Regione Trucco

Regione Trucco

I vincitori del Premio Under 35 di Voci per la libertà


11/06/2017 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Il leader della band Regione Trucco, vincitrice del Premio Under 35 di Voci per la libertà con il brano Mama Don’t Cry, ci racconta il suo sguardo sull’immigrazione, ci parla della canzone e del primo album del suo gruppo, prodotto da Cosmo.
Con il brano Mama Don’t Cry Regione Trucco hanno vinto il Premio Under 35 di Voci per la libertà, il riconoscimento che va a tutti gli iscritti al concorso di età inferiore ai 35 anni, in un contest realizzato quest`anno in collaborazione con il nostro portale; la band, fondata a Ivrea da Umberto D’Alessandro (chitarra e voce), è completata dai musicisti che lo accompagnano da anni in concerto, Massimo (Macio) Notarpietro al basso, Andrea Re (King) alle tastiera, ai synth e alla programmazione ritmica, Arianna Abate al violoncello e Manuel alla batteria.

Il premio Under 35 ha lo scopo di valorizzare la creatività giovanile rivolta al tema dei diritti civili; come vincitore in questa categoria, il gruppo è anche tra i semifinalisti del Premio Amnesty International Italia Emergenti e si esibirà pertanto a luglio a Rosolina a Mare (RO). Il 21, in una serata che avrà come ospite Diodato, toccherà a Massimo Francescon Band, Elisa Erin Bonomo, Nevruz e Carlo Valente, mentre il 22 sarà la volta di Tukurù, Regione Trucco, Erica Boschiero, Amarcord (ospite il vincitore di Sanremo Giovani Lele); la finale del concorso si terrà il 23 e avrà come ospite invece Nada.
Mama Don’t Cry vede la partecipazione anche del CoroMoro e soprattutto di due talentuosi e giovani rapper di origine nigeriana, Israel e Adamu, conosciuti da D’Alessandro nel suo lavoro di mediatore culturale; il gruppo Regione Trucco pubblicherà per la fine dell’estate il suo primo album, prodotto da Cosmo, per l’etichetta discografica Vollmer industries.
Abbiamo intervistato D’Alessandro per sapere di più della canzone, del relativo video, presentato in anteprima sul sito di Repubblica, e del nuovo disco.

Umberto, hai conosciuto Israel e Adamu al CAS
(Centro di accoglienza straordinaria) Agathon, giusto?

Sì, ho conosciuto i due rapper presso il centro accoglienza Agathon.

Com’è stato collaborare con il Coro Moro?

Luca Baraldo, coordinatore del Coro Moro, lo conosco da più di dieci anni. Lavoravamo insieme a Torino per Musica90. Lui faceva il direttore di produzione dei concerti e io lavoravo come assistente di palco. Dopo dieci anni ci siamo ritrovati entrambi a lavorare con i migranti. È stata una collaborazione naturale. Gli ho mandato la traccia audio della canzone e lui ha fatto registrare i suoi ragazzi nel suo studio. Poi abbiamo mixato il tutto e Andrea Suriani ha fatto il master di tutto il brano!

Lavorando presso il CAS, quali aspetti della vita nei migranti ti sembra che restino più sottaciuti o passino inosservati nel racconto quotidiano dei media o nell’opinione diffusa, magari soffocati dai pregiudizi?

L`aspetto su cui più spesso sento recriminazioni contro i migranti è il fatto di vederli tutto il giorno fare niente, se non stare al cellulare: in realtà, la quasi totalità di loro, ogni santo giorno, chiede a noi operatori la possibilità di lavorare. Noi cerchiamo ovviamente un`occupazione per loro, ma la situazione lavorativa in Italia è drastica per tutti e loro sono tanti. Così quando capiscono tale difficoltà sono i primi a offrirsi per fare qualunque cosa, anche gratuitamente.

