Abbiamo incontrato Elizabeth Lee al concerto di presentazione del suo ultimo cd, “Hardcore Delta”: è stata l’occasione per parlare del nuovo disco e soprattutto di una nuova band e di un nuovo progetto. Questa “ragazza” texana, venuta a vivere in Italia, fa un blues che si allontana da quelli che sono i luoghi del Delta …
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Abbiamo incontrato Elizabeth Lee al concerto di presentazione del suo
ultimo cd, |
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Mescalina:
Elizabeth, dal titolo del vostro nuovo
disco, "Hardcore Delta", si deduce che c'è ancora parecchio Delta-blues
nel vostro suono … |
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Mescalina:
Sì, "evicted", sfrattati … Elizabeth Lee: Ecco, e ci è successo in un giorno: ci siamo rimasti di sasso. In America non si possono fare cose del genere: anche là gestire un locale è molto difficile e devi essere portato per gli affari, ma nessuno può venire a farti scherzi del genere … Mescalina: È di questo che parla "One man's trash"? Elizabeth Lee: Sì, "One man's trash" parla proprio di questo tipo da cui noi affittavamo il club e, siccome lui non pagava il suo affitto, è stato sfrattato e anche a noi quindi è successa la stessa cosa, ma non avevamo idea di che cosa stava per succedere fino al giorno stesso dello sfratto … Mescalina: Infatti ogni volta che suoni questo pezzo, si vede che per te è qualcosa di diverso dalle altre canzoni e rappresenta quasi una svolta nella scaletta del concerto … Elizabeth Lee: Eh sì, perché per me lo Storyville era un grande sogno. Amo la mia musica e amo fare concerti, ma voglio fare anche dell'altro … ma lo rifaremo, credimi, dobbiamo solo trovare un posto e trovare i soldi. Ma comunque, al di là dei soldi, è stato un peccato perché non mi sembra che ci siano tanti club del genere in Italia … lo Storyville era "cool", era … carino, no? Mescalina: Sì, più che carino, "cool" è qualcosa in più di carino … (Entra Beppe Facchetti, il batterista) Elizabeth Lee: Ehi, sei in partenza? Beppe Facchetti: No, non ora … Elizabeth Lee: Dai, vieni un po' a chiacchierare con noi, ci sta intervistando … Beppe Facchetti: Ma ci sono così tante ragazze di fuori … (Risate) Elizabeth Lee: Oooh! Beppe Facchetti: Dai, lasciami andare … (ridendo) Elizabeth Lee: Okay, okay, vai … Mescalina: Allora come hai cominciato questo disco? Elizabeth Lee: In realtà lo hanno cominciato loro prima di me nella piscina del Principe … il Principe è un nostro amico di Lonato che ha questa grossa piscina: era estate e non c'era acqua nella piscina, così lui ha lanciato l'idea "Dai, venite, solo per fare un po' di casino" e così si sono messi sul fondo con tutta l'attrezzatura, con l'amplificatore e hanno cominciato a suonare e lì sono nate le prime idee del disco … Mescalina: Infatti c'è un pezzo nel disco che mi sembra sia intitolato ad una piscina … Elizabeth Lee: Sì, è "Hypermega swimming pool": è il primo pezzo su cui hanno lavorato … E ci abbiamo lavorato davvero parecchio su questo disco, poi, dopo che lo avevamo finito, io sono andata in America e con mio marito ho fatto il missaggio, il master, le voci e qualche altra parte di chitarra … Mescalina: … quindi nel disco ci sono posti diversi e generi diversi … sai, quando ascolto la tua musica, mi viene in mente uno di quei piatti piccanti, che, appena te li mettono in tavola, ti arrivano subito sotto il naso … Elizabeth Lee: Uuhh, bella questa! Mescalina: Così adesso puoi il tuo acid-rock-blues-punk-trash lo puoi chiamare anche spicy! Elizabeth Lee: Sì, acid-spicy-rock-blues-punk-trash! Mi piace! Mescalina: Infatti si può sentire la base blues e poi tutti i diversi ingredienti … Elizabeth Lee: Sì, è quello che cerchiamo di fare ed è anche dove abbiamo più difficoltà … "difficoltà" non è la parola giusta, ma, lo sai bene anche tu, il blues e il rock-blues intesi come generi … noi non siamo davvero blues e non siamo davvero rock… Mescalina: Bè, difficile perché non rientrate in un genere specifico? Elizabeth Lee: Sì, noi siamo al limite del blues, siamo al punto estremo il che è molto figo, ma … Mescalina: In un certo senso potrebbe essere anche un vantaggio perché non ci sono molti gruppi con un suono come il vostro … Elizabeth Lee: Esatto. E sai cosa ti dico? Quello di cui abbiamo bisogno adesso è proprio una bella botta di MOJO per portare la nostra band più in alto ancora! Mescalina: Bè, vedo comunque che già suonate in Germania … lì come va? Elizabeth Lee: Sì, lo sai come sono fatti i tedeschi, urlano, bevono, si alzano a ballare e ti chiedono i bis e così via … magari all'inizio se ne stanno sulla loro a pensare "Chi è questa qua? Ma che musica è questa?", ma poi si fanno prendere dal concerto senza troppi problemi .. Mescalina: Come pubblico sono migliori di noi? Elizabeth Lee: Bè, devi comunque darti da fare per tirarli dalla tua parte: all'inizio sono freddi e tranquilli, quasi diffidenti, ma alla fine sono tutti lì che ti urlano "Oh, yeah!!!" … Mescalina: Non succede spesso in Italia … Elizabeth Lee: Capita, ma devi fare molta più fatica e tutto deve essere perfetto … di solito comunque è più difficile far colpo su un pubblico italiano. In Germania invece non ci vuole molto, ma per noi non fa alcuna differenza: siamo professionisti e suoniamo lo stesso anche se non ci applaudono … sappiamo che quello che suoniamo è valido, ci crediamo e lo sentiamo … Mescalina: Il fatto è che noi italiani non siamo tanto propensi al blues … Elizabeth Lee: Sì, è vero, la vostra cultura è più spostata sulla musica melodica, avete così tanto pop melodico … Mescalina: Comunque c'è della buona musica anche lì, devi solo metterti a cercare … Elizabeth Lee: Sì, lo so, ci sono molte cose che mi piacciono, come Pino daniele e Fabrizio … oh, come si chiama poi, Fabrizio? Mescalina: De Andrè? Elizabeth Lee: Sì, poi Paolo Conte e Grignani … Mescalina: Oh, no … Elizabeth Lee: A me piace! "Do dodo doo": fa così, no? (intona una canzone di Grignani) (interviene Beppe Facchetti) Beppe Facchetti: Elizabeth, fermati, ti prego! Elizabeth Lee: Ehi, sei tornato! Beppe Facchetti: Sì, ma tu non hai idea di cosa stai cantando! Elizabeth Lee: Perché? Beppe Facchetti: È roba che va bene quando devi far colpo sulle ragazzine … Mescalina: Però devi essere proprio disperato! |