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Stranger Things (netflix)

Stranger Things - stagione 2

Stranger Things (netflix)


2017 » SERIE | Fantastico



27/11/2017 di Claudio Mariani
Era difficile eguagliare una prima stagione che aveva stupito per la capacità di fare sembrare nuove delle situazioni, schemi e personaggi che in realtà sarebbero stati attuali solo trent’anni fa. Nella seconda stagione gli autori hanno fatto una parziale marcia indietro su questo fronte, e forse anche questo può avere decretato un risultato inferiore. Diciamolo subito: Stranger Things 2 non ha la forza dirompente, la freschezza, la lucidità della prima stagione, quindi si registra un calo, ma rimane comunque un prodotto di alto livello che merita attenzione e considerazione…e che si fa “consumare” nel più classico dei binge-watching.

Avevamo finito con un bridge inquietante, mentre ora si inizia invece con più storie parallele: da una parte la sorte di Undi-Eleven che, sopravvissuta, vive con Jim, il capo della polizia, in attesa che le acque si calmino. Nella sua “segregazione” e nei suoi flash back ci sono le cose migliori della serie. Dall’altra le vicende a Hawkins città, che si intrecciano sempre di più con il mondo del Sottosopra, e qua le storie sono molte: da una parte Nancy e Jonathan, intenti a rendere giustizia alla morte di Barb, poi il resto del gruppo, spesso separato, con una new entry, Maxine (Mad Max). Intanto il caos sta arrivando minaccioso e sarà ancora Will a farne le spese.

Tutto funziona ancora una volta, anche se c’è una sorta di macchinosità delle vicende dei “mostri”, che virano la serie su un piano più fantastico; in ogni caso il ritmo rimane perfetto. Certo, l’introspezione dei personaggi, l’interazione fra di loro, il coinvolgimento è meno affascinante rispetto alla stagione uno, lasciando tutto il peso sulle spalle di Undici e alla sua voglia di rivedere il suo Mike, e all’incubo in cui vive Will, questa volta assoluto protagonista. E poi c’è un Gaten Matarazzo che riempie lo schermo con il suo dirompente Dustin, ormai considerato una delle rivelazioni assolute della serie.

Qualche divagazione di troppo (vedi l’episodio con la misteriosa Kali/Otto e i suoi amici punk) e la troppa carne sul fuoco abbassano il giudizio, comunque molto alto. Anche la colonna sonora fa dei passi indietro, meno evocativa e più semplicemente funzionale alla trama.

Chiaramente le vicende non sono finite qua, ma l’impressione è che gli autori dovranno superarsi per non ripetersi: adesso che hanno rischiato di far invadere il mondo, dovranno cercare sviluppi che facciano somigliare la serie meno a It e più a qualcosa di originale, e questa è una grande sfida. Bruciata la carta dei rapporti tra i protagonisti, consumata quella dell’horror, la missione non sarà facile, ma avranno un grande vantaggio dalla loro parte: i protagonisti ormai stanno diventando teen ager…e lì si apre un altro mondo!

 

COSA FUNZIONA: il ritmo, le vicende di Eleven e le risate che strappa Dustin

COSA NON FUNZIONA: troppa carne al fuoco



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