Trascinati
dall’entusiasmo per “Hypnotic dream”, siamo andati a scovare Fabio Drusin,
mente del più grande e sconosciuto gruppo italiano di blues, ovvero gli
W.I.N.D., che, per statura musicale e morale, andrebbero presentati come
una band di valore internazionale.
Chiedete un po’ a certi loro amici come Johnny Neel, Warren Haynes, Allen
Woody, Robben Ford, Steve Earle, oppure leggetevi quanto segue … e poi
ditemi quanto riuscite a starvene tranquilli con in mano un disco come
il loro!
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dall’entusiasmo per “Hypnotic dream”, siamo andati a scovare Fabio Drusin,
mente del più grande e sconosciuto gruppo italiano di blues, ovvero gli
W.I.N.D., che, per statura musicale e morale, andrebbero presentati come
una band di valore internazionale. |
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Mescalina: … noi siamo abituati a gruppi emergenti con tutt’altro suono, quindi, oltre ad essere una questione di cultura, diventa anche un problema d’abitudine e, volendo, anche di mancanza di una “scena” … W.I.N.D.: Io sono dell'idea che, se hai le doti, puoi creare cio che vuoi, se lo vuoi e lo puoi fare. Noi stessi siamo nati da una scena musicale quasi inesistente, però siamo riusciti a fare molte cose ed a farci apprezzare, quindi è possibile, non diamo solo la colpa alla mancanza di spazi e realtà, che è vero, ma se hai passione, anima, fame e voglia di fare musica, ci riesci prima o poi, devi dare tutto alla musica per farcela ... Tutto, la musica è molto esigente, devi dargli l'anima, completamente; io credo questo, e non ti racconto come è stata la mia vita musicale, i sacrifici, i viaggi, le incomprensioni, le luci e le ombre che poi hanno caratterizzato la mia personalità ... I demoni e gli angeli che si porta dentro un ragazzino di provincia che ha provato il brivido più forte e importante della sua vita, ora diventato uomo, cresciuto tra sogni e realtà, tra viaggi e emozioni, che crede nell'anima, che piange mentre scrive e mentre canta, che ha dato tutta la sua vita alla musica e che la musica ha dato a lui le soddisfazioni e le doti a cui va più fiero. Scrivere una, dico una canzone dove ci sia la famosa "nota blu" è la cosa più bella che possa capitare ad un musicista, quella nota che quando arriva ti fa piangere, ti trafigge il cuore ... Tutto questo non ha niente a che vedere con gli spazi che mancano e con i problemi culturali che abbiamo in Italia. Mescalina: Tra l’altro “Hypnotic dream” contiene anche un secondo cd con altre tracce, video e live e lo vendete al prezzo di uno … un’altra cosa rara, da indipendenti, anche se poi c’è qualche gruppo che fa queste cose (penso ai Cheap Wine, per esempio), ma sempre nell’ombra … W.I.N.D.: Si, anche questa è una scelta di passione e di rispetto per chi compra la tua musica. Come i Cheap Wine, anche noi rispettiamo profondamente il nostro pubblico, sono loro che ti danno le soddisfazioni più grandi, i soldi non centrano, in quel doppio disco abbiamo voluto mettere tutta la nostra passione, tutto il nostro materiale a disposizione, per creare un prodotto completo, facendolo pagare onestamente, poi i distributori si sa, devono guadagnarci anche loro, ma ai nostri concerti lo vendiamo davvero a prezzo contenuto. Mescalina: Credo che il disco abbia un gran suono, lo si intuisce subito sin dall’attacco slide della prima canzone … W.I.N.D.: Ohhh, grazie, quello è il nostro suono, lo abbiamo in ogni occasione, la registrazione, curata dal nostro amico e produttore Stefano Amerio, ha rispettato la natura dei nostri suoni, è stato registrato in presa diretta, tutti assieme nello studio, alla vecchia maniera. L'intro è slide, "cerimoniale", Jimi è un chitarrista slide fantastico a mio avviso, ha un gran vibrato e intonazione, cose fondamentali per la chitarra slide. Mescalina: E poi si percepisce questa grande forza strumentale, sempre pronta a sfociare in qualche jam, anche se poi non perdete mai il filo blues con i brani … W.I.N.D.: La forza musicale, la potenza è una nostra caratteristica, che deriva dalla base ritmica possente, di tuono certe volte, con basso leggermente distorto e batteria che non molla, io e Sandro ci conosciamo bene da anni e lavoriamo assieme con i nostri strumenti, dove va lui non vado io e vice versa, così si crea una treccia ritmica chiara e possente, che gioca con il ritmo, una "sberla" ritmica a volte in controtempo, dal suono grasso e a volte "volgare". Suonando in trio questo intreccio è fondamentale, è un modo di suonare da "Trio", non facile ad altre sezioni ritmiche, perchè richiede un particolare modo di intendere il ritmo. E poi come in tutte le cose è una