Edda

Edda

Acquaviva delle Fonti (Ba), Oasi San Martino

05/03/2011  |  di Alfonso Fanizza

È un’occasione più unica che rara, ma di sicuro da non perdere assolutamente, quella di assistere all’esibizione live dell’ex Ritmo Tribale, Stefano “Edda” Rampoldi, in quel dell’Oasi San Martino ad Acquaviva delle Fonti nel profondo barese.
La venuta in terra pugliese del cantautore milanese è un evento atteso da qualche tempo, una speranza covata nell’intimo di molti estimatori finalmente avveratasi.
Nonostante la serata non sia una delle migliori, il freddo e la pioggia incessante la fanno da padrona, nell’attesa che Edda faccia il suo ingresso trionfale, a riscaldare gli animi ci pensano i Stefano Montuoso Trio, un terzetto acustico alternativo proveniente dalla vicina Gioia del Colle.

L’esibizione di Edda inizia poco prima della mezzanotte. Al suo fianco, assente il musicista Andrea Rabuffetti, troviamo Sebastiano De Gennaro, straordinario polistrumentista che accompagna il cantautore milanese diligentemente e con maestria, conquistandosi così la stima del pubblico accorso.
Chitarra al seguito, Edda è in gran forma e regala delle vere e proprie emozioni musicali, con atteggiamento lontano dalla rockstar del passato inizia proprio con un omaggio a quel passato vissuto con i Ritmo Tribale, proponendo una versione di Sogna completamente rivisitata.

Man mano che si esibisce, Edda mostra una verve eccezionale, ma soprattutto un particolare feeling con De Gennaro, improvvisando sul momento le linee melodiche delle canzoni. Viene, infatti, re-interpretato quasi tutto Semper biot, e con simpatica cadenza Edda interpreta i vari brani del disco come Milano, Io e te, Scamarcio e Bella come la luna. Un concerto, nella sua semplicità, sopra le righe che non rivela momenti bui, ma elargisce vigore musicale quando vengono esibite canzoni del calibro di Hey suorina, Organza, Amare te e Snigdelina, fino alla consueta conclusione con l’autobiografica (che non dice cose vere) Semper biot.
Nel mezzo anche un omaggio a Ciro Sebastianelli re-interpretando il brano Laura e quello consueto a Moltheni con Suprema.
Per l’ordinario bis, Edda ritorna sul palco, senza De Gennaro, e prima di congedarsi del tutto regala altre due perle: Uomini dei Ritmo Tribale, cantata con Nico Landriscina cantante dei Gardenya; e l’inedito Il libro del matto.

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