Roberta Carrieri

Roberta Carrieri

La Leva Cantautorale degli Anni Zero


21/06/2011 - di ENZA FERRARA
Diretta, “esibizionista” come lei stessa si definisce, artista poliedrica, tante esperienze e soprattutto grande talento. Lei è Roberta Carrieri che si racconta ai lettori di Mescalina con i suoi progetti, i suoi pensieri spassionati, i suoi consigli e la sua partecipazione al progetto della Leva Cantautorale degli anni Zero con il brano Il valzer dei tre giorni… che è una canzone d’amore! Buona lettura.
Mescalina: “Clown trampoliera, performer in installazioni, vestita da Barbie fetish in una confezione trasparente, con ostensorio e gomma da masticare in bocca, al limite della provocazione (…)”. Questa è la tua presentazione sul sito ufficiale; molto interessante e soprattutto “provocatoria” come presentazione. Tu come ti presenteresti?
***Roberta Carrieri: In realtà non è cosi "provocatoria" come sembra, semplicemente negli anni passati ho fatto molte cose diverse tra cui oltre alla clown trampoliera e alle installazioni con i Quarta Parete (in una di queste ero una bambola di porcellana addormentata in una valigia rossa immobile per ore) sono stata anche animatrice per una serata gay organizzata da amici e in quel caso mi è capitato di fare la barbie fetish nella confezione trasparente e in una serata dedicata a Madonna sono stata una "Madonna" con gomma da masticare e ostensorio. Vengo dal teatro e mi piace giocare con le immagini.. oppure semplicemente sono un’esibizionista!

***Mescalina: Come è cambiata, se è cambiata, Roberta dai Fiamma Fumana ad oggi?
***Roberta Carrieri: Roberta è in continuo cambiamento e si sorprende sa sola di quanto riesca a cambiare velocemente pur rimanendo sempre Roberta.
Credo di essere cambiata molto dopo i Fiamma Fumana. Andare in giro per il mondo a fare concerti da sola mi ha fatto molto crescere, sia dal punto di vista musicale che umano.

***Mescalina: Tante collaborazioni e una cover bellissima de Labbra blu dei Diaframma. Cosa ha rappresentato la partecipazione a Il dono?
***Roberta Carrieri: Se ti dico la verità Fiumani si incazza.. però te la dico lo stesso.. in realtà io da povera ignorantella quale sono non conoscevo Federico e i Diaframma se non per sentito dire. Quando lui mi ha proposto questa partecipazione sono andata ad ascoltarmi le sue cose e ho scoperto il  mondo affascinante che mi ero persa fino a quel momento.

***Mescalina: Nel 2009 esce il tuo album d’esordio, Dico a tutti così: raccontaci il tuo percorso musicale finora.
***Roberta Carrieri: Ho iniziato a 15 anni con un gruppo che faceva folk irlandese e scozzese, erano tutti più grandi di me e mi portavano in giro per l´ Italia a suonare..mio padre ai tempi non era tanto d´ accordo!
Poi ho incontrato il teatro e volevo lasciare la musica perchè mi annoiava.
Dopo un po´ ho capito che quel che mi annoiava era cantare le canzoni degli altri e ho cominciato a scrivere per i Quarta Parete ritrovando la voglia di cantare e facendo confluire le mie esperienze teatrali in questo progetto che era una commistione fra le due cose, essendo molto performativo.

Dopo il terzo disco coi Quarta Parete (e in contemporanea la collaborazione con i Funambolici Vargas e il mio lavoro come attrice per il Teatro Kismet OperA) mi è venuta voglia di mettermi alla prova da sola perchè mi accorgevo di avere tanta paura a farlo abituata com´ero al lavoro di gruppo. Essere da sola in scena mi terrorizzava e avevo veri e propri attacchi di panico!
Non immagini quanto lavoro ho fatto per trovare la fiducia in me stessa.. ma dal momento che mi piacciono le sfide ecco qua il mio disco solista. E direi che la paura è passata..
Questo per sommi capi.. perchè in realtà negli anni ne ho combinate veramente di tutti i colori ma non vorrei dilungarmi troppo!

***Mescalina: Parlaci dei tuoi testi. Come nascono?
***Roberta Carrieri: I miei testi nascono da  suggestioni della mia vita reale miste ad una fantasia galloppante. In concerto dico sempre che per me scrivere canzoni è un po´ come scrivere un diario segreto e poi quando canto è un po come se rileggessi questo diario segreto ad alta voce. Per il primo disco è stato cosi i testi erano a volte ermetici e molto personali. Nel secondo disco, che è in lavorazione, invece i testi saranno più diretti, ironici e narrativi.

***Mescalina: Quali pensi che siano le caratteristiche fondamentali di Roberta Carrieri? Che rapporto hai con la canzone d’autore italiana e cosa pensi che sia la canzone d’autore oggi? E in generale quali sono i tuoi modelli artistici?
***Roberta Carrieri: Ehm.. sono una ragazza senza modelli.. però sono una ragazza modello! Scherzo.. sono cresciuta ascoltando De Gregori, Lucio Dalla (e i Beatles) perchè mio padre che suonava la chitarra e cantava faceva spesso le loro canzoni in cucina prima di cena e io con lui mi divertivo ad armonizzare le voci. Per il resto non ho ascoltato molto i cantautori italiani, ascoltavo invece un sacco di gruppi stranieri e strani.
Mi piace molto Nick Cave.
La canzone d´ autore italiana di oggi è bella e interessante, potrei citarti i miei amici Peppe Voltarelli, Dente, Pan del Diavolo, Ettore Guradei, Zen Circus, Debora Petrina etc.. credo che siano tra i più interessanti perchè tra i  più personali.
Davide Van de Sfroos con cui sono in tour in questi mesi è un autore interessantissimo per esempio. Io che da brava terrona non capivo neanche una parola di quel che cantava sono andata a leggermi le traduzioni e ho scoperto quanta poesia ci sia in quel che scrive.

