Premio Buscaglione

Premio Buscaglione

Le interviste ai semifinalisti #2, Fiorino, Giorgieness, La Municipàl e Le Mura


22/02/2016 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Il 3 e il 4 marzo alle Officine Corsare di Torino ci terranno le semifinali del Premio Buscaglione; continuiamo a conoscere meglio i semifinalisti del prestigioso concorso dedicato alla canzone d’autore con risposte, le bio e la musica di Fiorino, Giorgieness, La Municipàl e Le Mura
Sono sempre più vicine le semifinali della quarta edizione del Premio Buscaglione, concorso a cadenza biennale dedicato alla figura artistica di Fred Buscaglione; dieci artisti, nove selezionati dalla giuria di qualità i 430 iscritti sul sito del concorso e un gruppo selezionato tra i dieci più votati della giuria popolare, si esibiranno il 3 e 4 marzo alle Officine Corsare di Torino. Si sfideranno così per aggiudicarsi i quattro premi in palio: il Primo Premio consisterà in 3000 euro e nella possibilità di esibirsi in cinque dei festival partner della rassegna, il Premio della Critica è invece di 1500 euro e dà la possibilità di esibirsi in dieci dei festival partner della rassegna, chi vincerà il Premio La Tempesta Dischi vedrà un proprio brano inserito all`interno della compilation prodotta annualmente dalla prestigiosa etichetta ed infine il Premio King Kong – Radio 1 offrirà l’opportunità di presentare il proprio progetto musicale all’interno della celebre trasmissione condotta da Silvia Boschero. La finale avrà luogo poi il 5 marzo all’Hiroshima Mon Amour.

Ogni serata del concorso avrà un ospite speciale, che suonerà dal vivo dopo gli artisti in gara: si tratta di Eugenio in via di Gioia, Iosonouncane e Dente, mentre la finale sarà presentata da Gigi Giancursi e da Ufo Dj. Il Premio Buscaglione non si limita solo al concorso, però: prevede anche appuntamenti di approfondimento sul tema del mercato musicale e, infine, la Notte Rossa Barbera, una serata di cibo e musica itinerante nelle piole della città. Proprio durante la Notte Rossa Barbera, sabato 27 febbraio, ci sarà la possibilità di vedere esibirsi dal vivo altri artisti tra quelli che si sono iscritti al concorso, che non sono entrati nella rosa dei semifinalisti, ma hanno particolarmente colpito la critica. Si tratta di questi 24 nomi: #Themorbelli, Antimusica, Benardo Sommani, Biagio Accardi, Bosco, Daniele Isola, Doc Brown, Federico Doria, Il Progetto, Il Rondine, Irma non esiste, La distanza della Luna, L’Elefante Effervescente, Matteo Canale, Matteo della schiava, Mozo, Na Isna, Nicola Martini, Noris Pella, Paolo Rig8, Rossomalpelo, Salvario, Stefano Nottoli, Vinsanto.

Vi ricordiamo invece i nomi della giuria di qualità del Premio Buscaglione:

Patrizio Anisio (Officine Corsare), Andrea Bachini (Marea Festival), Nicola Baronti (Phonarchia), Gabriele Concas (The Sweet Life Society), Michele Covolan (Study in Torino), Lorena Esposito (KeepOn), Gigi Giancursi (Linda & The Greenman), Marcello Giangualano (Radio Ohm), Lorenzo Giannetti (OUTsiders Webzine), Alberto Guidetti (Lo Stato Sociale), Ramon Moro (3quietmen), Salvatore Perri (Arff), Roberto Sburlati (Libellula), Giorgio Valletta (Radio Flash - Rumore). 

I semifinalisti del Premio Buscaglione, organizzato dall’Associazione FeA, sono infine i seguenti: AlbedoBlindurCalvinoDagomagoFiorinoGiorgienessLa MunicipàlLe MuraLo Straniero (voto popolare) e Seo

Ecco il programma dettagliato:

Giovedì 03 marzo
Officine Corsare / Via Pallavicino 35 / ore 21 ingresso: euro 8
Eugenio in Via Di Gioia.
Sono in quattro, scalmanati. Se volete passare una serata tranquilla questo concerto non fa per voi. Unica data torinese fino al tour estivo.
+ dagomago, Matteo Fiorino, Giorgieness, La MUNICIPàL, Seo.

