno davvero conquistato tutti. Molto bella la sua continua ricerca di contatto con il pubblico che è esplosa quando Erykah è scesa dal palco per salire sulle transenne e letteralmente tuffarsi tra gli spettatori. Abbandonati tacchi alti e tailleur, ha cantato gli ultimi brani a piedi nudi, salutando la notte milanese con un finale molto coinvolgente.

Il folto pubblico multietnico accorso a Castellazzo di Bollate ha poi potuto ballare ancora un po’ accompagnato all’uscita dal reggae del dj-set conclusivo. Quindi tutti soddisfatti e contenti di una serata veramente ben riuscita che conferma il Festival di Villa Arconati uno degli appuntamenti estivi più interessanti e importanti.

Fotografia di: Angelo Redaelli

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