Ligabue

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Una sera, a Lugano


18/12/2016 - di Laura Bianchi
La Radio della Svizzera Italiana ha organizzato un`intervista a Ligabue aperta al pubblico negli studi di Lugano. Ecco il racconto.
Un piccolo grande evento, come il bravissimo conduttore Gianluca Verga della Radio della Svizzera Italiana lo definisce.

Un`ora a tu per tu con Luciano Ligabue, il rocker di Correggio, chiamato negli splendidi studi di Lugano per raccontare al pubblico Made in Italy, il suo nuovo disco, la sua genesi, il suo messaggio, e insieme per raccontarsi, con schiettezza e semplicità.

Ligabue è un personaggio, indubbiamente; ma è anche una persona, complessa, complicata, che ha attraversato momenti di sofferenza apparentemente immotivata, anche se scoprire il motivo è stato il suo principale impegno. E ora, nel bel mezzo di un bel periodo, ha trovato la serenità di fare parlare Rico, un suo alter ego sofferente, alla ricerca di lavoro e di un posto in un`Italia difficile, che lo stesso Ligabue ammette di amare, anche se fa di tutto per non farsi amare.

Un`ora, guidati dalle domande puntuali e sensibili di Verga, e da qualche intervento del pubblico, per seguire il percorso umano e professionale di un cantautore che non ha mai fatto mistero di coltivare il sogno di fare compagnia al mio pubblico, che ha sempre cercato di essere riconoscente per l`avventura del vivere, che ogni lunedì si trova a Correggio con gli amici di trent`anni fa, che ammette di non essersi ancora conosciuto, ma che vorrebbe descriversi con le parole di Leggero, una delle sue canzoni più intense.

Un`ora di sorrisi e pensieri profondi, di promesse e di progetti, di ricordi e di battute; e alla fine, nessuno prova rimpianto perché non ha cantato. Perché, quando un artista apre il suo cuore, lo fa anche così, con le parole senza musica, per una sera.

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