Venerdì 04 marzo
Officine Corsare / Via Pallavicino 35 / ore 21 ingresso euro 8
IOSONOUNCANE
Per il festival, in prima data assoluta e con una nuova versione live con band al completo, il "Mandria Tour".
+ Albedo, Blindur, @Calvino, LE MURA, Lo Straniero

Sabato 05 marzo
Hiroshima Mon Amour / Via Bossoli 83 / ore 21 ingresso euro 10
DENTE.
In esclusiva per il festival il live fuori tour.
Finale Premio Buscaglione (presentano: Gigi Giancursi ed Ufo dj)
a seguire dalle h24.59 AVANZI DI BALERA / ingresso: euro 5


In qualità di media-partner, abbiamo intervistato tutti i semifinalisti e vi proporremo le loro risposte in tre blocchi, per permettervi di conoscere meglio questi artisti. Proseguiamo con FiorinoGiorgieness, La Municipàl e le Mura.

 

FIORINO La Spezia, Liguria

Matteo Fiorino, in arte Fiorino, è nato alla Spezia e scrive canzoni per ricordarsi di dimenticare. Imbarcato in estate come marinaio-cuoco sugli yacht, esorcizza il proprio malessere scrivendo canzoni sulle ex (sue e di terzi). Di recente ha pubblicato Il masochismo provoca dipendenza (Frivola Records), un album che tira le somme su esperienze di vita non ancora totalmente digerite.

https://www.facebook.com/Matteo-Fiorino-53282131874

https://youtu.be/i6LQaU11fD0

 

Cosa pensi di Fred Buscaglione?  

Un grande interprete. Un’icona ben disegnata. Uno dei prodotti più sani e credibili dell’industria musicale italiana dal dopoguerra a oggi.

 

Secondo te cos’è oggi il cantautorato?

Un’anacronistica sotto-categoria da scaffale, deputata a soffiare sulle braci di un fuoco ormai spento da decenni per tentare di soddisfare le aspettative di un manipolo di nostalgici che si ostinano a cercare il nuovo De Andrè o il nuovo Dalla o il nuovo Rino Gaetano. Al di fuori di questa sotto-categoria ci sono artisti che fanno canzoni.

 

Qual è la canzone tra le tue che consideri la più rappresentativa della tua musica?

Forse lo Stornello dell’interfaccia, perché è dissacrante ma leggera, la uso spesso per rompere il ghiaccio e anche un po’ per presentarmi.

 

A quale invece tieni di più per quello che racconta?

Verme solitario antropomorfo, che è una canzone statistica: parla di una storia che non ho vissuto né io né nessuno che io conosca, ma che qualcuno ha certamente vissuto, poiché figlia di questi tempi.

 

Qual è stato il riconoscimento o la soddisfazione in generale che più vi ha fatto piacere finora?

 

Una coppia di miei amici hanno una bimba che quest`anno ha iniziato le elementari. Il primo giorno di scuola la maestra ha chiesto a tutta la classe che musica ascolta e la bimba ha risposto "Fiorino e Caparezza". Questo per me vale oltre ogni riconoscimento ufficiale, recensione e vendita.

 

Tre artisti il cui ascolto è stato fondamentale per la tua musica.

 

Thelonious Monk, Ivan Graziani, Fugazi.

Tre artisti di cui ti piacerebbe aprire un concerto o con cui sarebbe bello collaborare nel prossimo disco.

Aprirei volentieri Giovanni Truppi e Iosonouncane. Non so ancora che strada prenderò nel prossimo disco.

 

La canzone che avresti voluto scrivere.

Pezzi di vetro, di Francesco De Gregori.

 

Che rapporto hai con i live?

Dipende dal pubblico.

 

La tua musica in un aggettivo.

Ascoltabile.



 

GIORGIENESS Milano, Lombardia

Giorgieness è una band capitanata da Giorgie D`Eraclea. Dopo l`EP Noianess del 2012, hanno realizzato nel 2015 i singoli K2 e Non ballerò. Hanno condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti del panorama alternativo come Cristina Donà, Edda, Tre Allegri Ragazzi Morti, Morgan, Il Pan Del Diavolo, Fast Animals And Slow Kids e Paletti ed internazionale come Savages e The Kooks (nel 2015).

https://www.facebook.com/giorginess

https://youtu.be/_rUP2oh92aQ

 

Cosa pensi di Fred Buscaglione?

Contestualizzando col periodo storico in cui era in attività, penso che davvero fosse geniale. Amo l`ironia tagliente e la malinconia velata dal sarcasmo. Penso sia uno di quelli che nella vita ne ha passate tantissime e ha capito che o ridi o ti spari. E allora ridi e cerchi di farlo fare anche agli altri, perchè se alcune volte non riesci a stare meglio tu, almeno dai qualcosa, almeno è utile. Ammetto di averlo approfondito solo ultimamente, in relazione al concorso, ed è stato una sorpresa.

