Mirta

Mirta

Disco d’esordio della cantautrice che usa l’arte del canto per comunicare e curare.


04/04/2017 - di Giuseppe Verrini
Incontriamo Mirta Jacober, in arte Mirta , per parlare di “Trovo te” , il suo interessante debutto discografico .

Ci racconti un po’ di te, come è nata la tua passione per la musica, quando e come hai iniziato a comporre e cantare ?

Volentieri. Io sono appassionata di musica fin da bambina, cantavo e ho iniziato a studiare chitarra classica a 8 anni e quindi la musica mi ha sempre accompagnato. Ho iniziato a comporre relativamente tardi, ma mi è capitata una cosa che mi ha sorpreso molto: ho ritrovato un tema che avevo fatto a 11 anni in prima media dove scrivevo che da grande avrei voluto fare la viaggiatrice e la compositrice. Mi ero completamente dimenticata di questa cosa, ma di fatto è quello che sto facendo ora.

 
Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato di più ? 

Chi mi abbia influenzato nel comporre la mia musica non lo so, perché non mi ispiro, quello che scrivo arriva direttamente da me, dalle mie esperienze. Però io sono cresciuta ascoltando i grandi cantautori, De Gregori, De Andrè, Paolo Conte, Bob Dylan, i Beatles e questi mi sono sicuramente rimasti dentro.

 
Vivi tra Milano e Recife, in Brasile, come mai questa scelta di due città cosi differenti  e lontane?

Si sono proprio molto differenti e lontane. All’inizio non è stata una scelta, nel senso che sono andata a fare un viaggio lì e ho incontrato un amore, poi è arrivata la musica e adesso sono due anni che faccio avanti e indietro.

 
Quali sono le principali differenze tra i due modi di vivere in Italia ed in Brasile?

Allora ci sono molte differenze. Innanzi tutto dove vado io è sempre estate, ci sono sempre 30 gradi, c’è il mare, la gente è molto più rilassata rispetto a Milano che è una città meravigliosa, che offre tanti stimoli, però c’è anche tanto nervosismo, la gente è frenetica, pensa solo al lavoro. A Recife  invece la gente è più rilassata, più aperta. A Milano si perdono un po’ i rapporti umani.

 
Hai affermato “sono una donna esploratrice “ cosi vuol dire per te esattamente?

Per me vuol dire non accontentarmi mai di quello che conosco e quindi espandere sempre i miei orizzonti. Infatti viaggio spesso, e a livello lavorativo e personale mi piace molto conoscere e fare esperienze nuove.

 
Mi ha colpito una tua frase “…. non posso fare a meno di essere creativa …” , come la realizzi nella vita di tutti i giorni questa tua  (splendida) naturale esigenza ?

Intanto grazie per la  “splendida”. Non posso farne a meno, significa che qualsiasi cosa io faccia, ci devo mettere il mio tocco. Io non riesco a rispettare delle regole quindi tutto quello che faccio lo faccio a modo mio e quindi non sono creativa solo in senso artistico, in ogni cosa penso con la mia testa, con il mio cuore.

 
Ho letto una definizione su di te : “cantautrice sciamana”, si riferisce al tuo impegno per usare il canto per curare, per alleviare sofferenze, non so ?

Si sicuramente è una definizione che mi hanno dato perché una delle mie tante attività è fare queste meditazioni cantate (ho iniziato in Brasile a fare queste cose e adesso le sto facendo anche in Italia) in cui tengo dei gruppi, anche numerosi, di persone che meditano e con delle musiche che ho scelto personalmente, improvviso un canto, in stato meditativo e di trance, che può durare anche 45 minuti e lì il mio ruolo è accompagnare le persone in un viaggio introspettivo, proprio come fanno gli sciamani, che ha spesso anche effetti terapeutici, almeno così mi confermano le persone che partecipano a questi incontri.

 
Ci racconti  in cosa consiste il tuo progetto “Voce  autentica “ ?

 “Voce autentica” è il nome che ho dato a un progetto che unisce le  mie due passioni, quella di usare il canto, la voce, con quella di coach, io sono infatti anche una coach diplomata alla Scuola Europea di coaching, e quindi oltre a queste meditazioni in gruppo, faccio anche sessioni individuali per aiutare le persone a superare difficoltà a raggiungere obiettivi,  e lo faccio con varie tecniche tra cui il canto libero, cioè far scoprire alle persone le proprie potenzialità vocali, indipendentemente dal fatto se vogliono cantare o meno, è proprio un modo per sciogliere dei nodi che abbiamo dentro,  equilibrare lo stato psicofisico, le emozioni.

 
Sei una artista a 360 gradi, tra canto, teatro, yoga, mimo, ma dove ti senti a più agio ?

