Roberta Di Mario

Roberta Di Mario

La musica bianca di Roberta di Mario


09/01/2018 - di Antonio Galota
Dopo aver dimostrato grandi capacità di cantautrice e compositrice nei dischi Lo stato delle cose e Tra il tempo e la distanza, è recentemente tornata sulla scena musicale Roberta Di Mario. Il suo ultimo disco, Illegacy, pubblicato per Warner Music Italy, è un ritorno alle origini, alla musica strumentale, quella che la cantautrice definirebbe probabilmente "musica bianca". Ecco cosa ci ha confidato sul suo ultimo lavoro.
Il tuo ultimo album si chiama "Illegacy", vuoi spiegarci il perché di questo titolo e cosa intendi esattamente con questa parola?

Questo titolo è rubato alla fantasia...è l`unione di Illegal ( musica illegale, che ti ruba l`anima, così come è successo a me quando ho scritto questi brani) e Legacy, le radici, il mio ritorno al pianoforte.

Quali sono i tuoi punti di riferimento artistici quando componi?
Non c`è un artista particolare. Senz`altro ciò che ho ascoltato e ascolto portano le mie mani e il mio animo a comporre verso una certa direzione, ma non è ragionata. È puro istinto ed un po` di mestiere.

Nel tuo ultimo album c`è una componente quasi cinematografica, ti piacerebbe cimentarti nella scrittura per il cinema?
Assolutamente si! Amo scrivere per il cinema e voglio che sia la mia vita parallelamente al concertismo. La musica è l`altra metà del cinema e sembra che nel DNA della mia musica ci sia qualcosa che ha anche fare con questo mondo! Ecco perché la scelta di un progetto visual al fianco della musica, che potrete trovare cercandomi su YouTube!

Come mai hai sentito la necessità di ritornare ad un album totalmente strumentale dopo esserti messa in gioco anche come interprete negli ultimi lavori?
Perché vengo dalla musica e dal pianoforte. E a volte la vera felicità non è andare, ma tornare.

Sia ne tuo ultimo disco che nel penultimo troviamo una traccia intitolata "Musica Bianca". Cosa significa per te questo titolo e perché ritorna?
Musica in cui i colori, le sensazioni, le emozioni arrivano da chi ascolta e non suggerite da chi esegue e ha scritto quelle note. La musica è veicolo di qualcosa che smuove e voglio che arrivi in modo puro, neuro e istintivo.

Come guardi al panorama musicale italiano odierno? Ci sono degli artisti o dei generi che ti interessano particolarmente?
Tutto mi interessa e mi insegna. Io amo un certo tipo di musica, italiana e non, ma non trovo distinzione tra musica di serie A o B, ma semplicemente buona o cattiva musica. Guardo a tutto con interesse e assorbo. Illegalmente.