Granturismo

Granturismo

Granturismo: power trio calypso punk explosion


19/04/2013 - di Enza Ferrara
Tempo fa vi avevamo parlato del loro ultimo bellissimo lavoro, Caulonia Limbo Ya Ya (Brutture Moderne), adesso abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con loro... Un nome arrivato quasi per caso; un sogno, gli Abba, un barista con la testa da elefante e ancora loro, "Granturismo power trio calypso punk explosion". Ecco cosa ci hanno raccontato!
Mescalina: Il nuovo disco è pazzesco. Ma il progetto Granturismo come nasce? Perché avete scelto Granturismo come nome?
Claudio: Non l’ho scelto io. Me lo sono trovato addosso. Un po’ di tempo fa avevo scritto dei pezzi in italiano che tenevo per me e che quasi nessuno aveva sentito, a parte una ragazza con cui stavo all’epoca. Finì che lei mi organizzò a sorpresa un concerto. Quando ho visto nel biglietto del locale il nome Granturismo ricordo di avere pensato “che nome di merda che ha questo gruppo.. chi sono?” e il gestore del locale ha risposto “sei tu”.

Mescalina: Caulonia limbo ya ya è il vostro ultimo lavoro. Ce lo raccontate a parole vostre? 

Claudio: Granturismo power trio calypso punk explosion. 

Enrico: Abbiamo arrangiato i pezzi insieme, cercando di usare al meglio il poco che avevamo (una batteria, due amplificatori e due chitarre), abbiamo fatto attenzione a non suonare troppo, lasciando anche molti spazi vuoti … poi siamo corsi da Francesco Giampaoli e li abbiamo spuntati in 3 giorni.

Mescalina: Caulonia limbo ya ya è un titolo abbastanza particolare. Qual è la sua storia?
Claudio: Una notte ho sognato che mi trovavo ad Acapulco con tutti e quattro gli Abba a bere Martini a bordo piscina come dei veri nababbi, e su ognuno dei loro teli da mare c’era ricamata una parola: “Caulonia”, “Limbo”, “Ya”, “Ya”. Il barista che ci serviva da bere aveva la testa da elefante e 4 braccia, proprio come il dio hindu Ganesha. Eravamo ricchissimi, splendidi, nordici. La vita era una festa vuota senza fine. Non poteva durare. Infatti poi mi sono svegliato e tra le mani mi era rimasto solo il titolo.


Mescalina: Arriviamo al dunque, i video (cartoline), molto, ma molto, geniali. Ci siete voi che ascoltate le vostre canzoni e dietro di voi il manifesto di Caulonia limbo ya ya. Come nasce l’idea di un video del genere?
Claudio: Volevo fare un cantagiro virtuale come quello che facevano negli anni'60, ma in rete, giocando anche con il nome della creatura, Granturismo, un nome da sempre legato a corse, strade e macchine. Ho pensato che potevamo farlo ascoltare alla gente andando da loro virtualmente a schiacciare play sullo stereo, e poi fare tappa da un'altra parte e cosi via, fino alla fine del disco. Youtube è pieno di dischi che tu puoi ascoltare fissando una copertina immobile: ecco, volevo renderlo un po' più vivo, dargli del contatto umano. 

Mescalina: I testi. Le vostre canzoni raccontano tante storie: alcune più spensierate, altre più personali … quasi lunatiche. Come riassumereste le storie narrate nei testi dei Granturismo?

Claudio: Alcune vengono fuori come storie, altre sono solo frammenti di poesia messa in musica. Non voglio dare troppe definizioni, le persone devono essere libere di vederci dentro tutto quello che vogliono.

Mescalina: Cosa vogliono comunicare, quindi, principalmente, i Granturismo?
Claudio: Non so cosa rispondere a questa domanda. 

Mescalina: Come è il pubblico dei Granturismo e come sono i Granturismo in mezzo al pubblico?
Claudio: Il nostro pubblico è molto ben assortito, varia spesso, anche perchè non ci facciamo problemi a suonare nei posti più diversi: dai palchi dei club e dei festival alle scuole materne o gli ospedali psichiatrici. Di solito l’accoglienza è molto calorosa. C’è rispetto reciproco, direi. 

Mescalina: Come si chiama lo stile musicale dei Granturismo? (è una domanda quasi ironica, per scherzare … però ci piacerebbe sentire da voi come definite la vostra musica che è varia, ma che poi risulta unica nel suo genere. A voi la risposta!).

Claudio: Lo stile dei Granturismo è qualunque cosa ai Granturismo venga voglia di suonare nel momento in cui lo fanno. Dipende molto dai dischi che ascoltiamo, dalle persone che frequentiamo e dalle cose che ci succedono in un dato periodo. Oggi ci troviamo a suonare un genere di musica che oscilla tra il rumoroso e il tropichedelico e che abbiamo battezzato Calypso Punk. Domani chissà.

Mescalina: Quali sono i dischi e le canzoni che ascoltate sempre? Ci sono dei modelli?
Claudio: Non ci sono dischi o canzoni che ascolto sempre, anche se in certi periodi posso innamorarmi di un nuovo gruppo e ascoltarlo in maniera compulsiva per giorni e giorni. Posso dire però che il brivido che mi attraversa la schiena ogni volta che ascolto a tutto volume Won’t Get Fooled Again degli Who è una palese certezza nella vita.

Mescalina: Siamo in chiusura … volete aggiungere qualcosa?
Claudio:No, sono a posto così.

Mescalina: Grazie per il tempo che ci avete dedicato.
Claudio: Grazie a voi.

GRANTURISMO
www.granturismomusic.com
Facebook
Twitter
Bandcamp

Ufficio Stampa: 
Pitbellula
rossana@pitbellula.com
mattia@pitbellula.com

Granturismo Altri articoli