Rock Contest

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Rock Contest: intervista a Giuseppe Barone


22/09/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Tanti e consistenti premi in palio, un’ottima occasione di visibilità, ma anche di crescita: c’è tempo fino al 30 settembre per iscriversi al Rock Contest. Abbiamo parlato con il direttore acustico Giuseppe Barone dell’importanza di sapersi autogestire e autoprodurre, della collaborazione della manifestazione con Sugar, delle qualità e dei pregi delle nuove enerazioni, degli errori da evitare e altro ancora.
C’è tempo fino al 30 settembre per iscriversi alla nuova edizione del prestigioso Rock Contest, giunto ormai alla 29° edizione. La manifestazione è rivolta come sempre agli artisti emergenti ed è organizzata da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana e SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori.

L’edizione di quest’anno prevede varie novità vantaggiose per i partecipanti:
la principale è una collaborazione instaurata con la più importante realtà discografica e indipendente italiana, la Sugar Music, che ha di recente messo contro contratto una delle band finaliste del 2016, i Manitoba. Il Rock Contest inoltre mette in palio anche nuovi premi: se già la manifestazione sosteneva i vincitori delle selezioni live con un supporto produttivo alla loro attività con premi in denaro (primo premio 2000 euro, previsto anche quest’anno), da investire nell’attività musicale ed in giorni di studio di registrazione (secondo premio 5 giorni presso il SAM), questa volta ci saranno anche 3000 euro per il vincitore dello speciale Premio Fondo Sociale Europeo assegnato dalla Regione Toscana all’artista o band partecipante al Rock Contest, che ha prodotto il brano cantato in italiano che sia in grado esprimere meglio e rappresentare le aspirazioni e i desideri del mondo dei giovani e più in generale, la condizione giovanile. Le novità non finiscono qui: altri 2.000 euro saranno assegnati per il Premio SIAE alla miglior composizione musicale presentata dagli artisti iscritti SIAE tra i 30 selezionati per il concorso. Confermato anche per il 2017 lo speciale Premio Ernesto de Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso quattro anni fa.

Le collaborazioni del concorso poi con promoter, direttori artistici e manager di locali di tutta Italia consentiranno inoltre ai migliori gruppi in gara di fare tour e/o partecipare ad eventi nazionali e internazionali; la finale del Rock Contest è in programma a dicembre presso l’Auditorium Flog di Firenze.

Per partecipare al concorso, ed avere quindi la possibilità di essere uno dei 30 artisti selezionati per esibirsi di fronte a una platea qualificata di esperti del settore e musicisti, basta avere meno di 35 anni (per le band la cifra di 35 è da intendersi come l`età media massima). Come vi ricordavamo, per iscriversi c’è tempo fino al 30 settembre. Come farlo? È molto semplice: sul sito www.rockcontest.it si compila il modulo di preselezione, caricando sull`apposita pagina tre brani inediti (sono escluse quindi le cover version), una o più foto della band o dell`artista, una scheda biografica e uno stage plan (scheda tecnica live). Per gli artisti provenienti da fuori Toscana che saranno selezionati è già previsto un rimborso spese di trasferta relative alle serate della loro esibizione, ma sono previste inoltre anche agevolazioni per gli eventuali pernottamenti. Il Rock Contest, che ha “scoperto” e ospitato ai loro esordi nomi come gli Scisma, gli Offlaga Disco Pax, Roy Paci, Irene Grandi e più di recente King of the Opera, Lo Straniero e Manitoba, si propone in definita di offrire ai giovani artisti e gruppi musicali, assieme ai corposi premi, le migliori condizioni di visibilità e di relazione con la stampa specializzata e le realtà discografiche italiane, al fine di facilitare lo sviluppo di un percorso artistico e professionale. Anche quest’anno sulle locandine e i banner della manifestazione c’è una splendida immagine del fumettista e illustratore Alessandro Baronciani, una rielaborazione del Perseo di Benvenuto Cellini della Loggia de’ Lanzi di Firenze.


Abbiamo rivolto alcune domande al direttore artistico del festival, Giuseppe Barone, sul concorso, sul livello qualitativo degli emergenti di oggi, su come è cambiata la loro capacità di autogestirsi, sugli “errori” che a volte le giovani band possono compiere, ecc.
 

 

Secondo te qual è il migliore “insegnamento” che un artista può trarre dalla partecipazione a un concorso come Rock Contest?

Sebbene i premi in palio siano decisamente consistenti, il Rock Contest ha una dimensione assolutamente “non competitiva”. Questo permette alla band di partecipare alle fasi del concorso in un percorso di crescita collettiva, di affinamento progressivo della proposta live rispetto ai riscontri del numerosissimo pubblico e dai confronti con lo staff e con i giurati. Ci piace pensare allo svolgimento del concorso come ad una sorta di vero “tutoraggio” alla fine del quale si affinano le competenze e si intesse una rete di relazioni fra le band e con gli operatori che spesso danno ottimi risultati.

