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Mescalina:
Buongiorno o buongiorgio, se mi consente di usare un’espressione “recente”
… non so se darle del tu o del lei, scelgo il lei come forma di rispetto,
anche se non sarò molto formale …
Giorgio Conte:
Buongiorgio a lei…
Mescalina: Con questo lei mi sento più anziano anch’io e mi sembra
di darle ancora più anni, comunque … mi sembra che conservi uno spirito
molto giovanile: ad ascoltare l’ultimo disco si ha l’impressione che si
sia divertito molto con le canzoni …
Giorgio Conte:
L’allegria è una parte fondamentale di questo lavoro.
Mescalina: So che le registrazioni si sono svolte nel Piccolo Auditorium
di Storie di Note ad Orvieto …
Giorgio Conte:
E’ un gioiello, acustica perfetta. Tutto rosso, fascinoso. Un teatrino
così dovremmo averlo tutti in casa, al posto della tv!
Mescalina: Magari fosse così! Proverò a rivolgermi alla Storie
di Note per vedere se ne hanno in dotazione … il luogo ha influenzato
il disco? Il suono sembra molto naturale, quasi fosse il risultato di
un clima favorevole …
Giorgio Conte:
Penso di sì…
Mescalina: E quanto è contata invece la presenza del chitarrista
degli Avion Travel, Fausto Mesolella?
Giorgio Conte:
Un amico, un complice, un musicista coi fiocchi, in sintonia perfetta.
Mescalina: In questo disco mi sembra che lo humour, pur senza perdere
la sua leggerezza sorniona, sia più ficcante e mirato che in passato …
penso ai riferimenti alle veline e a Rocco Sifredi …
Giorgio Conte:
Hai ragione!
Mescalina: E il cd suona proprio più leggero: niente trombe, niente
fisarmoniche, più clarinetto, percussioni accennate e un contrabbasso
sempre discreto …
Giorgio Conte:
Hai di nuovo ragione!
Mescalina: Lei mi fa arrossire … e poi mi sta dando del tu! Vediamo
se ci riesce anche con la prossima domanda … per quanto siano diverse
dal resto dell’album, le due tracce “Amadie” e “Daindi” vanno ad inserirsi
in questa leggerezza? Quasi un voler essere meno tradizionale …
Giorgio Conte:
Quando le ho scritte avevo, ed ho ancora, la convinzione di aver composto
due hit internazionali …
Mescalina:
… avete usato anche suoni elettronici, cosa piuttosto insolita per lei:
come si è trovato a lavorare con questi suoni moderni?
Giorgio Conte: Molto bene.
Mescalina: Continuerà questo esperimento anche in futuro?
Giorgio Conte: Non so …
Mescalina: E il libro? All’idea di un cd con allegato un libro,
qualcuno poteva pensare ad un lavoro pesante, invece anche qua si è mantenuto
leggero …
Giorgio Conte: Zapping, Zapping, Balzellon
Balzelloni: leggere è faticoso!
Mescalina: Per questo ha corredato i racconti con poesie e acquarelli?
Giorgio Conte: Anche.
Mescalina: Il disco quindi fa da colonna sonora al testo o viceversa
il testo accompagna le canzoni fornendo uno sfondo …
Giorgio Conte: Direi di sì! Sono reciproca
parte integrante.
Mescalina: Tra canzoni e racconti scrive parecchio?
Giorgio Conte: Sono pigro. Lavoro
poco …
Mescalina: Ho trovato curioso il titolo: al di là del riferimento
con il suo cognome, mi è piaciuto questo possibile gioco di parole cambiando
solo qualche vocale a cantare (cantastorie) o contare, nel senso di raccontare
… entrambi i significati si ritrovano nel suo modo di fare musica …
Giorgio Conte: E’ un’idea dell’editore:
io mi sono preoccupato solo del fatto che il mio cognome non fosse riportato
in grassetto…
Mescalina: Ci sono anche un paio di canzoni in francese e una in
napoletano … meglio non dire però che questo è intrattenimento o, coi
tempi che corrono, subito si pensa allo spettacolo di un presentatore
televisivo, no?
Giorgio Conte: Capisco!
Mescalina: Almeno fino a quando l’Auditorium della Storie di Note
non sarà disponibile in ogni casa … visto il suo passato, da avvocato
difensore che cosa salverebbe invece della canzone italiana oggi?
Giorgio Conte: Non mi piace parlare
d’altri; in ogni caso c’è poco da salvare e quel poco non mi viene in
mente.
Mescalina: E invece se dovesse svolgere il ruolo dell’accusa?
Giorgio Conte: Quasi tutto da buttare!
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