Giorgio Conte

Intervista Giorgio Conte

08/03/2004  |  di Christian Verzeletti

L’intervista di questa settimana va ad un’illustre della canzone d’autore, che ha da poco pubblicato un nuovo album e si è appena esibito al Festival della Musica di Mantova. Giorgio Conte si conferma artista e personaggio tra i più surreali del cantautorato italiano.

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    Interviste:

                   GIORGIO CONTE

L’intervista di questa settimana va ad un’illustre della canzone d’autore, che ha da poco pubblicato un nuovo album e si è appena esibito al Festival della Musica di Mantova. Giorgio Conte si conferma artista e personaggio tra i più surreali del cantautorato italiano.


Mescalina: Buongiorno o buongiorgio, se mi consente di usare un’espressione “recente” … non so se darle del tu o del lei, scelgo il lei come forma di rispetto, anche se non sarò molto formale …
Giorgio Conte: Buongiorgio a lei…

Mescalina: Con questo lei mi sento più anziano anch’io e mi sembra di darle ancora più anni, comunque … mi sembra che conservi uno spirito molto giovanile: ad ascoltare l’ultimo disco si ha l’impressione che si sia divertito molto con le canzoni …
Giorgio Conte: L’allegria è una parte fondamentale di questo lavoro.

Mescalina: So che le registrazioni si sono svolte nel Piccolo Auditorium di Storie di Note ad Orvieto …
Giorgio Conte: E’ un gioiello, acustica perfetta. Tutto rosso, fascinoso. Un teatrino così dovremmo averlo tutti in casa, al posto della tv!

Mescalina: Magari fosse così! Proverò a rivolgermi alla Storie di Note per vedere se ne hanno in dotazione … il luogo ha influenzato il disco? Il suono sembra molto naturale, quasi fosse il risultato di un clima favorevole …
Giorgio Conte: Penso di sì…

Mescalina: E quanto è contata invece la presenza del chitarrista degli Avion Travel, Fausto Mesolella?
Giorgio Conte: Un amico, un complice, un musicista coi fiocchi, in sintonia perfetta.

Mescalina: In questo disco mi sembra che lo humour, pur senza perdere la sua leggerezza sorniona, sia più ficcante e mirato che in passato … penso ai riferimenti alle veline e a Rocco Sifredi …
Giorgio Conte: Hai ragione!

Mescalina: E il cd suona proprio più leggero: niente trombe, niente fisarmoniche, più clarinetto, percussioni accennate e un contrabbasso sempre discreto …
Giorgio Conte: Hai di nuovo ragione!

Mescalina: Lei mi fa arrossire … e poi mi sta dando del tu! Vediamo se ci riesce anche con la prossima domanda … per quanto siano diverse dal resto dell’album, le due tracce “Amadie” e “Daindi” vanno ad inserirsi in questa leggerezza? Quasi un voler essere meno tradizionale …
Giorgio Conte: Quando le ho scritte avevo, ed ho ancora, la convinzione di aver composto due hit internazionali …

Mescalina: … avete usato anche suoni elettronici, cosa piuttosto insolita per lei: come si è trovato a lavorare con questi suoni moderni?
Giorgio Conte: Molto bene.

Mescalina: Continuerà questo esperimento anche in futuro?
Giorgio Conte: Non so …

Mescalina: E il libro? All’idea di un cd con allegato un libro, qualcuno poteva pensare ad un lavoro pesante, invece anche qua si è mantenuto leggero …
Giorgio Conte: Zapping, Zapping, Balzellon Balzelloni: leggere è faticoso!

Mescalina: Per questo ha corredato i racconti con poesie e acquarelli?
Giorgio Conte: Anche.

Mescalina: Il disco quindi fa da colonna sonora al testo o viceversa il testo accompagna le canzoni fornendo uno sfondo …
Giorgio Conte: Direi di sì! Sono reciproca parte integrante.

Mescalina: Tra canzoni e racconti scrive parecchio?
Giorgio Conte: Sono pigro. Lavoro poco …

Mescalina: Ho trovato curioso il titolo: al di là del riferimento con il suo cognome, mi è piaciuto questo possibile gioco di parole cambiando solo qualche vocale a cantare (cantastorie) o contare, nel senso di raccontare … entrambi i significati si ritrovano nel suo modo di fare musica …
Giorgio Conte: E’ un’idea dell’editore: io mi sono preoccupato solo del fatto che il mio cognome non fosse riportato in grassetto…


Mescalina: Ci sono anche un paio di canzoni in francese e una in napoletano … meglio non dire però che questo è intrattenimento o, coi tempi che corrono, subito si pensa allo spettacolo di un presentatore televisivo, no?
Giorgio Conte: Capisco!

Mescalina: Almeno fino a quando l’Auditorium della Storie di Note non sarà disponibile in ogni casa … visto il suo passato, da avvocato difensore che cosa salverebbe invece della canzone italiana oggi?
Giorgio Conte: Non mi piace parlare d’altri; in ogni caso c’è poco da salvare e quel poco non mi viene in mente.

Mescalina: E invece se dovesse svolgere il ruolo dell’accusa?
Giorgio Conte: Quasi tutto da buttare!










Mescalina
: Giorgio Conte lei come lo vede? Alcuni dicono che appartiene ad un’altra epoca, ormai passata …
Giorgio Conte: Stronzate! L’artista non appartiene ad un’epoca, ma al tempo!

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