Bella domanda … Io ho anche la passione di ballare il tango e quando ballo il tango mi sembra proprio di volare e mi piace tantissimo, ma questa è solo una passione. Alla fine credo che adesso mi sento più a mio agio nel canto.

 
Hai iniziato a scrivere le prime canzoni nel 2008 , come mai è passato cosi tanto tempo per vedere il tuo primo disco ?

Anche questa è una bella domanda. All’inizio tra il 2008 e il 2011 ho fatto una serie di live, ho registrato anche un demo autoprodotto, e ho provato a bussare alla porta di qualche produttore, ma la cosa non era affatto semplice. Poi la vita ti mette sempre di fronte a tante prove, devi lavorare, insomma non è facile portare avanti un proprio progetto artistico, quindi a un certo punto ho dovuto dedicarmi ad altro. Comunque non ho mai dimenticato la musica, ho continuato a scrivere canzoni e un bel giorno ho incontrato una persona che ha creduto in me, gli sono piaciute la mie canzoni ed è nato questo progetto con Massimo Zoara.

 
Quanto tempo hai impiegato a scrivere le canzoni e registrare questo tuo primo lavoro , “Trovo te” ?

Le canzoni sono in parte nuove e in parte una raccolta di quelle che ho scritto negli anni.  Le registrazioni affidate a Massimo Zoara che ha curato anche tutti gli arrangiamenti sono durate circa  un anno.

 
Da dove sono arrivate le ispirazioni per scrivere questi dieci brani ?

Sicuramente da una parte da esperienze di vita vissute, a volte anche da situazioni difficili o di disagio che però io  grazie alle canzoni riuscivo a trasformare in cose positive, una sorta di terapia insomma. Altre canzoni invece sono nate da pura ispirazione, magari mi svegliavo di notte con in mente qualcosa che poi diventava una canzone.

 
Hai qualche modello di cantante donna a cui ti ispiri ?

A cui mi ispiro direi di noi, ci sono alcune cantanti che ammiro molto, per esempio Carmen Consoli, Elisa, e Tracy Chapman che è tra le mie preferite,  anche se devo dire che non mi ispiro a loro, mi credo diversa.

 
Nel disco mi sono piaciute in particolare Camminiamo insieme e Trovo te, un vero  potenziale hit, ma in generale l’album profuma di gioia, serenità, speranza, in generale di positività, era questo il tuo obiettivo ?

Guarda, mi fa un sacco piacere quello che mi dici perché  io non avevo un obiettivo preciso, nel senso che per me scrivere è una cosa naturale, e soprattutto di questi tempi  quando mi sento dire così sono felice. Io sono un “cuor contento”, nonostante le difficoltà che ho avuto nella mia vita e se le mie canzoni esprimono questa gioia sono più che felice.

 
Hai fatto anche una versione anche per il mercato brasiliano ?

Si , quando ero in Brasile ho curato personalmente la traduzione dei testi, cosa molto interessante. Ho dovuto chiaramente adattare un  po’ i testi, anche con l’aiuto dei miei amici brasiliani, poi abbiamo fatto le registrazioni e adesso il lavoro è in fase di mixaggio e quindi uscirà anche la versione in portoghese, che è una lingua bellissima.

 
Pensi sia più facile oggi, grazie a Internet e alla musica “liquida” essere ascoltati e trovare un pubblico ancora più ampio?

Anche in questo caso, non lo so. E’ la mia prima esperienza. E’ anche vero che avere qualcuno di grosso alle spalle è un grande aiuto, ma  sicuramente Internet è una grossa possibilità per la musica indipendente, come lo sono anche i social che io uso, almeno lo spero.

 
Quali dischi ti sono piaciuti negli ultimi tempi?

Allora ammetto che negli ultimi tempi ho comprato parecchi dischi anche di cantanti famosi, ma ti devo confessare che faccio molta fatica ad ascoltare un disco dall’inizio alla fine, perché spesso mi annoiano, magari mi piace la Hit ma non tutto il disco. Devo dire che adesso mi piace molto LP, questa cantante che ha fatto successo con due hit, ma non ti saprei dire se tutto l’album mi piace.

 
Progetti futuri ?

Possibilmente un trasferimento in Brasile un po’ più stabile, e poi continuare con la mia musica e il mio progetto “Voce Autentica” a cui sto già lavorando  anche in Brasile. Ho già nel cassetto un secondo disco, il materiale c’è poi vedremo.

 
E’ previsto un tour?

Ma adesso devo capire se fare questa cosa qui in Italia o in Brasile. A parte questi showcase di presentazione a Milano e Roma, sicuramente fino a Giugno rimango qua e magari farò qualche altra data. Un tour vero e proprio va organizzato con un po’ più di tempo e quindi vedremo, se vado in Brasile lo organizzerò là, se resto in Italia lo farò qua.

 

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