Dino Fumaretto

Intervista Dino Fumaretto

Dell’arte Di Camminare Sul Filo (e Della Capacità Di Darsi Un Tono)

24/06/2010  |  di Andrea Rossi

Riprendiamo dalle pagine del sito ufficiale www.dinofumaretto.com:
´Dino Fumaretto scrive canzoni, Elia Billoni le canta.
Dino Fumaretto ha nominato Elia Billoni suo unico e fedele interprete.
Elia Billoni è pertanto il portavoce riconosciuto del pensiero fumarettiano.
Con Fumaretto si racconta la solitudine, la perdita, l’assurdità e il cinismo della vita attuale. Si ride molto, ma con ansia.´
E ne parliamo con Elia Billoni.
(le foto sono state fornite da Elia Billoni e Dino Fumaretti).


Mescalina: Partiamo dai fondamentali, per presentarti a chi non ti conoscesse. Ci spieghi brevemente la storia di Fumaretto,e come è nata si è sviluppata progressivamente l’idea fino a prendere l’attuale forma ´musicale´?

* Elia: Fumaretto è nato artisticamente nel 2002 su internet: faceva una parodia dei blog personali (in quel periodo andavano molto di moda, non c’era ancora facebook) schematizzando i suoi sentimenti attraverso i vari periodi depressivi, periodo autocritico, periodo regressivo ecc. Forse la dimensione parodistica era solo un paravento, in realtà già da allora Fumaretto era in bilico tra l’ironico e il patetico. Sono nati monologhi complessi, boutade, e canzoni. Io ho deciso di cantarle, queste canzoni, perché mi sembravano interessanti.
Fumaretto non è un’idea, è una persona e un personaggio un po’ cervellotico ma comico (a volte involontariamente), e la forma musicale, ovvero le canzoni, era solo una parte di un progetto più grande: con Fumaretto si pretendeva di fare letteratura, cinema, teatro, situazionismo. Un po’ troppo, così mi sono dedicato specialmente alle canzoni.

*Mescalina: Mi sembra che il Web sia una componente importante del tuo progetto. Fin dall’inizio hai usato la Rete in modo efficace. Si può parlare di una strategia di comunicazione consapevole?

*Elia: Sin dall’inizio credo di aver intuito la componente autoreferenziale di internet, tanto da fare una parodia dei blog con Fumaretto. Non sono un filosofo, però, e mi fermo alle intuizioni… con facebook avevo iniziato a fare un discorso parodistico analogo a quello dei blog, aprendo vari profili assurdi, comunicando con tante persone inesistenti creando qualche cortocircuito. Ma mi sono fermato presto… ci perdevo troppo tempo. Non ha senso prendere in giro chi passa ore su facebook se tu fai altrettanto...

*Mescalina: Visto da lontano, dai l’impressione di essere un artista molto autonomo, che fa le cose a modo suo e sa dove vuole andare. Che obiettivi hai in campo artistico ?

*Elia: Vorrei prima di tutto sorprendere me stesso. E ti contraddico: non so bene dove voglio andare.

*Mescalina: Come definiresti la tua musica?

*Elia: La definirei grottesca e punk. Solo che io a differenza dei punk qualche libro l’ho letto. Sono cresciuto con Rimskij-Korsakov e Mussorgsky , De André, Neil Young, Nick Cave, Piero Ciampi, CCCP, Pink Floyd, Battiato Non ho mai subìto il fascino del grunge, invece i primi due nomi li ho citati soprattutto per darmi un tono.

*Mescalina: A me sembra che la tua scrittura musicale possa sposarsi bene anche con altre modalità esecutive. Penso ad un gruppo o ad almeno all’inserimento di altri strumenti. Tu cosa ne dici ?

*Elia: Ti ringrazio per la domanda che mi permette di fare questo annuncio: sto cercando musicisti!

*Mescalina: Uno degli elementi che trovo più affascinanti nelle tue canzoni sono i testi. E’ un argomento difficile: ci trovo molto humour nero e senso del surreale, e dal vivo ti proponi anche come ´simpatico mattacchione´. Nei tuoi set ho visto parte del pubblico ballonzolare e sorridere al suono di canzoni i cui testi mi sembrano molto dolorosi, sofferti. Personalmente ne ho avuto un’impressione paradossale, quasi straniante: non so bene quale sia la domanda, ma partiamo da qui, da questo camminare sul filo…

*Elia: Capisco la domanda, faccio molta fatica a rispondere. Secondo il mio punto di vista non è sbagliato divertirsi con le canzoni di Fumaretto, e nemmeno è sbagliato prenderle dolorosamente sul serio. Penso che però la cosa più giusta sia proprio quel filo tra la risata e il dolore, con conseguenze paradossali e stranianti. E’ proprio questo che voglio. Bravo.

*Mescalina: Last but not least: i 5 dischi che Elia Billoni si porterebbe sull’isola deserta perchè gli hanno cambiato la vita, o magari anche solo migliorata…

*Elia: Romance ’76 di Peter Baumann, l’omonimo di Piero Ciampi, il Requiem di Mozart, On the beach di Neil Young, e una raccolta del primo Jannacci scaricata. Il primo disco l’ho citato soprattutto per darmi un tono.

*Mescalina: PS: in che periodo si trovano oggi Fumaretto e Billoni?

*Elia: Fumaretto è scomparso da tempo, i periodi comunque li ha archiviati da un bel pezzo. Successivamente c’è stata la Resistenza Gratuita, e infine il riassunto esistenzialista della ´Vita è breve...´. Ora sulla base degli ultimi appunti di Dino sto lavorando al nuovo album che avrà come tema la democrazia. Ma non posso dire di più…..


Dino Fumaretto


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