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Interviste:
W.I.N.D.
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Trascinati
dall’entusiasmo per “Hypnotic dream”, siamo andati a scovare Fabio Drusin,
mente del più grande e sconosciuto gruppo italiano di blues, ovvero gli
W.I.N.D., che, per statura musicale e morale, andrebbero presentati come
una band di valore internazionale.
Chiedete un po’ a certi loro amici come Johnny Neel, Warren Haynes, Allen
Woody, Robben Ford, Steve Earle, oppure leggetevi quanto segue … e poi
ditemi quanto riuscite a starvene tranquilli con in mano un disco come
il loro!
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Mescalina:
A dir la verità, non so bene cosa cominciare a chiedervi, perché il vostro
cd va a toccare un genere che mi è molto caro, ma che in Italia è piuttosto
raro e relegato in zone diciamo secondarie … insomma “Hypnotic dream”
è stato più che una sopresa, mi ha lasciato davvero incredulo. La prima
cosa che ho pensato è stata “Ma da dove vengono questi?”. Dai, raccontateci
un po’ la vostra storia: immagino che non sarete dei giovinetti, se suonate
blues in questo modo …
W.I.N.D.: Hey! Certo che lo siamo! Per suonare il blues bisogna
avere il blues dentro, l'età non conta, se pensi a musicisti come Duane
Allman, Mick Taylor, Gregg Allman e altri musicisti blues della fine degli
anni Sessanta … Avevano tutti appena vent'anni! Il blues è un qualcosa
che ha a che fare con la persona, con la personalità del musicista, si
sente subito se uno ha il blues dentro o se lo suona perchè lo ha imparato.
Il blues è sfortuna, sofferenza, è essere tormentati dentro da qualcosa
di inspiegabile ... Il blues è il blues.
Mescalina: Quanto è dura fare blues e soprattutto
fare blues a questo livello in Italia?
W.I.N.D.: La vita stessa è dura, capisci? Per vivere devi lottare,
incazzarti, piangere, passare tragedie, delusioni, gioie e dolori, questa
è la vita, questo è il blues. Il blues deve trovarsi in "difficoltà" per
essere urlato al modo giusto. Comunque noi suoniamo questo genere, anche
se non è propriamente e solamente blues, perchè lo sentiamo, perchè ci
da emozione, e io credo molto all'emozione, amo qualsiasi cosa mi dia
emozione.
Mescalina: Dico blues per comodità, perché
poi bisognerebbe parlare di southern rock, boogie, soul, hard rock ecc.
… i vostri punti di partenza sono chiaramente in America, meglio se ce
ne parlate voi …
W.I.N.D.: Non direi, nelle nostre influenze si sente anche l'Inghilterra
degli anni sessanta, non dimentichiamo che le bands Americane sono state
influenzate dalle grandi bands inglesi: Cream, Who, Led Zeppelin, il British
Blues Inglese ha "rubato" le radici dei neri d'America, che di sicuro
hanno inventato il Blues, e lo hanno trasformato a modo loro influenzando
poi l'America stessa, patria del Blues. E' strano, ma gli stessi Allman,
appena formati si ispiravano a bands come gli Yardbirds! E' una bella
storia quella del Blues e del Rock-Blues, dovrebbero tutti conoscerla
almeno un po. Comunque, il nostro sound deriva da emozioni interiori,
come i testi, che ho curato molto in Hypnotic Dream, non è molto etichettabile
la nostra musica, è Rock, è Blues, è Power Blues, con molta improvvisazione
ed un pizzico di psichedelia, e poi la melodia, punto importantissimo
nel nostro sound; la melodia è tutto, la linea melodica della canzone
è la sua anima. Poi c'è la particolare base ritmica, intrecciata, potente
e poliedrica, che segue la chitarra, astrale, blues dai mille colori.
Penso che la base ritmica, basso/batteria, sia un nostro punto di riconoscibilità,
e poi la slide di Jimi!
Mescalina: Come siete arrivati a questo disco?
