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W.i.n.d.

Intervista W.i.n.d.

18/03/2003  |  di Christian Verzeletti

Trascinati dall’entusiasmo per “Hypnotic dream”, siamo andati a scovare Fabio Drusin, mente del più grande e sconosciuto gruppo italiano di blues, ovvero gli W.I.N.D., che, per statura musicale e morale, andrebbero presentati come una band di valore internazionale.
Chiedete un po’ a certi loro amici come Johnny Neel, Warren Haynes, Allen Woody, Robben Ford, Steve Earle, oppure leggetevi quanto segue … e poi ditemi quanto riuscite a starvene tranquilli con in mano un disco come il loro!


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    Interviste:


                  
W.I.N.D.

Trascinati dall’entusiasmo per “Hypnotic dream”, siamo andati a scovare Fabio Drusin, mente del più grande e sconosciuto gruppo italiano di blues, ovvero gli W.I.N.D., che, per statura musicale e morale, andrebbero presentati come una band di valore internazionale.
Chiedete un po’ a certi loro amici come Johnny Neel, Warren Haynes, Allen Woody, Robben Ford, Steve Earle, oppure leggetevi quanto segue … e poi ditemi quanto riuscite a starvene tranquilli con in mano un disco come il loro!


Mescalina: A dir la verità, non so bene cosa cominciare a chiedervi, perché il vostro cd va a toccare un genere che mi è molto caro, ma che in Italia è piuttosto raro e relegato in zone diciamo secondarie … insomma “Hypnotic dream” è stato più che una sopresa, mi ha lasciato davvero incredulo. La prima cosa che ho pensato è stata “Ma da dove vengono questi?”. Dai, raccontateci un po’ la vostra storia: immagino che non sarete dei giovinetti, se suonate blues in questo modo …
W.I.N.D.: Hey! Certo che lo siamo! Per suonare il blues bisogna avere il blues dentro, l'età non conta, se pensi a musicisti come Duane Allman, Mick Taylor, Gregg Allman e altri musicisti blues della fine degli anni Sessanta … Avevano tutti appena vent'anni! Il blues è un qualcosa che ha a che fare con la persona, con la personalità del musicista, si sente subito se uno ha il blues dentro o se lo suona perchè lo ha imparato. Il blues è sfortuna, sofferenza, è essere tormentati dentro da qualcosa di inspiegabile ... Il blues è il blues.

Mescalina: Quanto è dura fare blues e soprattutto fare blues a questo livello in Italia?
W.I.N.D.: La vita stessa è dura, capisci? Per vivere devi lottare, incazzarti, piangere, passare tragedie, delusioni, gioie e dolori, questa è la vita, questo è il blues. Il blues deve trovarsi in "difficoltà" per essere urlato al modo giusto. Comunque noi suoniamo questo genere, anche se non è propriamente e solamente blues, perchè lo sentiamo, perchè ci da emozione, e io credo molto all'emozione, amo qualsiasi cosa mi dia emozione.

Mescalina: Dico blues per comodità, perché poi bisognerebbe parlare di southern rock, boogie, soul, hard rock ecc. … i vostri punti di partenza sono chiaramente in America, meglio se ce ne parlate voi …
W.I.N.D.: Non direi, nelle nostre influenze si sente anche l'Inghilterra degli anni sessanta, non dimentichiamo che le bands Americane sono state influenzate dalle grandi bands inglesi: Cream, Who, Led Zeppelin, il British Blues Inglese ha "rubato" le radici dei neri d'America, che di sicuro hanno inventato il Blues, e lo hanno trasformato a modo loro influenzando poi l'America stessa, patria del Blues. E' strano, ma gli stessi Allman, appena formati si ispiravano a bands come gli Yardbirds! E' una bella storia quella del Blues e del Rock-Blues, dovrebbero tutti conoscerla almeno un po. Comunque, il nostro sound deriva da emozioni interiori, come i testi, che ho curato molto in Hypnotic Dream, non è molto etichettabile la nostra musica, è Rock, è Blues, è Power Blues, con molta improvvisazione ed un pizzico di psichedelia, e poi la melodia, punto importantissimo nel nostro sound; la melodia è tutto, la linea melodica della canzone è la sua anima. Poi c'è la particolare base ritmica, intrecciata, potente e poliedrica, che segue la chitarra, astrale, blues dai mille colori. Penso che la base ritmica, basso/batteria, sia un nostro punto di riconoscibilità, e poi la slide di Jimi!

