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Mario Bonanno

Rosso è il colore dell’amore Intorno alle canzoni di Pierangelo Bertoli (con DVD live 1992 e intervista)

Mario Bonanno


Stampa Alternativa / 2012

di Vittorio Formenti
Pierangelo Bertoli, uscito purtroppo di scena dieci anni fa (ormai nel corrente 2013 saranno undici), è un artista che al di là dell’apprezzamento musicale o meno certamente unisce tutti per un aspetto: la sua sincerità, il suo saper essere diretto, semplice e profondo allo stesso tempo.

Le sue canzoni rappresentano l’espressione di una vita vissuta a tutto tondo tra gioie e dispiaceri, palcoscenico e politica, società e famiglia; il tutto con pienezza di partecipazione e di convinzione.

Il libro in questione ne riporta appieno questo tratto saliente, certamente grazie anche alla passione che Mario Bonanno nutre per questo artista che continua ad essere fra noi grazie alle sue incisioni (venti dischi escludendo le raccolte) ed ultimamente grazie anche a questo testo, breve e non ortodosso ma certamente rappresentativo.

Il libro non ha una struttura biografica né musicologica; è piuttosto una carrellata di notizie, riflessioni, storie, ricordi e immagini relative alla vita di Bertoli ed  alla sua carriera.

Già dall’introduzione si capisce che Bonanno non intende seguire una prassi usuale di scrittura; l’incipit infatti non è basato sulle solite pagine riassuntive o di premessa ma si articola su alcune folgoranti citazioni di Marco Dieci, di Bertoli stesso, di Giorgio Gaber e di Herbert Marcuse.

Segue un’intervista rilasciata da Pierangelo a Enzo Biagi e una “quasi introduzione” dell’autore, estremamente interessante per via della chiarezza degli intenti: nessuna vergogna a schierarsi, anzi, e per questo lode a Bertoli, campione della canzone di contenuto sia esso politico, sociale, di rabbia o di amore.

L’unico passaggio “didascalico” è nel capitolo “Canzoncine”, dove l’autore ripercorre velocemente la traettoria di Bertoli per poi passare ad un excursus sul pensiero dell’artista; a pag. 30 inizia l’Appendice, che formalmente si estende per più di settanta pagine ! In realtà non si tratta di un elemento ausiliario al testo ma, per certi versi, ne rappresenta il culmine; capitoli  brevi ma profondi, scritti  in linguaggio chiarissimo e penetrante, con testimonianze di diversi colleghi (Cavallo, Caselli, il figlio Alberto, Manfredi, Currieri, Dieci…).

Spicca la completa discografia e soprattutto il capitolo “Srotolando parole”, nel quale Bertoli esprime pensieri e dà anche dei cenni specifici su alcuni dei suoi brani più famosi.

Per quanto apparentemente frammentario e disorganico il libro non risulta essere un collage frettoloso di elementi che Mario aveva a disposizione; appare piuttosto essere un campionario ragionato ed esposto con sintesi e passione, rendendone la lettura facile e soddisfacente sia per chi poco conosce dell’artista modenese ed anche per l’appassionato ed il cultore, che potrà ritrovarci la traccia piena della personalità di Bertoli e probabilmente anche qualche scampolo informativo inedito.

Parte integrante della pubblicazione è il DVD con il live del 1992 ed un’intervista intelligentemente interposta ai brani, per cui le parole di Bertoli risultano delle introduzioni ai pezzi che via via si ascoltano. Ci sentiremmo di consigliare di vedere il DVD prima di procedere alla lettura; in questo modo si avrà chiarissima l’idea che Bonanno non esprime un parere da fan ma un fatto oggettivo: Bertoli fu un giusto e un vero così come testimoniano le sue canzoni, che fortunatamente ci accompagnano ancora.