W.I.N.D.: E' stata la naturale evoluzione dopo il primo, due anni
fa ci chiedavamo:"Chissa se faremo un secondo?" ... Ed è arrivato all'improvviso,
doppio adirittura, con Johnny Neel, ed ora stiamo già pensando al terzo!
Mescalina: E il primo?
W.I.N.D.: Il primo è stata la partenza, certe canzoni dentro il
primo le ho scritte quindici anni fa, altre sono nate dalla collaborazione
tra me e Jimi, e poi una cover, classico metodo che abbiamo ripetuto anche
nel secondo, sempre un blues, sempre reso famoso dagli Allman Brothers,
un'altro caso non programmato.
Mescalina: Un’altra cosa sorprendente è la
presenza di Johnny Neel! Lui è davvero un grande, a dir poco: come vi
siete incontrati?
W.I.N.D.: Johnny Neel lo ho incontrato a New York prima e dopo
un concerto dei Gov't Mule, lui suonava con loro, ci siamo parlati un
po e alcuni mesi dopo gli ho spedito una preproduzione di alcuni pezzi
che sarebbero finiti su Hypnotic, gli sono piaciuti molto e ci ha invitati
nel suo studio a Nashville per registrarli con lui. Nel Gennaio del 2002
siamo partiti con il nostro produttore per una settimana che non dimenticheremo
mai.
Mescalina: Siete andati negli States a registrare?
Che tipo di esperienza è stata e come siete stati accolti?
W.I.N.D.: E' stata un'esperienza magica, siamo stati accolti benissimo,
nel suo studio c'era un'aria che ho respirato tanto nei miei sogni passati,
e la conoscevo molto bene, mi ha riempito i polmoni e lo spirito durante
le registrazioni. Abbiamo anche suonato con lui dal vivo, al Blues Hydeaway,
la sera stessa della prima sessione in studio, eravamo stravolti, ma è
stato un grande, breve concerto.
Mescalina: Come è stato registrare con lui?
Dai, raccontateci qualche aneddoto?
W.I.N.D.: Registrare con lui è stato come dividere un qualcosa
di estrememente profondo e personale con altre persone, una di quelle
emozioni estreme che ti fanno volare e ti appagano tantissimo, eravamo
in un vortice ipnotico, da lì la nostra copertina, ci parlavamo con gli
strumenti, eravamo in una dimensione nuova, sconosciuta, dove ancora oggi
ogni tanto ci andiamo, anche quando suoniamo noi tre ... E' come cadere
in trance, senti che tutto gira, ti lasci andare, chiudi gli occhi e suoni
stranamente perfetto, sei in comunicazione aperta, Johnny è telepatico,
in certi momenti lo eravamo tutti, ci scambiavamo emozioni, giravamo assieme
come in una girandola, dove se uno stacca la mano si ferma tutto ... Capisci?
... Qualche aneddoto? … Beh, l'hammond che ha in studio gli è stato regalato
da Gregg Allman, abbiamo bevuto, mangiato assieme, riso, parlato, qualche
sbronzetta da Budwaiser! Sai, alcuni di noi e Johnny compreso siamo "vittime
dell'eccesso" in senso buono, quando hai tanta anima, la tua personalità
strabocca da qualche parte, prima o poi.
Mescalina: Ho visto sul vostro sito (www.wind-band.net)
che avete fatto delle date insieme anche in Italia e che ne farete un
cd …
W.I.N.D.: Si, abbiamo fatto con lui un piccolo tour promozionale
in Italia, è andata benissimo, abbiamo registrato tutti i concerti e alcuni
anche filmati, stiamo ora scegliendo le migliori canzoni per un prossimo
eventuale cd dal vivo!
Mescalina: Certo che le sue tastiere e il suo suono all’Hammond
si sposano talmente bene col vostro suono, che se non si sapesse che è
Johnny Neel, si potrebbe pensare che è uno di voi … non vi siete sentiti
in soggezione a suonare con uno del suo peso?