 

Come ti sembra la qualità live media dei giovani artisti di oggi?

Ma è decisamente buona, ottima nelle eccellenze! C’è stato un periodo in cui la possibilità tecnica di realizzare buone registrazioni casalinghe non era associata  ad una adeguata resa live, ma quella fase mi sembra superata. Oggi non è la qualità che manca, ma le possibilità di metterla in mostra e farla notare, e questa è un po’ la nostra missione.

 

Quali cambiamenti nei gusti musicali dei gruppi, nel modo di autogestirsi e autoprodursi da parte degli artisti o in altri campi ancora ti hanno colpito maggiormente, osservando le band del concorso negli anni?

Le capacità, in qualche modo, di management ad autoproduzione sono sempre più importanti nel momento in cui le strutture intermedie della promozione musicale sembrano vivere un momento critico, e questo i musicisti sembrano averlo ben capito. Quello che colpisce sicuramente è la rottura del muro dei “generi musicali” e il sempre più importante ruolo delle parti elettroniche all’interno della composizione e del live, ma sono cicli, domani potrebbe essere diverso.

 

Quale ti sembra il pregio maggiore che le nuove generazioni potrebbero avere dalla loro nella musica e cosa invece dovrebbero imparare in particolare da artisti più navigati?

Paradossalmente mi pare che gli artisti più “storicizzati” abbiano iniziato con proposte molto spontanee ed immediate, ora tutto sembra molto meditato, progettato. Questo può essere un vantaggio ed un rischio al tempo stesso.

 

Tra le novità dell’edizione 2017 c’è la collaborazione con Sugar Music: che difficoltà si incontrano secondo te nel farsi ascoltare da un’etichetta oggi e può capitare a volte a delle band o artisti solisti di firmare per l’etichetta “sbagliata” e bruciarsi?

Assolutamente sì, e di casi ne abbiamo visti molti, in particolare per quelli che incappano nelle maglie tritacarne dei talent. Del resto, come dicevi, farsi ascoltare è difficilissimo ed uno “le prova tutte”, ma non va fatto “ad ogni costo”. Per fortuna qualcosa sta cambiando nel rapporto con le realtà discografiche più attente, quella che era la “nostra” scena, quella reale, si è ormai affermata , a scapito della musica prodotta al tavolino. Motta, Brunori, gli Zen Circus, gli Ex-Otago sono artisti veri, che hanno fatto la gavetta e nascono dai live, di questo la discografia se ne sta accorgendo, lasciando agli artisti più autonomia artistica. In realtà è un buon momento per la “nostra” scena e per quelli che sapranno cogliere il momento. Con la partnership che parte da questa edizione Sugar Music guarderà con particolare attenzione ai selezionati dal contest; del resto il nuovo acquisto della loro scuderia sono proprio i Manitoba, secondi classificati della scorsa edizione del contest.

 

 

Quali sono secondo te gli “errori” che degli emergenti dovrebbero evitare nella promozione e/o nel loro percorso artistico?

Aspettare, avere tempi lungi. Oggi tutto è molto veloce, ed una proposta che oggi può sembrare attuale la prossima stagione può sembrare “già sentita”. E poi è importantissimo avere una identità precisa, riconoscibile senza essere artefatta, trovare il nome giusto, avere il coraggio di cambiarlo se non va più bene, anche se ci si è affezionati…

 

Esistono a tuo avviso gli artisti “incompresi”?

Esistono artisti che non riescono a raggiungere il proprio pubblico, che perdono il momento, per contingenze o attitudine personale. In passato ci sono stati artisti destinati a gloria “postuma”, vedi Nick Drake o i Velvet Underground, che sono diventati “miti” ben dopo gli anni della loro attività musicale, oggi la gloria postuma non è più contemplata dai tempi della fruizione musicale…

 

Che ricordo hai di Ernesto de Pascale?

La cosa che più colpiva di Ernesto era la passione, sincera, per la musica in tutti i suoi aspetti. Era allo stesso modo curioso ed interessato, sia a nei confronti delle vecchie glorie che nei confronti delle proposte più particolari e sconosciute, una passione totalizzante, 24 ore al giorno. Le nostre riunioni mattutine erano ai tavolini di un uno storico bar “vintage” fiorentino, era una miniera di storie ed aneddoti, uno dei pochi critici e storici della musica sempre presenti nelle sale da concerto per testare live ciò di cui parlava o scriveva. Per ricordare lui, e la sua particolare battaglia (quella poi, vinta, del cantato in italiano) alla sua scomparsa abbiamo istituito la speciale menzione Premio Ernesto de Pascale alla migliore composizione in lingua italiana. Nel 2015 Luciano Ligabue (che Ernesto aveva aiutato a realizzare il primo singolo) ha concesso al vincitore di questa sezione del Contest (gli Amarcord) per la prima volta l’uso del suo personale studio di registrazione.

