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Stranger Things (netflix)

Stranger Things - stagione 1

Stranger Things (netflix)


2016 » SERIE | Avventura | Fantastico



20/03/2017 di Claudio Mariani
Vera sorpresa dell’anno, questo omaggio al cinema e alla letteratura simil-horror/avventuroso degli anni ’80. Piccolo capolavoro “di concetto” che non era facile immaginarsi oggi. Ma non c’entrano solo le operazioni-nostalgia perché, se è vero che i rimandi sono immediati, il tutto è attualizzato e pare subito evidente che questa è una serie che può piacere sia ai teenager di oggi, quanto ai loro genitori.

Gli ingredienti “classici” ci sono tutti: la provincia americana, dei ragazzini protagonisti, dei teenager a fare da contorno, gli adulti “disallineati” e quelli semplicemente cattivi. E poi il paranormale, l’altra dimensione! Tutto questo fa di Stranger things un’opera a metà strada tra la storia di formazione, l’horror, lo SCI-FI e l’avventura senza troppi punti di domanda.

Che piaccia o non piaccia il genere, è innegabile riconoscere che questo è un telefilm riuscito perfettamente. E gli ideatori, che si ispirano riuscendo perfettamente a dei cult degli anni Ottanta (Stand by me, i Goonies, ma anche ai film di Spielberg, oltre che ai libri di Stephen King), hanno centrato perfettamente l’obiettivo: le otto puntate si fanno sbranare a una velocità degna dei migliori serial della storia.

Di fianco ad una ritrovata Winona Ryder e ad un cattivo Matthew Modine, la fanno da padrona i quattro piccoli protagonisti (lasciamo da parte Will, che si vede poco), assolutamente straordinari, e non sono da meno i due fratelli maggiori: Nancy e Jonathan.

La storia è la più semplice che si possa immaginare: in una cittadina della provincia americana spariscono dei ragazzini, il resto lo si può intuire, basta introdurre gli ingredienti classici del paranormale e delle ossessioni umane. E poi c’è lei, Undi-Undici (o El-Eleven in originale), una ragazzina dall’aspetto androgino, interpretata da una perfetta Millie Bobby Brown. Un personaggio per cui non è possibile non provare totale empatia: siamo lì a soffrire e a lottare con lei.

C’è anche la musica, con il mood elettronico vintage ad opera dei Survive. E con le canzoni che ricorrono: dove lo si trova un telefilm che in due puntate ci “dona” Atmosphere dei Joy Division, seguita dai New Order e da Echo and the Bunnymen?

L’attesa per la seconda stagione si fa così febbrile, anche se non sarà facile ripetersi, ma visto la perfezione della scrittura di questa prima, ci sono ottime possibilità.

COSA FUNZIONA: i quattro fantastici protagonisti (+1); la storia e l’ambientazione

COSA NON FUNZIONA: nulla