W.I.N.D.: No, in soggezione non direi, ti ripeto, c'era un qualcosa
di magico, di mistico, era davvero uno di noi, anche lui si è sentito
subito parte della band, c'era un amalgama magico, quasi tribale.
Mescalina: … se in Italia un gruppo dovesse
suonare con un personaggio nostro della stessa portata di Johnny Neel
(ammesso che …), le cose cambierebbero un po’, invece gli W.I.N.D. sono
ancora un gruppo misconosciuto, riservato a pochi …
W.I.N.D.: Abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi due anni,
iniziamo ad essere conosciuti anche all'estero, in Francia ci hanno persino
messo in copertina su un giornale che tratta Southern Rock, in America
parecchi siti ci hanno dedicato gran spazio, e nel giro di Johnny e Gov't
Mule tutti ci conoscono, è fantastico, come bellissimo è stato suonare
a Sondrio in un teatro dove la gente è venuta appositamente per vederci,
pagando l'ingresso, gente che aveva letto di noi, sentito il disco e che
ha voluto vederci suonare dal vivo, è stata una gran serata. Queste sono
le soddisfazioni che ti fanno capire che hai qualcosa da dire e che la
gente lo vuole ascoltare, si inizia così, poi il passo lo fai se crei
qualcosa di intenso, almeno nella nostra musica. Guarda bands come Gov't
Mule o Black Crowes, o Johnny, si sono creati un seguito mostruoso, passo
dopo passo, persona dopo persona, suonando sinceri, puri, con talento
però ... Bisogna avere talento compositivo, quella è la cosa più importante,
riuscire naturalmente a scrivere canzoni, che toccano, che hanno qualcosa
da dire. Noi ci riteniamo soddisfatti fin'ora, e ci saranno parecchie
novità ancora ... La musica è la nostra vita.
Mescalina: Come è stato accolto “Hypnotic
dream” dalla stampa?
W.I.N.D.: Direi molto bene, Jam ci ha messo come uno dei dischi
del mese, Buscadero ci ha dedicato una lunga recensione ed incorniciato
tra i segnalati, e poi i vari siti come il vostro ... A proposito, grande
recensione la vostra, di Anima, recensori così profondi mancano a gran
parte delle teastate giornalistiche musicali.
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Mescalina: … noi siamo abituati a gruppi emergenti con tutt’altro suono,
quindi, oltre ad essere una questione di cultura, diventa anche un problema
d’abitudine e, volendo, anche di mancanza di una “scena” …
W.I.N.D.: Io sono dell'idea che, se hai le doti, puoi creare cio
che vuoi, se lo vuoi e lo puoi fare. Noi stessi siamo nati da una scena
musicale quasi inesistente, però siamo riusciti a fare molte cose ed a farci
apprezzare, quindi è possibile, non diamo solo la colpa alla mancanza di
spazi e realtà, che è vero, ma se hai passione, anima, fame e voglia di
fare musica, ci riesci prima o poi, devi dare tutto alla musica per farcela
... Tutto, la musica è molto esigente, devi dargli l'anima, completamente;
io credo questo, e non ti racconto come è stata la mia vita musicale, i
sacrifici, i viaggi, le incomprensioni, le luci e le ombre che poi hanno
caratterizzato la mia personalità ... I demoni e gli angeli che si porta
dentro un ragazzino di provincia che ha provato il brivido più forte e importante
della sua vita, ora diventato uomo, cresciuto tra sogni e realtà, tra viaggi
e emozioni, che crede nell'anima, che piange mentre scrive e mentre canta,
che ha dato tutta la sua vita alla musica e che la musica ha dato a lui
le soddisfazioni e le doti a cui va più fiero. Scrivere una, dico una canzone
dove ci sia la famosa "nota blu" è la cosa più bella che possa capitare
ad un musicista, quella nota che quando arriva ti fa piangere, ti trafigge
il cuore ... Tutto questo non ha niente a che vedere con gli spazi che mancano
e con i problemi culturali che abbiamo in Italia.
