Dente

Intervista Dente

La Leva Cantautorale degli Anni Zero

Share on Facebook

31/05/2011  |  di Alfonso Fanizza

Lontano dalla posa schiva e intimistica di alcuni grandi nomi della storia, presente e passata, Dente, all’anagrafe Giuseppe Peveri, è una delle migliori proposte cantautoriali di questi anni zero appena trascorsi. Cantore del “non-amore”, le sue canzoni sviscerano una poetica sull’amore ironica e crudele che lo hanno portato alla ribalta della scena cantautoriale italiana. Tre i dischi pubblicati sin’ora (Anice in bocca, Non c’è due senza te e L’amore non è bello), e nonostante sia preso dalla realizzazione di un nuovo lavoro, Dente trova un po’ di tempo per raccontarci di sé e del Progetto della Leva con un atteggiamento unico e che lo contraddistingue.

Mescalina: Partendo dagli esordi come chitarrista dei QUIC, passando per i La Spina fino a giungere al successo ottenuto come solista come Dente, come descriveresti il tuo percorso musicale?
Dente: Autodidattico e spontaneo. Ho iniziato a suonare la chitarra componendo piccole canzoni, non ho mai studiato lo strumento e non mi è mai interessato cantare canzoni altrui. Ho sempre utilizzato la musica a scopo terapeutico, per sfogare certe cose che avevo dentro e continuo a farlo.
 
Mescalina: Quali sono le tappe fondamentali che secondo te hanno contribuito a caratterizzarlo?
Dente: Il momento fondamentale è stato quando ho deciso di dedicarmi al 100% alla musica rendendomi disponibile a suonare sempre e ovunque a qualsiasi cifra, all´inizio spesso gratis. Vedendo che riuscivo a sopravvivere e che il pubblico piano piano aumentava sono andato avanti e a desso sono qui.

Mescalina:Quali pensi siano le caratteristiche peculiari del tuo progetto? Come lo presenteresti?  Nelle tue canzoni, ad esempio, viene affrontata una poetica sull’amore ironica e crudele, tanto che ti ho sempre definito il cantautore del “non-amore” dal titolo di una tua canzone (Canzone di non amore, ndi), ti rivedi in questa definizione?
Dente: Non saprei, non mi piace descrivermi ne analizzarmi. Faccio quello che mi viene naturale senza pensare alla canzone come un lavoro, come un obbligo.

Mescalina: Come ti hanno coinvolto nel progetto della Leva cantautorale degli anni Zero?
Dente: Mi hanno chiamato chiedendo un inedito e spiegandomi il progetto, ho accettato perché mi sembrava una buona occasione per pubblicare qualcosa di nuovo in un contesto di qualità.

Mescalina:Quali idee ti sei fatto in merito a questo progetto?
Dente: Credo che sia un’idea lodevole e carica di significato. In un paese addormentato culturalmente che possiede un sottobosco di artisti molto valido è sano che qualcuno voglia risvegliare le orecchie della gente e cercare di portare alla luce certe cose.

Mescalina: La canzone scelta per la compilation è Sogno, ci sono stati dei criteri per sceglierla? Vorresti spendere due parole per presentarla ai nostri lettori? 
Dente: È una canzone messa da parte durante le registrazioni de L´amore non è bello, mi sembrava adatta a un progetto sul cantautorato perché ha delle parole molto semplici, quasi banali, un po´ anni ´60.

Mescalina:Basandoti sulle tue esperienze, come pensi stia andando il progetto della Leva Cantautorale? Quali aspettative hai riversato e cosa, alla fine, ti ha dato? Sopratutto, quali contributi pensi possa dare alla nostra scena musicale?
Dente:  Sicuramente è un segnale, insieme a tanti altri, di rinascita di un interesse da parte della discografia e del pubblico per la canzone Italiana.

Mescalina:Per dare adito alla curiosità che pervade noi e i nostri lettori, ci consigli un giovane cantautore non coinvolto nel progetto, su cui scommettere per il futuro? perché ?
Dente: Ho visto di recente un concerto di Iosonouncane, mi è piaciuto molto.


Mescalina:In che rapporto sei con la canzone d’autore? E cosa vuol dire oggi canzone d’autore? Ma soprattutto ti consideri un cantautore?
Dente: A me la parola cantautore, da molti ritenuta brutta, non dispiace, io mi ci trovo abbastanza bene.Credo che la canzone d´autore si possa identificare in quel tipo di scrittura non futile e inutile, che non segue le logiche di mercato o di gradimento ma si pone sopra, o di fianco o sotto, comunque a distanza dalla tanto amata canzonetta usa e getta che la fa da padrone da tanti anni nel nostro paese.

Mescalina:Chi tra i principali cantautori italiani, e non, ha influenzato maggiormente la tua musica?
Dente: Non saprei darti dei nomi, sicuramente tutto quello che ho ascoltato, molta musica italiana.

Mescalina:Ci vuoi parlare un po’ di quali sono le intuizioni, i sentimenti e le idee che danno vita alle tue canzoni? 
Dente: Idee che passano per la testa, frasi, melodie, parole che spesso velocemente diventano canzone da se.

Mescalina: A quale pubblico è principalmente indirizzata la tua musica?
Dente: Non indirizzo la mia musica a nessun pubblico, se dovessi iniziare a scrivere in base a ciò che piace o non piace alla gente portatemi nel bosco e sparatemi.

Mescalina: E’ ancora possibile considerare la musica come un’occupazione qualsiasi? 
Dente: Non è mai stata un’occupazione qualsiasi, la musica è una delle cose più belle che ci sia su questo pianeta.

Mescalina: Sono passati già due anni da L’amore non è bello(2009), non è giunta forse l’ora di proporci un nuovo lavoro?
Dente: Il nuovo disco dovrebbe uscirà in autunno, ho una ventina di canzoni pronte da cui attingere, sono molto curioso di sentirlo.

Share on Facebook
Marte Live Musica contro le mafie Mk Records A Buzz Supreme