Eccovi la seconda parte dell’intervista che abbiamo realizzato con Elliott Murphy all’Auditorium di Bergamo.
Troviamo interessante come, dietro al tono pacato e amichevole di un’artista esperto come lui, ci sia ancora il desiderio di guardare avanti in modo arguto e di considerarsi solo a metà della propria carriera.
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Eccovi la seconda parte dell'intervista che abbiamo realizzato con Elliott
Murphy |
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Mescalina:
Elliott, tu hai sempre vissuto su entrambi
i fronti, musica e scrittura … |
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Mescalina: Dicono che nella tua carriera da quando vi siete incontrati c'è stata una vera e propria rinascita … Elliott Murphy: Sì, è vero! Sai, non ho mai avuto un vero partner … cioè, il mio bassista Ernie Brooks suona il basso per me da così tanto tempo ed è un ottimo amico, gli posso chiedere qualunque cosa, ma non abbiamo lo stesso tipo di approccio in fatto di creatività. Olivier invece è come … è diventato anche il mio archivio, perché si ricorda di canzoni che io ho scritto e di cui mi sono dimenticato, di canzoni che ho solo cominciato e su cui ci mettiamo a lavorare insieme … adesso scriviamo anche un bel po' di canzoni insieme … e si ricorda anche certe cose che dovrei fare sul palco e che invece mi sfuggono, è il mio … Mescalina: È come un computer che tiene tutto in memoria? Elliott Murphy: Esatto! È il mio hard disc! In realtà ha diciott'anni meno di me e quindi ha una memoria migliore … Mescalina: E a proposito di rinascita, la tua musica non ha mai smesso di esistere, non c'è stato un momento in cui si è fermata … Elliott Murphy: Sì, però credo che ci siano stati tre distinti periodi: il primo periodo negli anni Settanta, quando ho dato la scalata alla montagna del rock'n'roll e poi sono caduto a precipizio, poi i primi anni Ottanta e Novanta, quando ho dovuto imparare a vivere in una realtà indipendente, e poi ci sono stati gli ultimi dieci anni in cui ho lavorato con Olivier. Questo nuovo album "Never say never" è il meglio di questi dieci anni che sono stati di sicuro per me una rinascita come cantautore. È come se avessi trovato una nuova voce … Mescalina: Sì, in effetti la tua voce è molto più mirata … Elliott Murphy: È connessa in modo più solido con il mondo che mi sta attorno … Mescalina: E anche il tuo modo di cantare … Elliott Murphy: A lì la voce è calata un po' … Mescalina: Però si è fatta più soul, più profonda … Elliott Murphy: Forse sì. Lo spero o magari è un altro modo per dirmi che sono invecchiato!? Mescalina: Potrebbe essere … Elliott Murphy: Anche i miei eroi prima erano gente come James Dean o Jimi Hendrix, ma adesso sono Muddy Waters and Howlin' Wolf and B.B. King: gente che ha venti o trent'anni più di me e che è ancora in pista … Mescalina: Vuol dire che hai ancora parecchia strada da fare! Elliott Murphy: Molta strada, credo di essere solo a metà strada! |