Mescalina: Come siete arrivati a questo disco?
W.I.N.D.: E' stata la naturale evoluzione dopo il primo, due anni fa ci chiedavamo:"Chissa se faremo un secondo?" ... Ed è arrivato all'improvviso, doppio adirittura, con Johnny Neel, ed ora stiamo già pensando al terzo!

Mescalina: E il primo?
W.I.N.D.: Il primo è stata la partenza, certe canzoni dentro il primo le ho scritte quindici anni fa, altre sono nate dalla collaborazione tra me e Jimi, e poi una cover, classico metodo che abbiamo ripetuto anche nel secondo, sempre un blues, sempre reso famoso dagli Allman Brothers, un'altro caso non programmato.

Mescalina: Un’altra cosa sorprendente è la presenza di Johnny Neel! Lui è davvero un grande, a dir poco: come vi siete incontrati?
W.I.N.D.: Johnny Neel lo ho incontrato a New York prima e dopo un concerto dei Gov't Mule, lui suonava con loro, ci siamo parlati un po e alcuni mesi dopo gli ho spedito una preproduzione di alcuni pezzi che sarebbero finiti su Hypnotic, gli sono piaciuti molto e ci ha invitati nel suo studio a Nashville per registrarli con lui. Nel Gennaio del 2002 siamo partiti con il nostro produttore per una settimana che non dimenticheremo mai.

Mescalina: Siete andati negli States a registrare? Che tipo di esperienza è stata e come siete stati accolti?
W.I.N.D.: E' stata un'esperienza magica, siamo stati accolti benissimo, nel suo studio c'era un'aria che ho respirato tanto nei miei sogni passati, e la conoscevo molto bene, mi ha riempito i polmoni e lo spirito durante le registrazioni. Abbiamo anche suonato con lui dal vivo, al Blues Hydeaway, la sera stessa della prima sessione in studio, eravamo stravolti, ma è stato un grande, breve concerto.

Mescalina: Come è stato registrare con lui? Dai, raccontateci qualche aneddoto?
W.I.N.D.: Registrare con lui è stato come dividere un qualcosa di estrememente profondo e personale con altre persone, una di quelle emozioni estreme che ti fanno volare e ti appagano tantissimo, eravamo in un vortice ipnotico, da lì la nostra copertina, ci parlavamo con gli strumenti, eravamo in una dimensione nuova, sconosciuta, dove ancora oggi ogni tanto ci andiamo, anche quando suoniamo noi tre ... E' come cadere in trance, senti che tutto gira, ti lasci andare, chiudi gli occhi e suoni stranamente perfetto, sei in comunicazione aperta, Johnny è telepatico, in certi momenti lo eravamo tutti, ci scambiavamo emozioni, giravamo assieme come in una girandola, dove se uno stacca la mano si ferma tutto ... Capisci? ... Qualche aneddoto? … Beh, l'hammond che ha in studio gli è stato regalato da Gregg Allman, abbiamo bevuto, mangiato assieme, riso, parlato, qualche sbronzetta da Budwaiser! Sai, alcuni di noi e Johnny compreso siamo "vittime dell'eccesso" in senso buono, quando hai tanta anima, la tua personalità strabocca da qualche parte, prima o poi.

Mescalina: Ho visto sul vostro sito (www.wind-band.net) che avete fatto delle date insieme anche in Italia e che ne farete un cd …
W.I.N.D.: Si, abbiamo fatto con lui un piccolo tour promozionale in Italia, è andata benissimo, abbiamo registrato tutti i concerti e alcuni anche filmati, stiamo ora scegliendo le migliori canzoni per un prossimo eventuale cd dal vivo!

