|
Mescalina:
Mary, volevo cominciare
dal dualismo che c'è all'interno della tua musica tra buio
e luce, nero e bianco: dal momento che è presente un po' in
tutti i tuoi dischi, volevo chiederti se è qualcosa che sviluppi
consciamente …
Mary Gauthier: No, almeno non è qualcosa che cerco.
Succede e basta.
Mescalina:
Potrebbe avere a che fare anche col passato tribolato che
hai avuto?
Mary Gauthier: Non saprei, è stato molto tempo fa.
Ora ho una vita serena.
Mescalina:
E la scrittura? Che cosa è per te?
Mary Gauthier: Ah, scrivere canzoni è la mia vita,
è ciò che mi fa alzare la mattina.
Mescalina:
Immagino quindi che ti ci dedichi ogni giorno …
Mary Gauthier: Sì, scrivo più che posso.
Mescalina: So che sei nata a Baton Rouge: purtroppo
New Orleans è diventata un luogo di dolore … ci sei tornata
dopo l'uragano Katrina?
Mary Gauthier: Sì, parecchie volte.
Mescalina: Com'è la situazione?
Mary Gauthier: New Orleans è una città in crisi. Non
credo che sarà più la stessa. Sai, è stata devastata così
a fondo che non penso sia possibile riportare tutto com'era
prima.
Mescalina: La tua musica è fortemente radicata nel
Sud degli States: vivi ancora da quelle parti?
Mary Gauthier: Ora vivo a Nashville, nel Tennesse.
Mescalina:
Comunque è da quella zona che hai preso la tua passione per
la cucina Cajun? Che tra l'altro ha ispirato anche il titolo
di un tuo disco …
Mary Gauthier: Sì, certo.
Mescalina:
E l'alcol e la droga? Anche quelli prima sono entrati nella
tua vita e poi nella tua musica?
Mary Gauthier: Adesso sono sobria da diciott'anni ormai.
Non c'è più alcuna traccia né di alcol nè di droghe nella
mia vita.
Mescalina:
Mettere in musica ciò che vivi è comunque una lezione che
viene dal folk e dal blues, come facevano gli hobos e i folksingers
…
Mary Gauthier: Io canto ciò che sento nel cuore e
nell'anima, cerco solo di essere sincera.
Mescalina:
Come hai incontrato Gurf Morlix? Forse lui è stato la prima
vera persona importante nella tua carriera …
Mary Gauthier: Sì, Gurf è stato uno dei miei più importanti
insegnanti. Lui è davvero un maestro.
Mescalina:
Il secondo è stato Joe Henry? Come vi siete conosciuti?
Mary Gauthier: Ho incontrato Joe quando abbiamo lavorato
assieme al mio ultimo disco. È stata la casa discografica
a metterci in contatto.
Mescalina:
Ma com'è lavorare con lui?
Mary Gauthier: Guarda, Joe è un vero genio.
Mescalina:
Quanto lui e i suoi musicisti hanno messo di loro nel tuo
disco?
Mary Gauthier: Joe e la band hanno svolto un grosso
ruolo nella realizzazione di questo album: sono stati loro
a creare il suono. Io ho solo scritto le canzoni.
Mescalina: Bè, nel disco hanno suonato dei grandi
come Greg Leisz, Patrick Warren, Jay Bellerose: come sono
state le sessions?
Mary Gauthier: Ah, le registrazioni sono state tanto
brevi quanto meravigliose, è stato molto facile lavorare con
loro.
Mescalina: Volevo
chiederti in particolare di una canzone, "Thanksgiving", che
non è il solito pezzo sul Giorno del Ringraziamento, ma parla
di madri e mogli che vanno a trovare i propri cari dietro
le sbarre …
Mary Gauthier: Ah, quella mi è venuta grazie alle frequenti
visite che ho fatto alle prigioni di stato!
Mescalina: E invece la sedia sulla copertina di "Between
daylight and dark"? Raffigura bene la tua musica: tu che te
ne stai seduta a ripensare al passato per trovare la forza
di andare avanti … ma era davvero la sedia di tuo padre come
canti in "Snakebit"?
Mary Gauthier: No, però è proprio una gran bella immagine!
Mescalina:
Con questa canzone siamo tornati a Sud e ai tuoi inizi, quindi
l'ultima domanda può essere solo se … preferisci la cucina
Cajun o quella italiana?
Mary Gauthier: Ah, non esiste cibo migliore di quello
italiano! In nessun posto al mondo.
Mescalina:
Quindi ti rivedremo presto in Italia?
Mary Gauthier: Spero proprio di sì.
|
|