questione di personalità umana. Io credo prima nella persona, poi nel musicista. La personalità di uno che suona è il modo stesso in cui suona. Le jam sfociano spesso, seguiamo la chitarra di Jimi, lui segue noi, ci rispondiamo ed arriva l'improvvisazione. Mescalina: “Hypnotic dream” nasce da un’improvvisazione? W.I.N.D.: Totalmente, dall'inizio alla fine, e stranamente è stata filmata completamente in studio, mentre la stavamo suonando dal nostro amico e cantautore Stefano Fedele ... Altro segno "magico". Mescalina: Molti azzeccati anche gli interventi delle coriste, che rendono i pezzi più soul, più alla Black Crowes … ecco il cd mi ricorda molto certe cose dei Black Crowes e quella libertà con cui loro andavano (purtroppo al passato) incontro al blues e a tutto quello che è in quei dintorni … W.I.N.D.: Abbiamo chiamato le coriste appunto per dare un tocco soul a quei brani, io amo particolarmente i cantanti soul di un tempo. Otis Redding è il mio preferito, quell'uomo aveva solo la musica, solo quella, e cantava tutto se stesso ... Ecco che torniamo a parlare di personalità, vedi? I Black Crowes sono stati un'ottima banda di Rock, ed hanno contribuito, assieme ai Gov't Mule, a tenere alta la bandiera del vero Rock, sporcato di anima, ballate e blues. Mescalina: Tra l’altro i pezzi che avete scritto voi non sfigurano affatto accanto a cover del calibro di “Hoochie coochie man” e di Spoonful” … a queste poi avete aggiunto dei tocchi molto personali, che impediscono di dire che sono semplici cover … W.I.N.D.: Grazie ancora! Le cover vengono per scherzo a noi, ci piace comporre e suonare cose nostre, suonare cover è completamente diverso, sei in una dimensione più alla portata, però quando capita, anche in concerto, ci piace jammarle e stravolgerle, “Hoochie Coochie” ci è stata ispirata dalla versione Allman, noi ci abbiamo messo la marcia da trio ed abbiamo spinto l'acceleratore a fondo! Mescalina: Chi non ama il blues, lo accusa di essere una musica ripetitiva, invece, oltre a fare da genitore a parecchia altra musica, offre molta libertà e il vostro cd è uno di quelli che lo dimostra … si può anche dire che a tratti avete qualcosa di psichedelico … W.I.N.D.: Sì, noi non siamo una band di Classic Blues, perchè altrimenti potresti suonare solo cover, noi abbiamo l'anima blues, ma apriamo le canzoni ad altre frontiere musicali ... Abbiamo il demone del Rock e quello del Blues e non disdegnamo atmosfere rarefatte e psichedeliche, abbracciamo tutte queste frontiere, sfioriamo il jazz, un po’ come facevano appunto Allman e tutti i gruppi della fine degli anni Sessanta ... Dilatiamo tutte le nostre influenze, sempre con il rispetto verso la parte melodica, intesa come linea vocale, come melodie. Mescalina: Una curiosità: ma da dove viene il nome W.I.N.D.? W.I.N.D.: W.I.N.D. resterà ancora un segreto, per quello che riguarda il suo significato....Ci piace il mistico! Mescalina: Avete concerti in programma? W.I.N.D.: Si, ne abbiamo, siamo appena tornati da tre giorni "On the road" che ci hanno visto suonare a Verona e a Sondrio. Avremo alcune date importanti, estive, ma che non possiamo ancora anticipare. Comunque il nostro sito è sempre aggiornato www.wind-band.net Mescalina: Com’è dal vivo? Improvvisate di più? W.I.N.D.: Noi improvvisiamo spesso, anche in studio, comunque dal vivo c'è parecchia improvvisazione, sì. Mescalina: “Devo” chiedervi i vostri ultimi dischi preferiti, perché lo chiedo sempre anche quando intervisto qualcuno più avanti di voi, perdonatemi l’espressione … però magari trovo qualche cd blues che non conosco … W.I.N.D.: Intendi dischi recenti, bands recenti?...Consiglio assolutamente a tutti i GOV'T MULE, una band incredibile, che si rifà ai power trios di un tempo, hanno un chitarrista/cantante/compositore che è stato mandato da Dio, e mischiano Rock, Blues, Jazz, Ballate, Improvvisazione come nessun altro, poi i Black Crowes e un tale Doyle Bramhall, mi piace molto anche l'album solista di Chris Robinson e sto ascoltando l'ultimo di Ben Harper, per il resto ascolto molte cose vecchie, John Coltrane, Allman Brothers, musica Indiana, Araba, il Soul, il Blues, e molte band misconosciute inglesi, come Steamhammer, anche i Traffic, molto classic Jazz, Charlie Parker, Miles Davis, il primo disco di David Crosby, Jimi Henrix, i Blind Faith, ascolto tantissima musica, sempre. Mescalina: Che dire per concludere? L’America l’avete già toccata con mano, di più non potrei augurarvi, perché poi magari vi porto sfiga … buona continuazione! W.I.N.D.: Grazie a te! Sei stato un intervistatore e recensore molto intelligente e di ANIMA....Cosa alla quale credo di più. Mescalina: ! |