Mescalina: Tra l’altro “Hypnotic dream” contiene
anche un secondo cd con altre tracce, video e live e lo vendete al prezzo
di uno … un’altra cosa rara, da indipendenti, anche se poi c’è qualche gruppo
che fa queste cose (penso ai Cheap Wine, per esempio), ma sempre nell’ombra
…
W.I.N.D.: Si, anche questa è una scelta di passione e di rispetto
per chi compra la tua musica. Come i Cheap Wine, anche noi rispettiamo profondamente
il nostro pubblico, sono loro che ti danno le soddisfazioni più grandi,
i soldi non centrano, in quel doppio disco abbiamo voluto mettere tutta
la nostra passione, tutto il nostro materiale a disposizione, per creare
un prodotto completo, facendolo pagare onestamente, poi i distributori si
sa, devono guadagnarci anche loro, ma ai nostri concerti lo vendiamo davvero
a prezzo contenuto.
Mescalina: Credo che il disco abbia un gran
suono, lo si intuisce subito sin dall’attacco slide della prima canzone
…
W.I.N.D.: Ohhh, grazie, quello è il nostro suono, lo abbiamo in ogni
occasione, la registrazione, curata dal nostro amico e produttore Stefano
Amerio, ha rispettato la natura dei nostri suoni, è stato registrato in
presa diretta, tutti assieme nello studio, alla vecchia maniera. L'intro
è slide, "cerimoniale", Jimi è un chitarrista slide fantastico a mio avviso,
ha un gran vibrato e intonazione, cose fondamentali per la chitarra slide.
Mescalina: E poi si percepisce questa grande forza strumentale, sempre
pronta a sfociare in qualche jam, anche se poi non perdete mai il filo blues
con i brani …
W.I.N.D.: La forza musicale, la potenza è una nostra caratteristica,
che deriva dalla base ritmica possente, di tuono certe volte, con basso
leggermente distorto e batteria che non molla, io e Sandro ci conosciamo
bene da anni e lavoriamo assieme con i nostri strumenti, dove va lui non
vado io e vice versa, così si crea una treccia ritmica chiara e possente,
che gioca con il ritmo, una "sberla" ritmica a volte in controtempo, dal
suono grasso e a volte "volgare". Suonando in trio questo intreccio è fondamentale,
è un modo di suonare da "Trio", non facile ad altre sezioni ritmiche, perchè
richiede un particolare modo di intendere il ritmo. E poi come in tutte
le cose è una questione di personalità umana. Io credo prima nella persona,
poi nel musicista. La personalità di uno che suona è il modo stesso in cui
suona. Le jam sfociano spesso, seguiamo la chitarra di Jimi, lui segue noi,
ci rispondiamo ed arriva l'improvvisazione.
Mescalina: “Hypnotic dream” nasce da un’improvvisazione?
W.I.N.D.: Totalmente, dall'inizio alla fine, e stranamente è stata
filmata completamente in studio, mentre la stavamo suonando dal nostro amico
e cantautore Stefano Fedele ... Altro segno "magico".
Mescalina: Molti azzeccati anche gli interventi
delle coriste, che rendono i pezzi più soul, più alla Black Crowes … ecco
il cd mi ricorda molto certe cose dei Black Crowes e quella libertà con
cui loro andavano (purtroppo al passato) incontro al blues e a tutto quello
che è in quei dintorni …
W.I.N.D.: Abbiamo chiamato le coriste appunto per dare un tocco soul
a quei brani, io amo particolarmente i cantanti soul di un tempo. Otis Redding
è il mio preferito, quell'uomo aveva solo la musica, solo quella, e cantava
tutto se stesso ... Ecco che torniamo a parlare di personalità, vedi? I
Black Crowes sono stati un'ottima banda di Rock, ed hanno contribuito, assieme
ai Gov't Mule, a tenere alta la bandiera del vero Rock, sporcato di anima,
ballate e blues.