 

 
IL CONCORSO
Il concorso è aperto a tutti i generi musicali (rock, indie, elettronica, folk, dream pop, psichedelia, soul, nuovo cantautorato, etc) e si rivolge ad artisti liberi da contratti discografici e/o editoriali. Non sono previste limitazioni per quanto riguarda la lingua usata nel testo. Gli artisti o le formazioni che abbiano già fatto parte dei selezionati nelle precedenti edizioni possono iscriversi solo se non giunti alla serata finale.
Una giuria di preselezione nominata da Controradio sceglierà insindacabilmente i concorrenti che si esibiranno dal vivo nelle serate di selezione e di semifinale previste. Una giuria di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia valuterà invece le esibizioni della serata finale (nell`ultima edizione la giuria era presieduta da Alberto Ferrari dei Verdena). La votazione della giuria presente alle serate sarà opportunamente mediata con la votazione da parte degli spettatori, in maniera tale da non penalizzare per i concorrenti che arrivano da fuori regione.

PREMI
Il vincitore delle fasi live del Rock Contest riceverà un voucher di 2000 euro da investire in un proprio progetto artistico (ad esempio la produzione di un cd, la registrazione di un videoclip, l’organizzazione di una tournée o la promozione con un ufficio stampa). Il secondo classificato avrà a disposizione 5 giornate in un prestigioso studio di registrazione (Sam Recording Studio).
E’ istituita una sezione speciale del Concorso denominata PREMIO FONDO SOCIALE EUROPEO, assegnato all’artista o band partecipante al Rock Contest, che ha prodotto il brano cantato in italiano che meglio esprime le aspirazioni e i desideri del mondo dei giovani e più in generale, la condizione giovanile.
Il Premio in palio, per l’importo massimo di 3.000 euro (oltre IVA), finanzierà un progetto artistico che permetterà l’evoluzione musicale e professionale del solista o della band vincitrice (a titolo esemplificativo: giornate in studio di registrazione, produzione CD, produzione videoclip, promozione tramite ufficio stampa etc). Sono automaticamente iscritti al PREMIO FONDO SOCIALE EUROPEO, tutti i 30 i solisti e band partecipanti al Rock Contest. Il vincitore del Premio sarà designato insindacabilmente da una giuria composta dal direttore artistico del Rock Contest, da conduttori musicali dell’emittente Controradio, e da un rappresentante di Regione Toscana.
Alla miglior composizione musicale presentata dagli artisti iscritti SIAE tra i 30 selezionati per il concorso la Soocietà Italiana Autori ed Editori SIAE finanzierà con lo speciale Premio SIAE un progetto artistico relativo alla propria attività musicale per un ammontare di Euro 2.000.
Alla migliore canzone in italiano verrà infine assegnato lo speciale Premio Ernesto de Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso. Fra i presidenti di giuria delle passate edizioni si ricordano Brunori, Dente, Mauro Ermanno Giovanardi e Cristina Donà. Nell`edizione 2015 lo stesso Luciano Ligabue ha concesso al vincitore (Amarcord, poi vincitori del premio Premio Autore SIAE 2017) una settimana di registrazione presso i suoi studi a Correggio.

Tutti i 6 gruppi selezionati per la finale parteciperanno inoltre con due brani musicali alla compilation sul CD “Rock Contest 2017”. I restanti 6 gruppi selezionati per le semifinali parteciperanno con un brano al suddetto cd. Ogni gruppo finalista e semifinalista avrà diritto a copie gratuite del CD. Tutti i gruppi partecipanti avranno diritto ad un set di foto professionali ed all’accesso alla importante rassegna stampa. Indie-eye.it,  testata giornalistica online di cinema e musica, curerà una serie di interviste ai protagonisti dell’edizione, inoltre, ai sei finalisti offre un video EPK (Electronic Press Kit), costituito da intervista e una session acustica.
Grazie al contributo di Audioglobe, una delle distribuzioni leader del settore indipendente italiano con oltre 200 etichette distribuite, partner del Rock Contest, oltre alla consueta compilation dei brani dei 12 concorrenti semifinalisti e finalisti, sarà effettuata la distribuzione digitale dei brani scelti per la compilation (e/o di altri prodotti in accordo con gli autori).
 
INFORMAZIONI
Tutte le informazioni, il regolamento completo e le schede di iscrizione online sono sul SITO
Per ulteriori informzioni: 055.73.999.46 (dal lunedi al venerdi ore 11.00-13.00 e 14.00-16.00);
e-mail contest@controradio.it

 

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