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Cuba
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CUBA 1989, 1996, 1997(2), 1999(2), 2000(2)
“Habana, Habana,
si bastara una canción
para devolverte todo
lo que el tiempo te quitó.
Habana, mi Habana
si supieras el dolor
que siento cuando te canto
y no entiendes que este llanto
es por amor.”
Avana, Avana,
se bastasse una canzone,
per restituirti tutto
ciò che il tempo ti ha preso.
Avana, mia Avana
se sapessi il dolore
che provo quando ti canto
e non capisci che questo pianto
è per amore.
(Carlos
Varela, Habaname dall’album “Como los peces”)
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Piazza
della Rivoluzione, L’Avana (1989)
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Piazza
della Rivoluzione, L’Avana (genn. 1997)
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Trinidad
(1989)
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Trinidad
(1989)
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Baracoa
(1996)
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Baracoa
(1996)
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Piazza
della Rivoluzione di Santiago (1996)
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Mercato
della frutta, Santiago (1996)
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Trinidad
(1996)
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Trinidad
(1996)
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Questa lunga
storia è nata nel febbraio del 1989. Per caso. E’ vero che le cose
più belle nascono per strani giochi del destino. Ora racchiudere
in poche righe il sentimento che nutro per quest’isola, la sua gente
meravigliosa, i tanti amici sparsi da oriente ad occidente, mi è
molto difficile. Per questo ho iniziato il capitolo Cuba, con il
brano di Varela. Per questo desidero lasciare lo spazio ad alcuni
dei tanti amici, i cui scritti sono senz’altro più significativi
dei miei diari. Ma una piccola storia la voglio raccontare. (Gennaio
1996, in fila al Coppella, la gelateria, a Santiago, con mia moglie
Patrizia e nostra figlia Valentina)
… un ragazzino di tredici anni più o meno, in fila da più di mezzora,
anche lui per il tanto desiderato gelato, ad un tratto si gira verso
di noi chiedendoci: “Siete comunisti?”. Io e mia moglie ci guardiamo
sorpresi, trovando una risposta non facile su due piedi, e la più
adatta ad un ragazzino: “Abbiamo molta simpatia per le idee di sinistra,
non so se siamo comunisti, pensiamo di sì…ma… perché ce lo chiedi?”
“Perché siete i primi turisti che vedo fare la fila per un gelato…”
Dopo un quarto d’ora, quando stava per essere il nostro turno, la
gelateria chiuse, il gelato era finito. Neppure il ragazzino “comunista”,
riuscì a soddisfare la sua voglia di gelato. Ma una signora, avanti
con gli anni ed i chili di troppo, l’ultima ad essere stata servita,
ne diede, delle sue tre bolas, una al ragazzino ed una a Valentina.
Gelato al cioccolato, che il caldo e l’inesistente mantecatura aveva
già reso liquido; gelato che due coetanei, stavano divorando con
piacere. Anche senza assaggiarlo, è stato il gelato più buono e
dolce della mia vita.
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Trinidad
(genn. 1997)
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Trinidad
(genn. 1997)
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S.
Benito del Cruzero (genn. 1997)
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Valle
de los Ingenios (genn. 1997)
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Batamanó
(genn. 1997)
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Valle
de los Ingenios (genn. 1999)
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Santiago
(genn. 1997)
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Alto
Songo (genn. 1997)
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Pinar
del Rio (genn. 1997) |
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Viñales
(genn. 1997)
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Mausoleo
al Che, Santa Clara
(genn. 1997)
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Isola
della Gioventù (genn. 1997)
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Presidio
Modelo, Isola della Gioventù
(genn. 1997)
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“A Cuba ho trovato
in tanti la mia stessa devozione per l’amicizia. Non ho mai conosciuto
un popolo con cui si comunichi così bene, sia con chi se ne andrebbe
non importa dove, sia con chi non cambierebbe la sua isola per nessun
posto al mondo. Ho imparato ad amare Cuba e i cubani per quanto
hanno di straordinario, senza nasconderne i limiti e le disgrazie.
Non mi sento però autorizzato ad azzardare commenti sul loro avvenire
nella prospettiva di chi, da questa parte dell’oceano e a sinistra,
diffida tradizionalmente degli Usa a vede in Cuba il simbolo della
resistenza all’omologazione e della dignità nonostante tutto. Non
ho il diritto di avvertirli che forse le cose andranno di male in
peggio e all’indietro, che le mafie di mezzo mondo se li mangeranno
in un boccone oppure ricalcheranno le orme dei loro vicini di Haiti
e Santo Domingo. I cubani sanno benissimo che non si può giudicare
la rivoluzione da questo periodo estremo di carestia e bancarotta
e che il paragone va fatto col resto dei poveri latinoamericani,
che guardano Cuba come una luminosa speranza, l’eccezione che mantiene
in vita l’utopia. Ma non è giusto che i cubani paghino ancora il
prezzo di essere un mito altrui, stretti tra le due nomenklature
contrapposte e complementari che a Miami ha fatto fortuna con Castro,
dando la colpa di tutto a lui, e di chi a L’Avana ha fatto fortuna
con Fidel, occupando ingloriosamente posti di potere nella sua ombra
per troppo tempo.
