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("gli
allegri ragazzi morti canteranno e suoneranno
per voi l'incredibile spettacolo della vita, l'incredibile
spettacolo della muerte").
Colpiscono sempre nel segno i Tre Allegri Ragazzi
Morti, con la loro arte circense di presentarsi
("Piccolo Cinema Onirico" in apertura è un appuntamento
fisso), eccentrici e grandi artisti, eclettici
o sognatori funamboli di una generazione che non
si capacita di vivere la contemporaneità, che
rifiuta di crescere e subisce tutte le epoche
come un'infinita adolescenza iconizzata nei brani
"Quindici anni già", "Ogni adolescenza" (che coincide
con una guerra).
Il loro spettacolo è ormai canonico, rimasticato,
variato in pochi passaggi, ma sempre divertente,
in linea con il loro inconfondibile stile di "imporsi"
(piacevolmente s'intende) e di distinguersi nella
piccola schiera di gruppi più o meno meritevoli
ed indipendenti: storiche le loro mascherine,
mentre i lori riti liturgici, i loro sketch, la
loro linea artistica e i pensieri de El Tofo sono
ormai una certezza, che parte dal cuore fino a
materializzarsi in immaginari tratteggi di matita
su di un foglio bianco, trasformati poi in melodia
sul palco.
Nonostante la postura rilassata di Toffolo in
apertura del concerto, i ragazzi non concedono
nemmeno un secondo per capire che lo spettacolo
sta iniziando; si parte di slancio con i brani
più classici come il rock sostenuto di "Abito
al Limite". Davide si lancia a parlare di politica
e, aiutato dalle sezioni di accordi della band,
decide che è tempo di cantare quanto è "Bella
Italia" seguita da "Questo è il Mondo" per invitare
al voto: è un emergenza oppure il segno dei tempi
oscuri che stiamo vivendo?
Comunque sia, il trio continua come sempre a svelare,
attraverso una singolare banalità di gesta e figure
retoriche, gli aspetti veritieri della vita: con
la sobrietà delle strofe o attraverso i veli delle
canzoni più emotive emotive, lancia semplici messaggi
che narrano la nostra generazione, che non morde
abbastanza ("Rasoio") priva di maestri o slogan,
ma anche libera da aneddoti precostruiti e tendenze
fasulle. Ricercare con ossessione una maturazione
stilistica nei contenuti del gruppo oggi sarebbe
sbagliato o forse sarebbe consigliabile andarla
a trovare negli altri progetti di Davide come
ci suggerisce il dialogo immaginifico che l'autore
disegna parlando di Pasolini nell'ultimo libro
scritto; ma questa è un'altra storia.
Il pubblico risponde bene: cantano quasi tutti
a squarcia gola nella parte centrale del Jail
soprattutto sui pezzi più classici come "Occhi
Bassi" e "Sono Morto" anche se al giorno d'oggi
il pubblico degli indie si muove a fatica tranne
che per qualche retaggio "discotecaro" tradotto
dai TARM con la celebre cover degli Smith "Dimmi".
Dopo esserci bevuti più di mezzo live, oltre a
diverse medie di chiara, ci si trova tutto d'un
fiato già ad ascoltare i brani che accompagnano
verso il fatidico momento del Senor Tonto che
ci regala una bellissima performance hip hop oltre
che un dialogo da dementi che non fatica a portarsi
a casa un discreto numero di "vaffanculo". Il
tempo di recuperare stima lo avrà poi con quel
gioco sonoro fatto da una sega e Theremin nel
medley finale.
Comunque i TARM si sono confermati ancora una
volta un gruppo sciolto che mette tranquillità,
che ti fa vivere la musica con estrema serenità,
divertendo ed emozionando senza andare sopra le
righe, con tanta delicatezza pop. Una volta giunto
alla fine del set, il trio di Pordenone infatti
si unisce alle maschere sul placo come a farsi
risucchiare nella propria personale dimensione
fatata di carta e inchiostro: forse un giorno
torneranno a portarci nuove scoperte, nuove opere,
nuovi disegni e magari come da qualche tempo a
questa parte anche nuovi gruppi da ascoltare.
Nel frattempo: stay tuned on stage!
Scaletta:
Piccolo
Cinema Onirico
Si
Parte
Voglio
Rasoio,
Mattatoio, Pazzatoio
Ogni
Adolescenza
Alice
Volo
su Città
Dimmi
Dipendo
da te
1994
La
Pianura
15
anni
Signorina
Prima Volta
Batteri
Abito
al Limite della Follia
Questo
è il Mondo
Bella
Italia
Sono
Morto
Occhi
Bassi
Francesca
Fortunello
Tempesta
Per
Me lo so
Comica
Rn'R
dell' Idiota_Mai Come Voi
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