Mescalina: Tra l’altro i pezzi che avete scritto
voi non sfigurano affatto accanto a cover del calibro di “Hoochie coochie
man” e di Spoonful” … a queste poi avete aggiunto dei tocchi molto personali,
che impediscono di dire che sono semplici cover …
W.I.N.D.: Grazie ancora! Le cover vengono per scherzo a noi, ci piace
comporre e suonare cose nostre, suonare cover è completamente diverso, sei
in una dimensione più alla portata, però quando capita, anche in concerto,
ci piace jammarle e stravolgerle, “Hoochie Coochie” ci è stata ispirata
dalla versione Allman, noi ci abbiamo messo la marcia da trio ed abbiamo
spinto l'acceleratore a fondo!
Mescalina: Chi non ama il blues, lo accusa
di essere una musica ripetitiva, invece, oltre a fare da genitore a parecchia
altra musica, offre molta libertà e il vostro cd è uno di quelli che lo
dimostra … si può anche dire che a tratti avete qualcosa di psichedelico
…
W.I.N.D.: Sì, noi non siamo una band di Classic Blues, perchè altrimenti
potresti suonare solo cover, noi abbiamo l'anima blues, ma apriamo le canzoni
ad altre frontiere musicali ... Abbiamo il demone del Rock e quello del
Blues e non disdegnamo atmosfere rarefatte e psichedeliche, abbracciamo
tutte queste frontiere, sfioriamo il jazz, un po’ come facevano appunto
Allman e tutti i gruppi della fine degli anni Sessanta ... Dilatiamo tutte
le nostre influenze, sempre con il rispetto verso la parte melodica, intesa
come linea vocale, come melodie.
Mescalina: Una curiosità: ma da dove viene
il nome W.I.N.D.?
W.I.N.D.: W.I.N.D. resterà ancora un segreto, per quello che riguarda
il suo significato....Ci piace il mistico!
Mescalina: Avete concerti in programma?
W.I.N.D.: Si, ne abbiamo, siamo appena tornati da tre giorni "On
the road" che ci hanno visto suonare a Verona e a Sondrio. Avremo alcune
date importanti, estive, ma che non possiamo ancora anticipare. Comunque
il nostro sito è sempre aggiornato www.wind-band.net
Mescalina: Com’è dal vivo? Improvvisate di
più?
W.I.N.D.: Noi improvvisiamo spesso, anche in studio, comunque dal
vivo c'è parecchia improvvisazione, sì.
Mescalina: “Devo” chiedervi i vostri ultimi dischi preferiti, perché
lo chiedo sempre anche quando intervisto qualcuno più avanti di voi, perdonatemi
l’espressione … però magari trovo qualche cd blues che non conosco …
W.I.N.D.: Intendi dischi recenti, bands recenti?...Consiglio assolutamente
a tutti i GOV'T MULE, una band incredibile, che si rifà ai power trios di
un tempo, hanno un chitarrista/cantante/compositore che è stato mandato
da Dio, e mischiano Rock, Blues, Jazz, Ballate, Improvvisazione come nessun
altro, poi i Black Crowes e un tale Doyle Bramhall, mi piace molto anche
l'album solista di Chris Robinson e sto ascoltando l'ultimo di Ben Harper,
per il resto ascolto molte cose vecchie, John Coltrane, Allman Brothers,
musica Indiana, Araba, il Soul, il Blues, e molte band misconosciute inglesi,
come Steamhammer, anche i Traffic, molto classic Jazz, Charlie Parker, Miles
Davis, il primo disco di David Crosby, Jimi Henrix, i Blind Faith, ascolto
tantissima musica, sempre.
Mescalina: Che dire per concludere? L’America
l’avete già toccata con mano, di più non potrei augurarvi, perché poi magari
vi porto sfiga … buona continuazione!
W.I.N.D.: Grazie a te! Sei stato un intervistatore e recensore molto
intelligente e di ANIMA....Cosa alla quale credo di più.
Mescalina: ! |
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