Antonio G. D’errico - Eugenio Finardi - Spostare l’orizzonte - come sopravvivere a quarant’anni di rock

Antonio G. D’errico

Eugenio Finardi - Spostare l’orizzonte - come sopravvivere a quarant’anni di rock

di Vittorio Formenti

Libro del tutto originale questo Spostare l’orizzonte, dedicato alla figura di Eugenio Finardi e scritto dalla penna di Antonio G. D’Errico.
Su Finardi non servono certamente parole di presentazione mentre per Antonio G. D’Errico sottolineiamo il trascorso di scrittore e di sceneggiatore in ambito saggistico e letterario.

Antonio non è un giornalista né un saggista musicale e questo elemento determina in modo evidente il profilo del libro che, a dispetto delle possibili  aspettative dei fans, non è una biografia più o meno didascalica di Finardi ma propone un interessante ritratto del personaggio colto sotto diversi punti di vista.

Lo sviluppo del testo è compiuto attraverso la narrazione di diversi incontri intercorsi tra Eugenio ed Antonio nei quali vengono trattati, commentati, raccontati e ricordati i momenti più importanti della vita, del lavoro e del pensiero dell’artista.
Lo schema adottato non è quello rigido dell’intervista né quello didascalico del saggio; i temi vengono sviluppati tramite un cenno di domanda alla quale segue un’esposizione diffusa a mo’ di racconto da parte di Eugenio.

Ne sortisce una dinamica leggera, interessante, nella quale lo scrittore appare occulto regista che da dietro le quinte guida la composizione del testo in modo delicato ma organico, quasi come se fosse impegnato in un esercizio di maieutica teso a fare emergere tutto quanto il protagonista ha da dire.

Il risultato è molto efficace sia in termini di leggibilità che di contenuti, dando un senso di freschezza e di spontaneità che vanno al di là del semplice atto documentale.

Le radici americane, il matrimonio, la complessa vicenda della figlia Elettra, i primi passi nell’agone musicale degli anni ’70, la svolta degli anni ’80, le rappresentazioni dal vivo, l’esperienza con Boccadoro e su Vysotsky, le concezioni politiche e sociali, il credo spirituale e la visione del tema religioso sono pilastri su cui la narrazione si articola facendosi ritratto ed illustrazione di una personalità.

Paradossalmente il fatto musicale non la fa da padrone restando solo una delle tante tessere di un mosaico più ricco e degno di attenzione. Questo potrà deludere il solito appassionato alla ricerca dell’ennesimo dettaglio del gossip ma apre il libro all’attenzione di una schiera di lettori più ampia, che soddisfa i proprio interessi non solo sugli scaffali di musica ma anche nei reparti  di saggistica e di letteratura.

Finardi viene ritratto in tutta la sua dimensione intellettuale e spirituale; probabilmente questo non esaurisce il profilo dell’uomo ma offre certamente un’interessante opportunità per approfondire  la conoscenza di una figura troppo spesso incasellata in riferimenti limitati.

Consigliato sia per la scrittura che per i contenuti.


Condividi:


Libri


Antonio G. D’errico



Mk Records Pyxel.it http://www.protosound.net Marte Live A Buzz Supreme