Qual è il messaggio-chiave che volete trasmettere sull’immigrazione con Mama Don’t Cry? Cosa volete mettere più in evidenza? La necessità del viaggio, i sogni, le paure?

Ciò che volevamo sottolineare è sicuramente il fatto che, visti i pericoli che i migranti affrontano durante il loro viaggio, le motivazioni che li spingono ad affrontare tale percorso sono profonde e non effimere come spesso il Salvini di turno sostiene.

Quali aspetti avete voluto mostrare nel video del pezzo? Avete mostrato i migranti anche nei momenti di relax e divertimento, mentre giocano a pallone o ballano…

Abbiamo volutamente mostrato i ragazzi nel video in situazioni allegre: innanzitutto perché ci premeva, visto l`argomento, non cadere in riprese stile "pubblicità progresso Rai". In secondo luogo, perché ci auguriamo che la loro presenza nel nostro paese sia motivo di gioia e non di tristezza. Perché speriamo che nonostante tutto quello che hanno passato abbiano ancora la capacità di sorridere. E ce l`hanno.

Ci sono altri brani ad argomento sociale nel vostro primo album?

Gli altri pezzi del disco saranno più leggeri. Ci saranno sempre dei riferimenti a sfondo sociale. Ma saranno più ironici, sarcastici o al massimo cinici.

Come avete conosciuto Cosmo? E com’è stato lavorare con lui come produttore?

Con Cosmo ci siamo conosciuti sui banchi del liceo. Era un mio compagno di classe. Lavorare con lui è stato molto stimolante, è un vero professionista: si iniziava a registrare alla mattina presto e si andava avanti tutto il giorno. Ovviamente il suo forte sono i suoni elettronici, con i quali ha condito i nostri strumenti!

Testo di Mama Don`t Cry (mamma non piangere)

Scarpe buone non ne ho
ma ho deciso che partirò lo stesso
Dovessi mai cadere in mare sai
tanto vale che sia scalzo
Metto i sogni e le speranze in un sacchetto
Lascio questa terra alle mie spalle
ma nel cuore me ne portò un pezzo
Forse mi potrà scaldare un po`
nelle notti in cui farà più freddo
Getto i sogni e le speranze contro i muri
Che i governi costruiranno sui confini

Oh Mama don`t cry oh-oh Mama don`t cry
Oh Mama don`t cry oh-oh Mama don`t cry

My heart is so cold I`m walking alone, cause live that I live is not even my own.
I`m down on my knees as I`m praying to God, I don`t care if I walk through the valley of death
A trip that I seek, it`s a way to succeed got my dreams and ambitions when I was a teen.
The tenderly age of 15 fell asleep in the street in when I`m chasing my dream.
I`ve been picked on for having no phone evicted from home with no belonging stressing and yawning/
If you can relate you can sing to my songs I`m expressing my self while I`m singing this song
I don`t care in my mind I`m behind its a thing of the mind~
That`s as far as I go, story of my life is now been directed by height.

Adesso ho un letto vero per dormire
e un cuscino per le notti insonni
Sono un avventuriero e mica un ladro
come leggo dentro a troppi sguardi
Getto i sogni e le speranze contro i muri
Che i governi costruiranno sui confini

Oh Mama don`t cry oh-oh Mama don`t cry
Oh Mama don`t cry oh-oh Mama don`t cry

I lost my mind into the death of my father
now am here i dont even borther,
I got to ball no matter the weather,
I gotta do my things the longer the better huh,
have been thinking the life all day
now am running the lifes all day,
I have a mistake in my life
now am here am never gonna make that twice
true am still gonna hit it right,
yeah am still gonna hit it thrice,
mama am sorry if i made you pass the stage of a coma
all this is just a drama, we fly down to panama just to get to Oklahoma,
am sorry mama

Oh Mama don`t cry oh-oh Mama don`t cry
Oh Mama don`t cry oh-oh Mama don`t cry


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