Spetta soltanto a loro valutare le conquiste irrinunciabili, gli
errori da correggere e i soprusi da punire. Questa è la loro terra,
l’hanno saputa riscattare da filibustieri d’ogni provenienza, dai
colonialisti spagnoli e da una dittatura sostenuta dalla più potente
nazione del pianeta. Ora sono di nuovo soli. La storia li mette
sempre davanti alle sfide più ardue. Tocca di nuovo a loro. E gli
va riconosciuto anche il diritto di sbagliare. Posso soltanto augurarmi
che trovino una transizione pacifica, graduale e ragionevole, che
preservi l’indipendenza e le caratteristiche culturali cubane, e
il senso del bene collettivo. Che se la cavino insomma ancora una
volta, secondo il loro modo si sentire. Che Olofi esca dal suo letargo
e con tutti gli orishah venga in aiuto di Cuba.
Danilo
Manera (A labbra nude, 1995)
“…Sotto la pioggia,
sotto l’odore, sotto tutto ciò che è realtà,
Un popolo nasce e scompare lasciando testimoni,
Salutando lievemente, mostrando i denti, colpendosi i reni,
Un popolo scende deciso in grandi moli di concime
Sentendo l’acqua che lo attornia ovunque
Più in giù, più in giù, e il mare che lo sprona alle sue spalle
Un popolo rimane vicino alla sua bestia al momento di partire
Ululando nel mare, divorando frutta, sacrificando animali
Sempre più in giù, fino a conoscere il peso della sua isola.
Il peso di un’isola nell’amore di un popolo.
Virgilio
Piñera (La isla en peso, 1941)
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Centro
Avana (nov. 1997)
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Centro
Avana (febbr. 2000)
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Piazza
della Rivoluzione di Santa Clara (genn. 1997)
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L’Avana
(febbr. 2000)
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Centro
Avana (febbr. 2000)
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Manifestazione
per Elian a L’Avana (febbr. 2000) |
Letteratura,
musica e qualche film:
Guide-storia-saggistica-biografie
Miguel Barnet “Cultos afrocubanos” (Unión)
Natalia Bolivar Aróstegui - Mario López Cepero “La
santeria, sincretismo religioso?” (Besa)
Fidel Casto “La storia mi assolverà” (Datanews)
Cuba Ilustrada “La real comision de Guantánamo” (Lunwerg)
Alex Fleites - Leonardo Padura Fuentes “Sentieri di Cuba” (Pratiche
Ed.)
Carlos Franqui “I miei anni con Fidel” (Sugarco)
Heinz Dietrich “Cuba e la ragione cinica” (La piccola editrice)
“Ernesto Che Guevara, uomo, compagno, amico” (libro e videocassetta)
a cura di Roberto Massari (Erre Emme)
John Lee Anderson “Che, una vita rivoluzionaria” (Baldini & Castoldi)
Gianni Morelli-Laura Magni “Cuba” (Clup)
Fernando Ortiz “Contrappunto cubano del tabaco y el azúcar” (Univ.
de Las Villas)
Sandra Pérez Lozano “Crónicas de un sueño” (Alfaguara)
Paco Ignacio Taibo II° “Senza perdere la tenerezza” (Saggiatore)
Manuel Vásquez Montalbán “E Dio entrò all’Avana” (Frassinelli)
"Il figlio di Fidel" di Marco Evangelisti (Stampa Alternativa 2000)
Letteratura-poesia
Reynaldo Arenas “Prima che sia notte” (Guanda)
Arturo Arango “Lista d’attesa” (Fazi)
Miguel Barnet “Autobiografia di uno schiavo” (Einaudi)
Athos Bigongiali “Le ceneri del Che” (Giunti)
Guillermo Cabrera Infante “L’Avana per un infante defunto” (Garzanti)
Alejo Carpentier “La ciudad de las columnas” fotografie di Paolo
Gasparini (Ist. Cubano del libro)
Alejo Carpentier “I passi perduti” (Sellerio)
Daniel Chavarría “Il rimedio universale” (Tropea)
Daniel Chavarría “Il rosso del pappagallo” (Tropea)
Daniel Chavarría “La sesta isola” (Saggiatore)
Manuel Cofiño “”L’ultima donna e la prossima battaglia” (Erre emme)
Eduado Del Llano “La clessidra di Nicanor” (Giunti)
Pablo Armando Fernández “Isola isole” (Jaca book)
Cristina Garcia “Questa notte ho sognato in cubano” (Anabasi)
Rino Genovese “Cuba, falso diario” (Bollati Boringhieri)
Ernest Hemingway “Il vecchio e il mare” (Mondadori)
Ernest Hemingway “Isole nella corrente” (Mondadori)
