Steve
Conte ha un curriculum che comprende collaborazioni con Paul Simon, Willy
De Ville, Peter Wolf, Billy Squier e Willie Nile. Ora è impegnato per
il reunion tour di Simon & Garfunkel
e sarà presto in Italia per aprire a John Mayall. Ma non perdetevi le
sue date da solo
e il disco dei Contes: “Bleed together”.
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Steve
Conte ha un curriculum che comprende collaborazioni con Paul Simon, Willy
De Ville, Peter Wolf, Billy Squier e Willie Nile. Ora è impegnato per
il reunion tour di Simon & Garfunkel |
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Mescalina: Steve, hai appena pubblicato un
disco insieme a tuo fratello e con l’aggiunta come ospiti speciali di
tua madre e del tuo nipotino appena nato … detto così, sembra un album
di famiglia, come nella tradizione italiana … se non sbaglio, hai origini
italiane? |
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Mescalina: Sembra quasi un’attitudine di stampo psichedelico! Ci sono una certa follia e molta libertà nel vostro approccio al pop-rock … Steve Conte: Bè, grazie: noi cerchiamo sempre di rimanere il più fuori possibile! Così anche la vita è più divertente … e poi abbiamo un orecchio che è per natura psichedelico. Devono essere stati tutti quei dischi degli anni ’60 che i nostri genitori tenevano in casa. E poi ci sono anche un po’ di gruppi inglesi che ci piacciono come XTC, Radiohead, Beatles, Small Faces, Humble Pie, Stones, Police, ecc. Mescalina: “Bossanova sunday” mi ha davvero colpito: come siete arrivati a mescolare la bossanova con violini, flauto e scat? Steve Conte: Avevamo scritto quella canzone per descrivere quelle feste piene di musica che i nostri genitori organizzavano quando eravamo più giovani. Di solito suonavano dischi pieni di soul come quelli di Sergio Mendes, di Burt Bacharach o di jazz con molti archi. Avevamo in mente questa atmosfera molto anni ’60. Per quanto riguarda le parti cantate, siamo solo io e mia madre, che facciamo quello che ci viene più naturale! Mescalina: Anche questo disco è stato pubblicato dalla Thunderdog Recordings, che è la tua etichetta … Come va? Vi occupate anche di altri artisti? Steve Conte: La Thunderdog Recordings era nata dall’idea di avere un’etichetta tutta nostra, solo per noi, ma ora mi trovo a ricevere dozzine di nastri e cd di gente che vuole che io produca i loro dischi. Il fatto è che io non posso chiedere dei soldi a qualcuno se non amo le sue canzoni o se non credo nel suo talento. Mi sono messo a raccogliere tutte le canzoni dei Contes, che, per un motivo o per l’altro, non usiamo, e, se un giorno, dovessi trovare qualcuno con una grande voce che vuole registrare un disco, ma non ha canzoni - ecco! - potremmo fare qualcosa! Mescalina: In generale avere una propria etichetta e cercare una produzione/promozione indipendente sembra una delle poche vie d’uscite alla cosidetta crisi della musica … molti artisti si stanno orientando in questa direzione, che ne pensi? Steve Conte: Sì, in realtà musicisti e compositori avrebbero dovuto cominciare a fare da sé già da parecchio tempo. Le case discografiche hanno temuto a lungo che ciò potesse accadere. Quello che loro ti offrono sono soldi, contatti per tv/radio/riviste e pubblicità. Sanno che i musicisti non hanno la più pallida idea di queste cose e che sono attratti dalla possibilità che qualcuno le faccia per loro. Quando penso che noi abbiamo speso venti volte di più per registrare il nostro primo disco con una major che per fare questo nuovo cd, mi sento male … e questo disco è venti volte meglio! Mescalina: A guardare la tua carriera e ad ascoltare la tua musica, sembra che tu voglia suggerire un concetto di musica libero dai generi, dalle etichette e da qualunque strategia … Steve Conte: Lo spero … perché diavolo non possiamo essere liberi e fregarcene di tutto? Scherzo. A me piace suonare, cantare, scrivere e registrare la mia musica, ma alla stessa maniera mi piace suonare con altri artisti, di cui rispetto il lavoro. Il mio obiettivo è di continuare a fare entrambe le cose… Mescalina: Progetti per il futuro? Steve Conte: Dopo che avrò finito di suonare con Simon & Garfunkel, ricomincerò a fare concerti con i Contes lungo la East Coast e spero anche in Europa! Mescalina: Allora spero di vederti presto in Italia, con la tua band! Steve Conte: Certo, e per maggiori informazioni sul mio tour in Italia potete visitare il mio sito (www.thecontes.com) oppure quello del mio promoter: http://www.muv.it/jux_tap.htm. Vorrei solo aggiungere un’ultima cosa sul tour con Willy De Ville: abbiamo suonato in molti paesi europei e devo dire che il pubblico migliore lo abbiamo trovato in Germania e in Italia. Certamente, il mio cuore batte più dalla parte degli italiani, perché lì sono le mie origini, ma è innegabile che in voi si sente più passione. Gli italiani amano e apprezzano l’arte, la musica e la creatività. E queste sono le persone che mi piace avere vicino. Se riuscissi ad avere il pieno controllo del mio successo, di sicuro vorrei sviluppare la mia carriera in Europa e vivere in Italia, per godermi la vita come voi sapete fare. Pace e amore a tutti - Steve Conte. |