Woody Allen

MELINDA E MELINDA

Woody Allen


2004 » RECENSIONE | commedia/drammatico
Con Chiwetel Ejiofor, Will Ferrell, Jonny Lee Miller, Radha Mitchell, Amanda Peet, Gene Saks, Chloë Sevigny, Wallace Shawn

di Claudio Mariani
Molti hanno visto Melinda e Melinda come una storia fin troppe volte trattata dal cinema, scomodando puntualmente la pellicola più celebre di questo “filone”: Sliding Doors. In realtà il film con la bella Paltrow nulla aveva a che fare con l’annuale appuntamento con Woody Allen, essendo quest’ultimo di uno spessore molto maggiore rispetto al modesto Peter Howitt. E’ vero che la pellicola può fare parte di quella schiera di film What if?, tanto cari alla cultura anglosassone, anche se l’opera più bella fu, più di dieci anni fa, il francese Smoking/No Smoking di Resnais, dove il ramificarsi della storie era talmente vario da farne uno dei film più originali della storia del cinema. La trovata del genio di Manhattan è quella di calare la stessa protagonista in due situazioni solo in apparenza simili, ma in realtà molto differenti. E diversi sono gli scenari, gli attori, e la storia. Il tutto è una creazione immaginaria da parte di quattro commensali che vogliono capire come è possibile partire da un presupposto e prendere alternativamente la strada della commedia o quella del dramma. Il discorso sottointeso non è solo quello della casualità della vita, della caducità delle cose, ma è puramente un esercizio mentale, oppure di stile, dipende da che angolazione lo si voglia prendere. E il discorso si inserisce anche nella responsabilità di un uomo di cinema/teatro (i due che “partoriscono” le storie sono scrittori) di fare andare una storia in una direzione o nell’altra. Questo è lo spunto del film, che, in un continuo alternarsi tra le due vicende, resta fresco lungo tutta la sua durata, e dove queste, apparentemente slegate, ogni tanto hanno dei riferimenti comuni, incrociati. E Woody in un caso ci fa ridere, nell’altro ci fa pensare, a quasi vent’anni dall’ultimo suo film drammatico, Settembre, anche se il suo approccio al genere, a dire la verità, ha sempre un sottofondo di divertissement. Rimane la storia, anzi le storie, e rimane Melinda, una Radha Mitchell straordinaria, tossica e schizzata in un caso, più tenera e romantica nell’altro. A farle da “contorno” un parco attori perfetto: con la conturbante Chloe Sevigny e il comico Will Ferrell su tutti, personaggi che danno il surplus alla pellicola, chiaramente tutti nella parte e perfetti, d’altronde sono diretti da Allen, uno dei registi più capaci al mondo nel condurre gli attori alla recitazione e a farli entrare nella parte. Alla fine il film scorre, e molto piacevolmente e, avvertiamo tutti, in controtendenza con gran parte della critica (che ha sminuito se non bocciato la pellicola), noi lo consideriamo uno dei migliori prodotti di Woody Allen degli ultimi 10-15 anni!

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