José Lezama Lima “Paradiso” (Einaudi)
Miguel Mejides “Perversiones en el Prado” (Unión)
Leonardo Padura Fuentes “Maschere” (Tropea)
Virgilio Piñera “La isla en peso” (Unión)
Abel Prieto “El vuelo del gato” (Letras cubanas)
Abel Prieto “Malecón” (Synergon)
Yoss “Los pecios y los náufragos” (Letras cubanas)
Yoss “I sette peccati nazionali (cubani)” (Besa)
Zoé Valdés “Café nostalgia” (Frassinelli)
Zoé Valdés “Il nulla quotidiano” (Zanzibar)
Antologie
“A labbra nude” (Feltrinelli)
“La baia delle gocce notturne” (Besa)
“L’isola che canta” (Feltrinelli)
“Rumba senza palme né carezze” (Besa)
“Vedi Cuba e poi muori” (Feltrinelli)
queste ultime tutte a cura di Danilo Manera
“Estatuas de sal” a cura di Mirta Yàñez e Marilyn Bobes (Unión)
“Nuevos narradores cubanos” a cura di Michi Strausfeld (Siruela)
Architettura-fotografia
“Cien imagenes de la Revolución cubana” (Ist. Cubano del libro)
“Cuba - La fotografía de los años ‘60” (Ist. Cubano del libro)
Andrea Brizzi - Rachel Carley “Cuba: 400 años de arquitectura” (Cartago)
Juan Manuel Díaz Burgos “Malecón de La Habana” (Mestizo)
Walker Evans “Habana 1933” (Pantheon)
Joaquín E. Weiss “La arquitectura colonial en Cuba” (Ist. Cubano
del libro)
Cinema
cubano
“Muerte de un burócrata” di Tomás Gutiérrez Alea (1966)
“Memorias del subdesarrollo” di Tomás Gutiérrez Alea (1968)
“La primiera carga al machete” di Manuel Octavio Gómez (1969)
“Fresa y chocolate” di Tomás Gutiérrez Alea - Juan Carlos Tabío
(1993)
“Guantanamera” di Tomás Gutiérrez Alea - Juan Carlos Tabío (1995)
“Kleines tropikana” di Daniel Díaz Torres (1997)
“Buena Vista Social Club” di Wim Wenders (1998)
“Lista de espera” di Juan Carlos Tabío (1999)
Musica!
“Antologia de la musica afrocubana vol IV” (Egrem 1981)
“Cuban blues: The Chico ‘O Farrill session” (Verve 1996)
“Irakene con Leo Brouwer” (Egrem 1991)
“Havana calling” Maraca y otra vision (Bmg 1996)
“El barbaro del ritmo” Benny Moré (Egrem 1991)
“Son le la loma” Trio Matamoros (Egrem 1995)
“King of mambo” Perez “Prez” Prado (Bmg 1989)
“El tren de la vida” Faustino Oramas “El Guayabero” (Eurotropical
1998)
“Veinte años” María Teresa Vera (Egrem 1995)
“Mi oriente” Ibrahim Ferrer con Chepin y su orquestra (Blue Moon
1956)
“Respeta mi tambó” Los Narañjos (Ahí Namá 1997)
“Sonerito” Grupo Sierra Maestra (Egrem 1987)
“El Carretero” Guillermo Portabales (World Circuit 1996)
“Vieja trova santiaguera” (U. Multimedia 1988)
“La charanga eterna” Orquestra Aragón (Lusafrica 1999)
“Yo vengo aquí” Compay Segundo (Dro East West 1996)
“Lo mejor de la vida” Compay Segundo (Dro East West 1998)
“Desafìos” Omara Portuondo y Chuco Valdés (Nubenegra 1997)
“Buena Vista Social Club” (World Circuit 1997)
“Introducing…” Rubén Gonzáles (World Circuit 1997)
“A toda Cuba le gusta” Afro-cuban all stars (World Circuit 1997)
“Ibrahim Ferrer” Buena Vista Social Club (World Circuit 1999)
“Omara Portuondo” Buena Vista Social Club (World Circuit 2000)
“Chanchullo” Rubén Gonzáles (World Circuit 2000)
“La explosión del momento” Orquestra Revé (Egrem 1987 )
“Todo esto está bueno” Juan Formell y los VanVan (Egrem 1991)
“Queen of salsa” Celia Cruz (Intermusic 1997)
“Con la conciencia traquila” Paulito F. G. (1996)
“The best of N. G. la Banda” (Emi 1999)
“Locos por el son” Adalberto Alvarez y su son (Caribe 1997)
“Otra idea” Issac Delgado (artocolor 1997)
“La vida es un carnaval” Issac Delgado (Caribe 1999)
“Festival de la nueva trova 1984” (Egrem 1984)
“Querido Pablo” Pablo Milanés (PM 1993)
“Despertar” Pablo Milanés (Universal 1997)
“Omaggio a Pablo Milanés” I dischi del club Tenco (Phonogram 1994)
“Canciónes urgentes” Silvio Rodríguez (Luaka pop 1991)
“Domínguez” Silvio Rodríguez (Ojalá 1996)
“Monedas al aire” Carlos Varela (Artcolor 1992)
“Como los peces” Carlos Varela (Bmg 1999)
“Alguien me habló de amor” Xiomara Laugart (Bis 1996)
“Trova-tur” Frank Delgado (Mutis 1995)
“La Habana está de bala” Frank Delgado (Peña y Coria 1997)
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