Mescalina: Certo che le sue tastiere e il suo suono all’Hammond si sposano talmente bene col vostro suono, che se non si sapesse che è Johnny Neel, si potrebbe pensare che è uno di voi … non vi siete sentiti in soggezione a suonare con uno del suo peso?

W.I.N.D.: No, in soggezione non direi, ti ripeto, c'era un qualcosa di magico, di mistico, era davvero uno di noi, anche lui si è sentito subito parte della band, c'era un amalgama magico, quasi tribale.

Mescalina: … se in Italia un gruppo dovesse suonare con un personaggio nostro della stessa portata di Johnny Neel (ammesso che …), le cose cambierebbero un po’, invece gli W.I.N.D. sono ancora un gruppo misconosciuto, riservato a pochi …
W.I.N.D.: Abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi due anni, iniziamo ad essere conosciuti anche all'estero, in Francia ci hanno persino messo in copertina su un giornale che tratta Southern Rock, in America parecchi siti ci hanno dedicato gran spazio, e nel giro di Johnny e Gov't Mule tutti ci conoscono, è fantastico, come bellissimo è stato suonare a Sondrio in un teatro dove la gente è venuta appositamente per vederci, pagando l'ingresso, gente che aveva letto di noi, sentito il disco e che ha voluto vederci suonare dal vivo, è stata una gran serata. Queste sono le soddisfazioni che ti fanno capire che hai qualcosa da dire e che la gente lo vuole ascoltare, si inizia così, poi il passo lo fai se crei qualcosa di intenso, almeno nella nostra musica. Guarda bands come Gov't Mule o Black Crowes, o Johnny, si sono creati un seguito mostruoso, passo dopo passo, persona dopo persona, suonando sinceri, puri, con talento però ... Bisogna avere talento compositivo, quella è la cosa più importante, riuscire naturalmente a scrivere canzoni, che toccano, che hanno qualcosa da dire. Noi ci riteniamo soddisfatti fin'ora, e ci saranno parecchie novità ancora ... La musica è la nostra vita.

Mescalina: Come è stato accolto “Hypnotic dream” dalla stampa?
W.I.N.D.: Direi molto bene, Jam ci ha messo come uno dei dischi del mese, Buscadero ci ha dedicato una lunga recensione ed incorniciato tra i segnalati, e poi i vari siti come il vostro ... A proposito, grande recensione la vostra, di Anima, recensori così profondi mancano a gran parte delle teastate giornalistiche musicali.















Mescalina
: … noi siamo abituati a gruppi emergenti con tutt’altro suono, quindi, oltre ad essere una questione di cultura, diventa anche un problema d’abitudine e, volendo, anche di mancanza di una “scena” …

W.I.N.D.: Io sono dell'idea che, se hai le doti, puoi creare cio che vuoi, se lo vuoi e lo puoi fare. Noi stessi siamo nati da una scena musicale quasi inesistente, però siamo riusciti a fare molte cose ed a farci apprezzare, quindi è possibile, non diamo solo la colpa alla mancanza di spazi e realtà, che è vero, ma se hai passione, anima, fame e voglia di fare musica, ci riesci prima o poi, devi dare tutto alla musica per farcela ... Tutto, la musica è molto esigente, devi dargli l'anima, completamente; io credo questo, e non ti racconto come è stata la mia vita musicale, i sacrifici, i viaggi, le incomprensioni, le luci e le ombre che poi hanno caratterizzato la mia personalità ... I demoni e gli angeli che si porta dentro un ragazzino di provincia che ha provato il brivido più forte e importante della sua vita, ora diventato uomo, cresciuto tra sogni e realtà, tra viaggi e emozioni, che crede nell'anima, che piange mentre scrive e mentre canta, che ha dato tutta la sua vita alla musica e che la musica ha dato a lui le soddisfazioni e le doti a cui va più fiero. Scrivere una, dico una canzone dove ci sia la famosa "nota blu" è la cosa più bella che possa capitare ad un musicista, quella nota che quando arriva ti fa piangere, ti trafigge il cuore ... Tutto questo non ha niente a che vedere con gli spazi che mancano e con i problemi culturali che abbiamo in Italia.