***Mescalina: Che ci dici invece del tuo rapporto con il pubblico? Hai in mente un ascoltatore - tipo quando scrivi una canzone?
***Roberta Carrieri: Ehm.. no.. vorrei che le mie canzoni piacessero a tutti!  ah ah!.. va beh.. mi accontento anche di meno!
Ho un bellissimo rapporto col mio pubblico comunque, molto interattivo sia durante che dopo i concerti. Ricevo anche molte mail e mi piace rispondere a tutti.. anche se ultimamente il tempo per farlo sta diventando poco e mi dispiaccio quando non riesco.

***Mescalina: Arriva il progetto La leva cantautorale degli anni Zero: come è avvenuto il tuo coinvolgimento?
***Roberta Carrieri: Mi ha contattata Enrico Deregibus e mi ha proposto la cosa, io avevo la canzone adatta già in cantiere e l ho prestata volentieri a un progetto che mi sembrava intelligente.

***Mescalina: Tu partecipi al progetto della Leva con un pezzo intitolato Il valzer dei tre giorni: spiegaci il perché di questa scelta.
***Roberta Carrieri: La canzone trae spunto da un antica canzone dei pirati (da cui i cori maschili) e quindi in realtà da quelle antiche canzoni dei marinai irlandesi e scozzesi. Si tratta di una canzone d´amore basata sul numero 3 in cui io alla fine uccido questo uomo che non sa mettersi in gioco che e per citare la metafora della canzone non sa più di tre passi di valzer..  

***Mescalina: Come pensi stia andando il progetto della Leva all´interno dello scenario della nuova musica italiana? E cosa ha significato per te?
***Roberta Carrieri: Mi sembra che stia avendo molto seguito anche grazie agli appuntamenti live in giro per l´Italia che vengono organizzati intorno al progetto e che in più permettono a noi cantautori di condividere palchi e situazioni e di incontrarci e scambiarci esperienze. questo per me è l´ aspetto più interessante e divertente della cosa, poterci incontrare tra di noi e a volte riuscire anche ad interagire musicalmente e creativamente.

***Mescalina: Chi legge Mescalina è generalmente molto curioso: se dovessi fare un nome, di un altro giovane autore (o un’altra giovane autrice), su cui magari scommetteresti per il futuro, che nome faresti?
***Roberta Carrieri: Se devo proprio essere sincera ultimamente non sto avendo molto tempo di andare a vedere concerti o ascoltare roba nuova quindi non ho avuto modo di conoscere qualcuno che rispecchi queste caratteristiche.
Ti posso dire che nel panorama delle giovani cantautrici apprezzo molto Airìn per la sua sfacciata spontaneità e personalità.
Poi mi piace un gruppo che si chiama la Fonomeccanica e anche i Selton che penso  siano molto talentati. Però i Selton sono brasiliani.. adottivi di Milano.
Un gruppo nuovissimo che spacca sono i Rock n´Roll Kamikazes di Andy Macfarlane, l´ ex cantante degli Hormonauts (ascolto in questo momento le loro prove, sono a suonare a pochi metri da me in un container e sono proprio fichi.. mi trovo al Campo Mutoid in questo momento), non si tratta propriamente di giovani autori italiani ma su di loro scommetterei.

***Mescalina: Parliamo di cose “tecniche”. È difficile, oggi, vivere di musica (in Italia)? Tu ci riesci?
***Roberta Carrieri: E´ difficile vivere di musica in Italia quando si incontrano persone che sviliscono il nostro lavoro. Non parlo solo di addetti ai lavori o organizzatori.
Ultimamente noto  un´iperofferta musicale anche di scarso valore, situazioni musicali che si propongono a tutti i costi e pur di avere "visibilità" si offrono di suonare gratis o in condizioni vergognose facendo intorno terra bruciata per chi invece vive veramente di questo e ci dedica la propria vita.
Io personalmente vivo di questo. Vuol dire essere un po´ acrobati e lo  trovo molto divertente.

***Mescalina: Continuiamo ad essere curiosi: progetti, aspettative, curiosità…
***Roberta Carrieri: Nei prossimi mesi estivi sarò ancora in tour ospite di Davide Van De Sfroos e tra le sue date interseco le mie e continuo a lavorare sui provini per il disco nuovo, la cui registrazione è slittata all´autunno viste le tante date primaverili ed estive. Questi i miei progetti. Le aspettative sono di divertirmi e crescere in questi prossimi mesi in giro per l´Italia e le curiosità sono di vedere dove mi porta tutto questo muovermi ed esplorare.

***Mescalina: Saluta i nostri lettori con una tua canzone.
*** Roberta Carrieri: "Caro mio sconosciuto non credere alle parole, non credere a quello che dico.."  ;)

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