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Abbiamo intervistato i napoletani Blessed Child Opera, uno
dei gruppi indipendenti più interessanti come |
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Mescalina:
Su mescalina.it avevamo già parlato del vostro "Looking after
the child", ma ora che abbiamo l'occasione parlaci un po'
tu della nascita del progetto Blessed Child Opera e dei primi
due dischi. |
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Mescalina:
Devo dire che la Seahorse è una delle etichette indipendenti
che prendo spesso ad esempio per sottolineare la qualità sia
del versante musicale sia della cura messa nei digipack o artwork
dei propri dischi. A questo proposito come è nata la collaborazione
con Muhe? Blessed Child Opera: È nata dopo un concerto degli Ulan Bator a Salerno, dove io ero uno spettatore. Mi vidi piombare Luigi nel backstage del locale e da quel momento è nato un forte feeling emozionale che tuttora è la linfa che ci porta a condividere vari progetti tra cui gli El-Ghor, e la maggior parte delle grafiche della Seahorse che passano oramai tutte dalle sue mani … Mescalina: Tornando ai Blessed, il fatto di poterti autoprodurre artisticamente, senza il fiato sul collo di nessuno penso sia un modo per lavorare bene e con innovazione. Cosa ne pensi? Blessed Child Opera: Non credo che il nostro caso possa rappresentare un esempio per tutti, questo perché ognuno conosce quali sono i propri limiti; mi spiego, io sono sempre stato abituato a produrmi tutta la musica sin da quando armeggiavo un quattro piste … da quei tempi capii che nella vita avrei esplorato tutto della musica compreso il mondo dei suoni ed avrei difficilmente accettato che qualcuno mi dicesse cosa avrei dovuto fare. Ora le cose però stanno cambiando e credo che personalmente volentieri accetterei le grazie di un altro produttore: sarebbe profondamente un modo di mettersi in discussione … Mescalina: Non vorrei entrare molto nello specifico del disco, ma nell'intro acustico di "To be another queen" come vi è venuto in mente di inserire un clarinetto? Blessed Child Opera: Lo trovavo divinamente espressivo. In più fu una cosa decisa prima delle session di registrazione, da un confronto molto stimolante fra me e Pasquale Bardaro (vibrafonista del S.Carlo, nonché musicista collaboratore nei Koop) Mescalina: Siete in giro con qualche data in questo periodo? Blessed Child Opera: Dopo il tour iniziale novembrino e qualche data sparsa, vedi Roma e Frosinone, ci sarà una importante due giorni che ci vedrà impegnati a Napoli presso la Galleria Toledo insieme ai nomi più in vista di questo nostro mondo indie … in seguito ci sarà il secondo tour che toccherà tutto il sud, più un riassaggio al centro nord. Mescalina: Durante le performance dal vivo i brani penso siate costretti a modificarli? Non penso vi segua sempre Centurione… Blessed Child Opera: Il set è molto stabile, e solo in rari casi per deficienze tecnico organizzative, siamo costretti a trasformare la scaletta escludendo dei brani ed inserendoni degli altri, talvolta tratti dagli album precedenti. Fabio purtroppo è presente raramente nei nostri live, dal momento che gli impegni del teatro lo assorbono quasi totalmente: lui sarebbe felice di fare parte della band a tempo pieno e non escludo che in futuro anche gli altri del teatro faranno palco con noi … Mescalina: Bene, penso possiamo salutarci. Ringraziandoti per la disponibilità ci diamo appuntamento ad un vostro concerto. Buon lavoro. Blessed Child Opera: Ciao a te e grazie!! |