Mescalina: Tra l’altro “Hypnotic dream” contiene anche un secondo cd con altre tracce, video e live e lo vendete al prezzo di uno … un’altra cosa rara, da indipendenti, anche se poi c’è qualche gruppo che fa queste cose (penso ai Cheap Wine, per esempio), ma sempre nell’ombra …
W.I.N.D.: Si, anche questa è una scelta di passione e di rispetto per chi compra la tua musica. Come i Cheap Wine, anche noi rispettiamo profondamente il nostro pubblico, sono loro che ti danno le soddisfazioni più grandi, i soldi non centrano, in quel doppio disco abbiamo voluto mettere tutta la nostra passione, tutto il nostro materiale a disposizione, per creare un prodotto completo, facendolo pagare onestamente, poi i distributori si sa, devono guadagnarci anche loro, ma ai nostri concerti lo vendiamo davvero a prezzo contenuto.

Mescalina: Credo che il disco abbia un gran suono, lo si intuisce subito sin dall’attacco slide della prima canzone …
W.I.N.D.: Ohhh, grazie, quello è il nostro suono, lo abbiamo in ogni occasione, la registrazione, curata dal nostro amico e produttore Stefano Amerio, ha rispettato la natura dei nostri suoni, è stato registrato in presa diretta, tutti assieme nello studio, alla vecchia maniera. L'intro è slide, "cerimoniale", Jimi è un chitarrista slide fantastico a mio avviso, ha un gran vibrato e intonazione, cose fondamentali per la chitarra slide.

Mescalina: E poi si percepisce questa grande forza strumentale, sempre pronta a sfociare in qualche jam, anche se poi non perdete mai il filo blues con i brani …

W.I.N.D.: La forza musicale, la potenza è una nostra caratteristica, che deriva dalla base ritmica possente, di tuono certe volte, con basso leggermente distorto e batteria che non molla, io e Sandro ci conosciamo bene da anni e lavoriamo assieme con i nostri strumenti, dove va lui non vado io e vice versa, così si crea una treccia ritmica chiara e possente, che gioca con il ritmo, una "sberla" ritmica a volte in controtempo, dal suono grasso e a volte "volgare". Suonando in trio questo intreccio è fondamentale, è un modo di suonare da "Trio", non facile ad altre sezioni ritmiche, perchè richiede un particolare modo di intendere il ritmo. E poi come in tutte le cose è una questione di personalità umana. Io credo prima nella persona, poi nel musicista. La personalità di uno che suona è il modo stesso in cui suona. Le jam sfociano spesso, seguiamo la chitarra di Jimi, lui segue noi, ci rispondiamo ed arriva l'improvvisazione.

Mescalina: “Hypnotic dream” nasce da un’improvvisazione?
W.I.N.D.: Totalmente, dall'inizio alla fine, e stranamente è stata filmata completamente in studio, mentre la stavamo suonando dal nostro amico e cantautore Stefano Fedele ... Altro segno "magico".

Mescalina: Molti azzeccati anche gli interventi delle coriste, che rendono i pezzi più soul, più alla Black Crowes … ecco il cd mi ricorda molto certe cose dei Black Crowes e quella libertà con cui loro andavano (purtroppo al passato) incontro al blues e a tutto quello che è in quei dintorni …
W.I.N.D.: Abbiamo chiamato le coriste appunto per dare un tocco soul a quei brani, io amo particolarmente i cantanti soul di un tempo. Otis Redding è il mio preferito, quell'uomo aveva solo la musica, solo quella, e cantava tutto se stesso ... Ecco che torniamo a parlare di personalità, vedi? I Black Crowes sono stati un'ottima banda di Rock, ed hanno contribuito, assieme ai Gov't Mule, a tenere alta la bandiera del vero Rock, sporcato di anima, ballate e blues.