Secondo te cos’è oggi il cantautorato?

Ma purtroppo in Italia è un termine temutissimo, brutto, vecchio, che rimanda al chitarrino e alla canzone tendenzialmente triste e impegnata. Io penso che andrebbe svecchiato, perché alla fine significa soltanto che una persona canta le canzoni che scrive mettendo il suo faccione al centro del progetto, non penso indichi un genere musicale. E anche la storia dei generi musicali è ancora un concetto difficile da digerire per me, penso che sia più importante essere riconoscibili, avere uno stile che sia proprio. Mi sembra assurdo voler fare “un genere”, un artista è in costante crescita e dovrebbe rimanere come i bambini, una spugna che assorbe tutti gli stimoli esterni e interni per poi rimasticarli. Secondo questa logica per me Nick Cave è un cantautore allo stesso modo di Sia. Se si riuscisse a fare questo salto anche nella logica italiana, il cantautorato oggi sarebbe quello che facciamo tutti noi che scriviamo e portiamo in giro i nostri pezzi.

Qual è la canzone tra le tue che consideri la più rappresentativa della tua musica?

Penso sia il nuovo singolo, Come se non ci fosse un domani, nel quale si iniziano ad intravedere alcuni dei cambiamenti fondamentali del mio stile compositivo/interpretativo e la zampa di Davide, il produttore al quale mi sono affidata per questo disco che uscirà in primavera. Siamo riusciti a trovare un ottimo compromesso tra quello che era Giorgieness nel 2011 quando è nato tutto e quello che sta diventando oggi.

A quale invece tieni di più per quello che racconta?

Senza ombra di dubbio Sai parlare. Il primo che ho scritto in italiano, che è davvero i miei 19 anni. E i miei 20. E i miei 24. E probabilmente i miei 98.

Qual è stato il riconoscimento o la soddisfazione in generale che più ti ha fatto piacere finora?

Fino adesso credo sia stato suonare con Edda e sentirsi dire che gli è entrato tutto dentro. Lui è tipo il rifugio sicuro dei momenti più neri, avergli trasmesso qualcosa vuol dire tantissimo.



Tre artisti il cui ascolto è stato fondamentale per la tua musica.

Dirò dei nomi dai quali in realtà ho preso poco/niente, ma senza i quali non avrei capito delle cose. Brithney Spears, Battiato – per l` “incantabilità” di certe parole – e i Pink Floyd.

Tre artisti di cui ti piacerebbe aprire un concerto o con cui sarebbe bello collaborare nel prossimo disco.

Allora, è buffo, perchè siamo da poco entrati in famiglia Godzillamarket per quanto riguarda il booking, che già di suo lavora con due dei miei gruppi italiani preferiti, con dei live potentissimi. Quindi sicuramente, per rimanere concreti, sarebbe bello suonare prima de Le Luci e dei Ministri. Sognando, invece, sarebbe una soddisfazione enorme suonare prima di P.J. Harvey.

La canzone che avresti voluto scrivere.

Eh, bella domanda. Ne avrei volute scrivere tantissime. Facciamo Io e te di Edda.

Che rapporto hai con i live?

Il migliore possibile, ho bisogno fisico di suonare, sto bene, sono esattamente dove vorrei essere, ed è merce rara.

La tua musica in un aggettivo.

Viscerale, come il modo che ho di viverla.



 

LA MUNICIPÀL Lecce, Puglia

La Municipàl sono fratello e sorella, Carmine e Isabella Tundo. Nasce nel 2013, per la voglia di raccogliere le canzoni più ironiche e romantiche scritte negli ultimi anni. Carmine Tundo è il deus ex machina di La Municipàl; pubblica il suo primo disco con i Cruska, per Camion Records, poi pubblica Romeus per Sugar Music. Nel 2011 vince Musicultura, Nel 2014 pubblica Nu-Shu per La Rivolta Records.

https://www.facebook.com/lamunicipalband

https://youtu.be/LTNOyMwzze8

Cosa pensi di Fred Buscaglione?

Penso che sia stato un grande della musica italiana, ho approfondito il suo percorso musicale grazie al premio Buscaglione, oltre che essere un polistrumentista e grande artista, la cosa che mi piace di più dei suoi brani è che mi fanno sentire in confidenza con lui, come se mi raccontasse in confidenza le sue tante storie, seduti ad un bar fumando sigarette e bevendo insieme.

Secondo te cos’è oggi il cantautorato?

