Enrico Rava

Enrico Rava

Pmjazz Lab Con Gianluca Petrella: ´gershwin & More´ - Live @ Villa Arconati

05/07/2010  |  di Vittorio Formenti

Sul palco di Villa Arconati Enrico Rava si presenta con un set pieno di spunti di notevole interesse.
Il concerto si inquadra nell’iniziativa ´Rava suona Gershwin´ che il maestro torinese sta sviluppando con altri artisti, a mo’ di vero e proprio laboratorio jazz, sull’arte immortale del musicista statunitense.
Il parterre di musicisti è eccellente con un ricco organico sia ritmico che melodico; la formazione prevede infatti la presenza della batteria, della chitarra, del pianoforte, del contrabbasso, del sax tenore, del sax alto, del trombone (alternato alla tuba) e della tromba.
Al piatto ricco si aggiunge niente meno che Gianluca Petrella, una realtà di rilievo ormai non solo di livello nazionale, che viene peraltro da un interessantissimo scouting su Sun Ra.
L’approccio ai brani è piuttosto chiaro; intro con la linea melodica che permette di riconoscere il tema e che comunque stabilisce le linee di riferimento, chorus a cavallo tra impro e composizione in cui l’organico si alterna spesso dilatando un po’ troppo la struttura, complice forse sia il nutrito numero dei solisti che l’intenzione di sperimentare ed elaborare le variazioni ; alla fine la conclusione richiama il tema a mo’ di una sonata moderna.
Il controllo sulle varie fasi emerge chiaro e, nonostante la dimensione live favorisca lo slancio dell’improvvisazione, risulta evidente anche la parte scritta, pensata, disegnata.
In ´I loves you Porgy´ la dimensione di aria da opera leggera viene rispettata in un tessuto che resta molto delicato anche se con un ordito complesso; la mitica ´Summertime´ è resa con un’adesione più prolungata al tema di base e con un lavoro di Rava più presente, mentre in generale la sua tromba sembra quasi fare da anfitrione per poi lasciare spazio agli altri.
E proprio qui a nostro parere si evidenzia una delle cifre più significative dell’arte di Rava nel suo complesso; la capacità, il rispetto ed anche l’intenzione di dar spazio al combo, ai giovani talenti ed al progetto in quanto tale.
Rava non è mai stato un solista invasivo, un artista che imponeva il suo ego sugli altri; in questa occasione si è constatato come ciò non sia frutto di ritrosie o di stanchezze ma faccia parte di un approccio artistico complessivo che ci ha riportato alla mente alcuni laboratori jazzistici storici quali quelli di Mingus, giusto per citarne uno.
La rielaborazione suggerita dall’ensemble toglie dalla musica di Gershwin ogni traccia della Tin Pan Alley sostituendola con momenti di maggior concentrazione, di ricerca e di studio che non disdegnano richiami anche alla contemporanea, come evidente in diversi passaggi dell’eccellente pianismo proposto.
Petrella è forse la presenza individuale che interviene con maggior evidenza rispetto agli altri e qualche volta,a nostro modestissimo parere, rischia di passare il segno con slanci e reiterazioni che non aggiungono molto al resto.
In generale comunque si ha la netta sensazione di assistere ad una lezione dell’università del jazz, in cui la comprensione richiede attenzione ed apertura mentale, qualità che gli artisti sul palco hanno sollecitato a piene mani.

Pyxel.it Mk Records A Buzz Supreme http://www.protosound.net Marte Live