Mescalina: Tra l’altro i pezzi che avete scritto voi non sfigurano affatto accanto a cover del calibro di “Hoochie coochie man” e di Spoonful” … a queste poi avete aggiunto dei tocchi molto personali, che impediscono di dire che sono semplici cover …
W.I.N.D.: Grazie ancora! Le cover vengono per scherzo a noi, ci piace comporre e suonare cose nostre, suonare cover è completamente diverso, sei in una dimensione più alla portata, però quando capita, anche in concerto, ci piace jammarle e stravolgerle, “Hoochie Coochie” ci è stata ispirata dalla versione Allman, noi ci abbiamo messo la marcia da trio ed abbiamo spinto l'acceleratore a fondo!

Mescalina: Chi non ama il blues, lo accusa di essere una musica ripetitiva, invece, oltre a fare da genitore a parecchia altra musica, offre molta libertà e il vostro cd è uno di quelli che lo dimostra … si può anche dire che a tratti avete qualcosa di psichedelico …
W.I.N.D.: Sì, noi non siamo una band di Classic Blues, perchè altrimenti potresti suonare solo cover, noi abbiamo l'anima blues, ma apriamo le canzoni ad altre frontiere musicali ... Abbiamo il demone del Rock e quello del Blues e non disdegnamo atmosfere rarefatte e psichedeliche, abbracciamo tutte queste frontiere, sfioriamo il jazz, un po’ come facevano appunto Allman e tutti i gruppi della fine degli anni Sessanta ... Dilatiamo tutte le nostre influenze, sempre con il rispetto verso la parte melodica, intesa come linea vocale, come melodie.

Mescalina: Una curiosità: ma da dove viene il nome W.I.N.D.?
W.I.N.D.: W.I.N.D. resterà ancora un segreto, per quello che riguarda il suo significato....Ci piace il mistico!

Mescalina: Avete concerti in programma?
W.I.N.D.: Si, ne abbiamo, siamo appena tornati da tre giorni "On the road" che ci hanno visto suonare a Verona e a Sondrio. Avremo alcune date importanti, estive, ma che non possiamo ancora anticipare. Comunque il nostro sito è sempre aggiornato www.wind-band.net

Mescalina: Com’è dal vivo? Improvvisate di più?
W.I.N.D.: Noi improvvisiamo spesso, anche in studio, comunque dal vivo c'è parecchia improvvisazione, sì.

Mescalina: “Devo” chiedervi i vostri ultimi dischi preferiti, perché lo chiedo sempre anche quando intervisto qualcuno più avanti di voi, perdonatemi l’espressione … però magari trovo qualche cd blues che non conosco …

W.I.N.D.: Intendi dischi recenti, bands recenti?...Consiglio assolutamente a tutti i GOV'T MULE, una band incredibile, che si rifà ai power trios di un tempo, hanno un chitarrista/cantante/compositore che è stato mandato da Dio, e mischiano Rock, Blues, Jazz, Ballate, Improvvisazione come nessun altro, poi i Black Crowes e un tale Doyle Bramhall, mi piace molto anche l'album solista di Chris Robinson e sto ascoltando l'ultimo di Ben Harper, per il resto ascolto molte cose vecchie, John Coltrane, Allman Brothers, musica Indiana, Araba, il Soul, il Blues, e molte band misconosciute inglesi, come Steamhammer, anche i Traffic, molto classic Jazz, Charlie Parker, Miles Davis, il primo disco di David Crosby, Jimi Henrix, i Blind Faith, ascolto tantissima musica, sempre.

Mescalina: Che dire per concludere? L’America l’avete già toccata con mano, di più non potrei augurarvi, perché poi magari vi porto sfiga … buona continuazione!
W.I.N.D.: Grazie a te! Sei stato un intervistatore e recensore molto intelligente e di ANIMA....Cosa alla quale credo di più.

Mescalina: !



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