Tori Amos

Tori Amos

Rhythm Of The Lake - Villa Erba - / Cernobbio (co)


05/07/2005 - di Christian Verzeletti
TORI AMOS

05 luglio 2005
RHYTHM OF THE LAKE - VILLA ERBA / CERNOBBIO (CO) Spesso musicisti, pubblico e addetti ai lavori, noi compresi, si lamentano dei luoghi inadeguati in cui la musica è costretta. A volte capita invece di trovarsi in luoghi talmente affascinanti che diventano stimolo per la performance. Villa Erba a Cernobbio, in provincia di Como, ospita annualmente la rassegna Rhythm of the Lake: il programma copre un lungo arco estivo e spazia allo stesso modo da un genere all'altro con qualche picco qualitativo quest'anno rappresentato dal concerto di Tori Amos.
Forse l'ambiente all'aperto non è il più adatto per la musica raccolta di questa cantautrice americana, ormai trasferitasi in Irlanda: il tour di "The beekeper" la vede esibirsi da sola al piano e all'organo e, per quanto l'acustica sia buona, si percepisce una certa dispersione.
Se ne deve essere accorto per primo Tom Mc Rae, che ha aperto la serata con una manciata di canzoni acustiche, ricamate solo da un violoncello. La sua breve performance non è stata considerata con la giusta attenzione da un pubblico ancora intento a trovare posto a sedere, ma il biondo cantautore si è mostrato ispirato dalle suggestioni del luogo, proprio in riva al Lago di Como.
Tom ha sfoderato una voce duttile e sensibile, capace di raccogliersi gravemente attorno a "A & b song" e di farsi dolce in una "Walking 2 Hawaii" in cui il violoncello si è insinuato con qualche stridore di archetto. Poi ha salutato con "The boy with the bubblegun", che si è stagliata nella brezza serale, e con "Language of fools", lasciando il palco a Tori Amos.
La rossa cantautrice si è presentata con indosso un'ampia veste rossa, come una sacerdotessa pronta ad offrirsi al proprio pubblico, e ha attaccato con "Original sinsuality", unico punto fermo di una scaletta libera di variare completamente di data in data a seconda dell'umore e della riuscita dell'esibizione.
La prima parte del concerto è stata fortemente ispirata con Tori che si è trovata ad improvvisare parecchio, arrivando a comporre quasi sul posto un nuovo pezzo, suggerito proprio dall'ambiente circostante, come è stato sottolineato anche dal testo incentrato sulla ripetizione del refrain "In this place".
La Amos poi ha offerto una manciata di canzoni a tema, con protagonista la figura della madre, culminate in una "Mother revolution" eseguita suonando contemporaneamente piano e organo con una mano per strumento.
Dopo "Playboy mommy", è giunto l'atteso momento del "Tori's piano bar", riservato come da programma ad un paio di cover su richiesta dei fan: dopo una rilettura di "Personal Jesus", calcata sul piano in modo personale, è toccato a "Vincent" di Don McLean, autore citato nell'hit "Killing me softly" che Tori esegue spesso dal vivo. La melodia del brano è diventata l'occasione per una dedica a tutti gli artisti, con particolare riferimento ai pittori (e a Van Gogh).
Poi, a parte "Parasol", il concerto ha perso stranamente tensione quasi che la Amos avesse deciso di concentrarsi esclusivamente sulla propria ispirazione, finendo per suonare quasi per sé stessa e perdendosi in qualche lungaggine di troppo (come le succede talvolta anche su disco).
Nonostante il carisma e la sensualità delle sue interpretazioni, la seconda parte del set ha sofferto di una monotonia spezzata solo dai bis, durante i quali i fan si sono raccolti entusiasti sotto il palco, dimostrando un affetto che Tori non ha mancato di ripagare: pungolata forse dalla presenza ravvicinata del pubblico, la Amos è tornata a rispondere all'ambiente circostante modificando gli encores previsti nella scaletta preparata prima del concerto.
"Sweet the sting" e "Hey Jupiter" hanno concluso così un concerto parzialmente memorabile, che ha avuto comunque il pregio di mettere a nudo tutto l'essere artista di Tori Amos. TORI AMOS:
ORIGINAL SINSUALITY
AMBER WAVES
SILENT ALL THESE YEARS
IN THIS PLACE
MARTHA'S FOOLISH GINGER
MOTHER
MOTHER REVOLUTION
PLAYBOY MOMMY
PERSONAL JESUS
VINCENT
BEAUTY-QUEEN/ HORSES
PARASOL
WINTER
ICICLE
THE BEEKEEPER

TEAR IN YOUR HAND
COOLING

SWEET THE STING
HEY JUPITER TOM MCRAE:
FOR THE RESTLESS
BORDER SONG
A & B SONG
WALKING 2 HAWAII
THE BOY WITH THE BUBBLEGUN
LANGUAGE OF FOOLS

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