Secondo me, brevemente, senza entrare nel dettaglio è quel modo di fare musica nel quale la canzone ha sempre più importanza di chi la suona.

Qual è la canzone tra le vostre che consideri la più rappresentativa della vostra musica?

Credo L’accademia delle belle arti, alla quale sono molto legato, perché è un punto di passaggio tra quello che scrivevo prima e quella che sarebbe diventata poi La Municipàl.

A quale invece tieni di più per quello che racconta?

Lettera dalla provincia leccese, è uno sfogo molto sincero e personale.

Qual è stato il riconoscimento o la soddisfazione in generale che più ti ha fatto piacere finora?

Sicuramente vincere il premio Musicultura con un mio altro progetto, Romeus, precedente a questo.

Tre artisti il cui ascolto è stato fondamentale per la tua/vostra musica.

Non so rispondere a questa domanda, nell’arco degli anni ho suonato molti generi musicali, dallo ska all’elettronica, passando per il noise rock e il reggae; più che altro cerco di ascoltare quello che mi circonda, o di studiare l’evoluzione che la musica ha avuto nel corso degli anni.

Tre artisti di cui ti piacerebbe aprire un concerto o con cui sarebbe bello collaborare nel prossimo disco.



Massimo Volume (per ovvi motivi inarrivabili), Dardust e Aaron, francesi.

La canzone che avresti voluto scrivere.

Ce ne sono tante, ma ora ti direi Le nostre ore contate, Massimo Volume.

Che rapporto hai con i live?

Sono in giro a suonare con diversi progetti da un decennio ormai; con la Municipàl inizialmente non ho voluto fare dei live, perché logisticamente siamo divisi io e mia sorella, lei vive a Roma, io a Lecce, poi abbiamo cominciato a fare dei festival e aperture (Fabi, Le luci della centrale elettrica, Subsonica, Angelini, ecc.) e abbiamo capito che ci si può organizzare, e quando pubblicheremo il disco, saremo in giro a promuoverlo.

La tua musica in un aggettivo.

In evoluzione.



 

LE MURA Roma, Lazio

Trio romano attivo dal 2010. Pubblicano nel 2011 l’ep autoprodotto Tutto è Oltre e nel 2013 il primo ep ufficiale, Ah!Ah! per l’etichetta La Zona di Emiliano Ra-B (due dischi di platino e quattro dischi d’oro producendo Piotta). Il tour della band può vantare numerose aperture ad artisti prestigiosi tra i quali spiccano Giuda, Gli Statuto, Dellera, Il Muro del Canto, Band Of Skulls e Is Tropical

https://www.facebook.com/lemuraband

https://youtu.be/U-PrNb2vfEE

 

Cosa pensi di Fred Buscaglione?

Fred Buscaglione è sicuramente una delle fonti di ispirazione di Andrea, il cantante. Era uno che faceva sul serio.

Secondo te cos’è oggi il cantautorato?

Un’onda di energia psicocinetica di allarmanti proporzioni; per fortuna non è un problema che ci riguarda.

Qual è la canzone tra le tue/vostre che consideri/considerate la più rappresentativa della tua/vostra musica?

La più rappresentativa è sempre l’ultima che hai fatto, perché è così come sei ora.

A quale invece tieni di più per quello che racconta?

Sono molto legato ad Uccidi il padrone, canzone che ho odiato subito dopo averla pubblicata, ma che invece ho riscoperto in chiavi diverse. Si può dire che l’ho capita veramente molto tempo dopo averla scritta.


Qual è stato il riconoscimento o la soddisfazione in generale che più vi ha fatto piacere finora?

Tantissimo tempo fa, forse sei anni o anche di più, ad uno dei nostri primi concerti.
Appena finito di suonare, scendiamo dal palco e vediamo arrivare, con aria serissima dritto verso di noi, questo ragazzo rumeno con due buste piene di bottiglie di birra.
Una volta arrivato, le poggia davanti a noi, ci guarda e ci dice “Bravi. Queste sono per voi…”



Tre artisti il cui ascolto è stato fondamentale per la vostra musica.

Black Sabbath
Iggy & The Stooges
Black Angels

Tre artisti di cui vi piacerebbe aprire un concerto o con cui sarebbe bello collaborare nel prossimo disco.


Calibro 35
Ripley Johnson
David Lynch

La canzone che avresti voluto scrivere.

In questo ti direi Night Beat dei Moon Duo.

Che rapporto hai con i live?

Ottimo. Quella è casa nostra.

La tua musica in un aggettivo.

Sbarazzina.

 



 

Link:

Il sito ufficiale del Premio Buscaglione - www.sottoilcielodifred.it

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