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Mescalina:
Eli, dove ti trovi adesso?
Eli Cook: Sono a casa mia, a Nelson County, in piena
Virginia … appena fuori da Charlottesville.
Mescalina:
Prima di tutto ti dico che la tua voce sembra proprio quella
di un nero, almeno questa è la sensazione che ho avuto nell'ascoltare
"Miss blues'es child"... poi hai messo insieme una scaletta
talmente black, anche con una traccia ispirata a Langston
Hughes, il poeta dell'Harlem Renaissance: una questione di
musica e di cultura black?
Eli Cook: Direi cultura in ogni senso, più che cultura
nera … comunque il blues è definitivamente il mio genere preferito,
mentre Langston Hughes è uno dei migliori poeti di tutti i
tempi. Mi piacciono anche Hemingway, John Donne, Rimbaud,
Cechov e molti altri da cui prendo ispirazione.
Mescalina:
Certo, però non si direbbe che tu sia bianco e soprattutto
che abbia solo ventun anni! Da quanto suoni nei circuiti blues?
Eli Cook: Da quando avevo sedici anni, quindi da cinque
anni e qualcosa …
Mescalina:
Come hai cominciato? So che hai aperto per Johnny Winter and
B.B. King...
Eli Cook: Ho cominciato prima a livello locale, dalle
mie parti, soprattutto in chiesa, alle feste e cose del genere.
Poi ho formato la mia prima band elettrica, la "Red House
Blues Band", erano i tempi che andavo alle superiori. Suonavamo
parecchia roba tipo Stevie Ray Vaughan più che altro a feste
e concorsi.
Mescalina:
Però c'è in giro anche un disco che si chiama "Moonshine Mojo":
hai esordito con quello? Come indipendente?
Eli Cook: Sì, quello è stato il mio primo disco. Si
è trattato di un'uscita indipendente, come tutti i miei dischi:
più che altro era un demo che mi serviva per trovare date.
Conteneva quasi tutte cover ed era elettrico, suonato con
una band.
Mescalina:
Ora comunque tendi a suonare più oscuro e spoglio: non segui
il classico schema delle dodici battute, ma piuttosto concentri
il tuo suono su poche note … come sei arrivato a questo punto?
Qualche influenza?
Eli Cook: Guarda, ti dico che ho una predilezione per
il blues delle origini, quando ancora nemmeno c'era la forma
convenzionale delle dodici battute. Più che altro era una
questione di feeling, di espressività: gente come Son House,
Charlie Patton, Skip James, John Lee Hooker, Mississippi Fred
McDowell, R.L Burnside e via dicendo.
Mescalina:
Che tipo di chitarre usi?
Eli Cook: Principalmente una Gibson Jumbo acustica
a sei corde del 1969. Poi suono anche una Washburn a dodici
corde e una Guild in mogano, anche quella a sei corde. Quando
suono elettrico, uso invece una Fender Stratocaster.
Mescalina:
Ho visto che sulla tua acustica c'è l'autografo di B.B. King
…
Eli Cook: Sì, sulla mia Gibson.
Mescalina: E invece come hai incontrato Patrick McCrowell,
che suona il banjo su "Miss blues'es child"?
Eli Cook: Ci siamo incontrati ad una serie di piccoli
concerti, di quelli informali, senza microfono. Lui suona
soprattutto bluegrass, ma, sai, il banjo è uno strumento d'origine
africana ed era molto diffuso alle origini della black music
americana, ai tempi del primo blues appunto.
Mescalina:
E che mi dici del tuo altro disco, quello con la band? È un
progetto elettrico?
Eli Cook: Sì, del tutto elettrico. A tratti anche molto
duro, con parecchi assoli di chitarra elettrica. Lì si sente
di più l'influenza di Jimi Hendrix, Stone Temple Pilots, Soundgarden,
ZZ Top, Pantera, oltre naturalmente a parecchia roba blues
vecchio stile.
Mescalina: Giusto
per farci un'idea, dimmi se assomiglia a "Fixin' to die",
che è la traccia più elettrica di "Miss blues'es child" e
che forse è proprio per quello l'ultima in scaletta …
Eli Cook: Direi che in questo disco siamo più dalle
parti di Jimi Hendrix e dei Funkadelic, ma sempre con dentro
della vecchia roba blues bella forte.
Mescalina: Dicci qualcosa di più di questo "ElectricHolyFireWater"
...
Eli Cook: Guarda, è di sicuro il mio più grosso progetto
finora, tanto è vero che ci è voluto un anno per registrare.
Contiene quasi esclusivamente pezzi miei, in cui cerco di
combinare il buon vecchio blues con suoni hard rock più moderni.
E ne sono molto fiero.
Mescalina:
Bè, visto che "Miss blues'es child", nonostante sia uscito
nel 2005, è stato ristampato quest'anno con una nuova distribuzione,
avrai modo di suonare di più? E magari di venire anche in
Europa?
Eli Cook:Lo spero, io sono pronto a suonare il più
possibile.
Mescalina:
E magari potrebbe arrivare anche un nuovo disco?
Eli Cook: Credo di sì … sono sempre al lavoro su nuove
idee. Probabile che quest'inverno vada in studio con qualcosa
di nuovo.
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