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Grimoon è una creatura felina, dotata di doppie personalità spesso in antitesi. Un po' nobile e un po' selvatica, è tra le band più interessanti che abbiamo incontrato nella scena indipendente italiana in questa prima parte del 2008. |
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Mescalina:
Alberto e Solenn, come nascono
i Grimoon? Come vi siete incontrati? |
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Mescalina: La vostra musica ha una connotazione romantica, ma anche rabbiosa, graffiante o sbaglio? Altro dualismo? Solenn: Recentemente durante un nostro concerto (dopo "I'm Looking for Paris") Alberto ha detto che contrariamente a quanto si dice solitamente di noi, ovvero che siamo romantici, in realtà noi siamo anche punk ... si sono messi a ridere tutti!!! Ma è un po' vero! Diciamo che adattiamo la nostra musica a quello che abbiamo da dire. Alberto: Come ho detto all'inizio i Grimoon sono concettualmente un gruppo allargato, all'infuori dei generi. La magia del nostro gruppo sta proprio in questo! Non apparteniamo a nessun genere!! La nostra fantasia è al servizio dell'arte e della musica. Ci piace che la gente ad un nostro concerto possa provare diverse emozioni e che alla fine possa dire di aver visto uno spettacolo completo. Mescalina: Insomma prima fate le fusa e poi graffiate, proprio come i gatti? Solenn: Il riferimento ai gatti nei nostri tre dischi non è per niente casuale!! Alberto: Il gatto è l'animale che più ci piace … ci piacciono gli occhi di questi felini e la loro imprevedibilità. Mescalina: Come mai questa identificazione coi gatti? Solenn: Come ho appena detto, ci identifichiamo da sempre coi gatti. Pensa che Grimoon era il nome di un mio gatto!! Poi nel primo Ep, "Demoduff#1", la prima canzone era proprio "La nuit les chats sont gris". Sulla copertina di "La lanterna magique", guarda a caso, c'è la maschera del gatto. Gatto che si ritrova anche nel nostro lungometraggio. E in questo nuovo disco i gatti appaiono nel titolo e in "La compagnie des chats noirs". Insomma, si è capito: i gatti ci piacciono!! Sono animali affascinanti, un pò intriganti, lunatici, misteriosi. Molto spesso ispirano leggende, detti e racconti. Fanno parte dell'immaginario collettivo ma soprattutto fanno parte della nostra realtà. Mescalina: Il "Circo Funambules" invece può essere considerato un brano che prende posizione politica contro il trattamento riservato agli artisti e in particolare ai musicisti, con quel rimando ai famosi fondi per le etichette indipendenti? Solenn: In realtà il brano non era nato così. È stato Michele ad aggiungere (e ha fatto davvero benissimo) quella battuta di chiusura. Noi siamo sempre stati molto vicini al problema dello statuto degli artisti (inesistente in Italia) e della musica in Italia. Per fare l'artista in Italia bisogna essere benestante, altrimenti impazzisci e finisci morto di fame ... Io la vedo così!! Non sono molto ottimista, ma non mi sembra ci sia motivo di esserlo. Noi lavoriamo e facciamo gli artisti part time, di notte, come i gatti neri! Non c'è spazio per l'arte, e purtroppo le cose stano cambiando anche in Francia, dove finora gli artisti stavano abbastanza bene. Alberto: La situazione per gli artisti in Italia è vergognosa. L'ignoranza dilagante e la mancanza di un supporto statale all'arte ci porterà ad una situazione sempre più difficile. Noi Grimoon siamo in sei più il nostro fonico e continuiamo a suonare perché non potremmo fare altro. Noi siamo un gruppo molto critico e attento a quello che ci circonda. Non ce ne frega niente delle cose facili e del rock & Roll da quattro soldi fatto di riflessi modaioli dove non c'è nessun messaggio. La nostra musica anche grazie ai video è molto comprensibile. Ai nostri spettacoli si parla di lotta alla guerra, del bisogno di amore e pace, e si inneggia alla rivoluzione culturale … tutto attraverso dei personaggi assurdi e surreali dei video e a dei testi attenti e critici. Mescalina: Quanto vi sentite parte di una (eventuale) scena indipendente? Solenn: Tre di noi hanno fondato la Macaco Records qualche anno fa. La Macaco è una piccola etichetta indipendente che cerca di produrre qualche disco e di organizzare un pò di eventi per sostenere la scena indipendente. Devo dire che ultimamente mi sembra che ci sia abbastanza confusione a proposito della scena indipendente. Mi pare che la definizione stessa si sia un po' persa: alla base sarebbero indipendenti i gruppi che non escono per major. Adesso sono indipendenti un pò tutti e nessuno ... poi per quello che ho capito da quando sono arrivata in Italia, la scena indipendente italiana, che una volta era capace di interessare un pubblico abbastanza vasto, è ormai invecchiata e mentre nascono un numero sempre maggiore di gruppi, il pubblico è svanito quasi del tutto. Devo dire che è un meccanismo piuttosto strano. Per tornare a noi, ci sentiamo indipendenti nel modo di fare (usciamo per la nostra etichetta, gestiamo ufficio stampa, booking e management da soli) e nella proposta. Diciamo che facciamo quello che piace a noi, come piace a noi e promuoviamo noi il nostro lavoro ... Mescalina: Le cose vi vanno meglio in Italia o in Francia? Vedo comunque che suonate anche in Germania, Olanda ecc. … Solenn: Per ora abbiamo suonato molto di più in Italia che in Francia. Il fatto di vivere in Italia è senz'altro uno dei principali motivi. Abbiamo anche avuto la fortuna di suonare varie volte in Germania e di approdare anche in Olanda con l'ultimo tour. Ci piace molto suonare all'estero, rapportarci con un pubblico diverso. In realtà il progetto nasce già un pò straniero in Italia visto che cantiamo principalmente in francese ... Mescalina: Italia-Francia, musica e video, folk e indie-pop, canzone d'autore e slanci rock, sfumature popolari e teatrali, ma quante vite avete? Solenn: Diciamo che guardiamo, ascoltiamo e ci divertiamo a rimettere in scena il tutto, a modo nostro, attraverso il filtro della nostra fantasia! Mescalina: Immagino quindi ci siano parecchie antinomie anche tra le vostre influenze e ascolti musicali: è così? Solenn: Decisamente ... dalla canzone d'autore (francese e italiana), al pop, rock, metal, punk, folk, ecc. E anche dal cinema muto al cinema sperimentale, dalle avanguardie al cinema d'essai ... Alberto: La musica dei Grimoon appartiene a sei persone quindi è influenzata da mille ascolti e da diversi modi e stili di vita di ognuno. Il fatto di confrontarci su delle idee di base ben precise ci permette di avere una base solida dove vengono intrecciate molteplici influenze senza mai perdere il filo conduttore. Mescalina: Alla fine a quale razza felina appartenete? Più nobili o selvatici? Solenn: Gatti selvatici e rivoluzionari ... della fantasia!!! Alberto: I gatti sono gatti … sicuramente non siamo abituati alle poltrone e alle scatolette quindi direi selvatici … ma con stile!!!! |